DichiarazioniFormula 1

Haas: priorità al vivaio Ferrari per le prove libere del 2022

Günther Steiner fa luce sulle intenzioni del team in merito al nuovo regolamento per i rookie

In ottica 2022 il team americano punta a rafforzare il sodalizio con la Ferrari dando ai suoi talenti la possibilità di scendere in pista nelle FP1

A partire dalla prossima stagione, il regolamento imporrà a ogni team di mettere al volante un esordiente in un certo numero di sessioni di prove libere. Con questa novità, la Formula 1 intende compensare, almeno in parte, la carenza di test. I giovani piloti avranno così modo di saggiare la pista e acquisire esperienza anche in mancanza di un sedile ufficiale. Una squadra che sembra avere già le idee ben chiare al riguardo è la Haas: priorità alla Ferrari Driver Academy è la parola d’ordine.

PARLA IL TEAM PRINCIPAL

Interpellato sulla questione, Günther Steiner ha affermato: “Al momento, dovendo pensare a quali esordienti schierare nelle FP1 del prossimo anno, non abbiamo dubbi. La scelta non potrà che ricadere sui giovani della Ferrari Academy. Ancora non ho parlato con la Scuderia, né ho informazioni sui nomi che potrebbero essere disponibili. A ogni modo, questa è la nostra priorità. Nel caso in cui la Ferrari non dovesse avere candidati, sono certo che non avremo problemi a trovare dei piloti vogliosi di scendere in pista con la nostra macchina”.

Steiner ha affrontato anche l’argomento del pilota di riserva. Sarebbe nell’interesse della Haas ingaggiare un conduttore esperto da impiegare come riferimento per Schumacher e Mazepin. Tra le opzioni disponibili, c’è l’ipotesi del ritorno di Kevin Magnussen o Romain Grosjean. Il team principal, tuttavia, nutre delle perplessità al riguardo, legate alle differenze tra la VF-20 e la monoposto che ne ha preso il posto.

È vero, ho detto che c’è l’idea di assumere un pilota esperto come riserva” ha spiegato. “Ancora però non abbiamo affrontato la questione nel dettaglio. La monoposto è cambiata molto dalla passata stagione, il suo comportamento è diverso e i dati raccolti all’epoca non sono più validi. Ecco perché ormai il 2020 non può essere considerato un riferimento attendibile. Si potrebbe trarre qualche beneficio dalla comparazione soltanto se il regolamento ci permettesse di svolgere test con la vettura di quest’anno” ha concluso.

Alessandro Bargiacchi

Redazione

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