DichiarazioniFormula 1Gran Premio Ungheria

GP Ungheria, Stroll: “Giro perfetto il mio”

Una Racing Point super performante quella di oggi all’Hungaroring, che risponde ai detrattori con numeri senza precedenti in pista

Un sabato di qualifiche pazzo in quel di Budapest: una Red Bull sorprendentemente in difficoltà, la Williams che sembra ormai rinata dalle proprie ceneri accedendo nuovamente alla Q2 e la Racing Point che conferma il suo stato di forma smagliante conquistando terza e quarta posizione. Il motore Mercedes domina all’Hungaroring

Con una vera e propria spada di Damocle, impugnata da Renault e dalla Federazione, che da qualche giorno pende loro sul capo, Racing Point cavalca l’onda del successo e si gode quello che ha tutto il sapore di essere un vero e proprio trionfo. Il Team di Lawrence Stroll ha infatti conquistato la terza e la quarta piazzola in griglia; risultato strabiliante, considerando le performance della squadra fino a qualche mese fa.

Gli uomini rosa riconfermano dunque le forze in campo sfoderate nei due precedenti GP in Austria e puntano alla conquista del massimo numero di punti domani in gara, partendo alle spalle dei due piloti Mercedes.

TERZA PIAZZOLA PER STROLL AL GP D’UNGHERIA: “SIAMO IN UNA BUONA POSIZIONE

Una vera rivelazione il giovane Lance Stroll, figlio del proprietario del Team, ma che questa volta ha urlato al mondo che, se si trova lì, non è solo grazie al proprio nome: “Sono contento al momento. La macchina era molto forte, lungo tutte le qualifiche, ma direi per tutto il weekend. Abbiamo avuto sempre il passo. Dovevamo solo mettere insieme il giro durante la sessione di qualifica. C’è stato un grandissimo lavoro da parte di tutti i ragazzi. Sono molto soddisfatto di questa sessione ma ora il mirino è puntato su domani. Dovrò cercare di concretizzare in gara per fare tanti punti” – ha dichiarato entusiasta appena uscito dall’abitacolo.

E per quanto riguarda la strategia di scendere in pista in Q2 montando gomme medie, il giovane della Racing Point ha affermato che è stato certamente un rischio, ma ben ripagato: “E’ stata una scommessa, un azzardo, ma ci ha messo in una buona posizione per domani. Siamo riusciti a passare sulle medie; sono molto contento. Il mio giro alla fine mi è sembrato perfetto. E’ sempre grandioso quando riesci ad azzeccare ogni aspetto alla fine delle qualifiche. C’è un grosso sorriso dietro la mascherina” – ha concluso il canadese.

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Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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