DichiarazioniFormula 1

Grosjean: “Formula 1 più show che sport”

Il pilota francese della Haas crede che la Formula 1 non sia abbastanza “giusta” per essere considerata sport

Romain Grosjean sostiene che la Formula 1 sia uno show anzicchè che uno sport. Secondo il francese la differenza di prestazioni tra le monoposto non permette una competizione equa

Nel suo percorso in Formula 1 Romain Grosjean ha preso parte a 164 gare, riuscendo ad arrivare a podio dieci volte senza però ottenere alcuna vittoria. Intervistato da Motorsport.com, in merito alla possibilità di chiudere la carriera senza salire sul gradino più alto, il pilota della Haas ha risposto: Potrebbe succedere. Credo di essere già stato abbastanza fortunato ad ottenere 10 podi. Avrei potuto vincere due GP, ma la fortuna non mi ha aiutato”.

Negli ultimi anni il francese è stato oggetto di critiche e polemiche, arrivando ad essere accusato di non meritare un sedile nella Massima Serie nel 2020. Nonostante ciò, i dirigenti della compagine guidata da Gunther Steiner hanno deciso di rinnovare il contratto del trentatreenne ex-Lotus. Grosjean però è molto critico nei confronti della Formula 1, sostenendo che non possa essere considerata uno sport.La Formula 1 uno sport? – dichiara – “Non credo. E’ più uno show. Uno sport dovrebbe essere equo, e la Formula 1 non lo è”.

RACCHETTE DA PING PONG AL ROLAND GARROS

“Certo, è molto impegnativo guidare una macchina di Formula 1. Lo sforzo fisico è enorme e serve molta concentrazione” – ammette Grosjean – “ma dire che la competizione è giusta sarebbe come chiedere a Roger Federer di competere al Roland Garros con una racchetta da ping pong. Non avrebbe chance. Chiamereste ancora il tennis uno sport se i giocatori non avessero racchette simili? Oppure se un lato del campo fosse più grande dell’altro?”

Senza scomodare altri campi, Grosjean chiama in causa il collega Daniel Ricciardo. L’Honey Badger di Perth, dopo aver vinto vinto sette GP in carriera non è riuscito ad andare oltre il nono posto nel campionato piloti dopo il passaggio in Renault. “Basta guardare Daniel. Se si considera solo il suo periodo in Renault, non ha ottenuto neanche un podio. Eppure con la Red Bull ha vinto delle gare, è un gran pilota che è arrivato più volte a podio. Dipende tutto dalla vettura che hai tra le mani“.

IL FUTURO PER GROSJEAN

Grosjean è stato coinvolto in qualità di rappresentante della Grand Prix Drivers’ Association come portavoce dei piloti durante la stesura del regolamento 2021. Le nuove norme mirano a creare una Formula 1 più equa di quella attuale attraverso l’introduzione di componentistica standard e budget limitati. Nonostante ciò, il pilota della Haas si dice pronto al ritiro nel caso in cui la Formula 1 non lo appagasse più.

“Credo che la decisione sul mio eventuale ritiro arriverà velocemente nel caso in cui, già a metà stagione, realizzassi di non avere più la stessa passione di sempre. Qualora non mi piacesse più viaggiare per il mondo o lo stare lontano dalla mia famiglia preferirei ritirarmi e provare a fare qualcos’altro. Questo è un mio pensiero, ma penso che possa capitare anche ad altri piloti. Le opportunità sono sempre dietro l’angolo”.

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Matteo Tambone

Mi chiamo Matteo, sono uno studente di Laurea Triennale in Fisica presso l'Università Federico II di Napoli. Velista e windsurfer, mi piace considerarmi uno sportivo a tempo pieno. Appassionato di Motorsport in tutte le sue forme, seguo la Formula 1 da sempre ed è uno dei miei argomenti di discussione preferiti.

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