DichiarazioniFormula 1Gran Premio Turchia

GP Turchia, la conferenza dei top team

Con le tradizionali interviste del giovedì, si è aperto il quattordicesimo appuntamento della stagione. Lewis Hamilton ha il primo match point per conquistare il titolo

Ha inizio con le consuete parole dei protagonisti il lungo weekend del GP di Turchia. Qui, dove 14 anni fa aveva dato spettacolo con la GP2, Hamilton si gioca il primo match point dell’anno verso il titolo iridato

Al pilota inglese mancano appena 7 punti per aggiudicarsi il suo settimo campionato mondiale, il quarto consecutivo. Il suo diretto rivale, il compagno di squadra Valtteri Bottas, si trova infatti secondo a 85 punti di distacco. In attesa del rinnovo del suo contratto con le Frecce d’Argento, Lewis ha ammesso di essere convinto di voler continuare con loro, ma di non avere ancora preso una decisione a riguardo e che ci sono moltissime cose di cui discutere. Sebastian Vettel si è invece lamentato della corrente pratica secondo cui i piloti sono chiamati a sdoppiarsi con regime di Safety Car, segnando alla fine un giro in più del resto del gruppo.
GP Turchia: durante la conferenza dei top team, Max Verstappen ha anticipato le sue preferenze di guida.

GP TURCHIA, LA CONFERENZA DEI TOP TEAM: IN MERCEDES PRONTI A FESTEGGIARE DI NUOVO

Lewis Hamilton è dunque sempre più vicino all’eguagliare Michael Schumacher con i suoi 7 titoli iridati. Si può paragonare questo successo sportivo ai traguardi che ha raggiunto in ambito personale, come la lotta al razzismo per esempio? “Non credo che si possano paragonare le due cose. Vincere un titolo mondiale è un qualcosa di personale nel senso che lotti contro piloti molto forti, ma il pilota è un individuo. Questo non ha necessariamente un impatto sulla vita degli altri, mentre è un problema molto più grande e un qualcosa di cui vado molto più fiero il lavoro che faccio all’esterno della pista per cercare di migliorare le condizioni di tutta la popolazione del mondo, in un percorso verso l’uguaglianza, un’istruzione di qualità e la parità dei diritti umani. Questo è molto molto più importante dal mio punto di vista“, ha detto Lewis.

E ha poi ricordato l’inizio della storia che lo lega a Mercedes da anni: “Avevo parlato con Niki, dopo essere tornato a casa a Monaco. Sono abbastanza sicuro che sia stato il primo con cui ho parlato e che mi ha detto ‘devi venire in squadra’. E non ero molto convinto all’inizio. Penso che la fase grazie alla quale poi mi sono deciso sia stata quando Ross è venuto a casa di mia madre, si è seduto in cucina, abbiamo preso il tè e mi ha mostrato quale fosse il piano per la squadra. Quella era la visione reale e approfondita di ciò che il team stava pianificando e dei cambiamenti che stavano cercando di fare. Con Niki abbiamo lavorato all’accordo. Bei ricordi. A Singapore, io e Niki abbiamo capito di avere molto in comune. Ricordo che mi ha detto: ‘Sei molto simile a me ‘. Penso che si sia reso conto che avevamo molto di più in comune di quanto pensasse “.

BOTTAS: “CERCHERO’ DI RITARDARE I FESTEGGIAMENTI 

Valtteri sa bene che quest’anno non potrà fare di più, se non provare a rovinare la festa a Lewis ancora per un po’: “Cercherò di dare tutto quello che ho. Certo, più riesco a ritardare il titolo di Lewis e difendermi, meglio è. Cercherò di non pensarci troppo e di vincere la gara; vedremo cosa accadrà. Questa non era la mia stagione; sono successe delle cose non proprio fortunate per me, ma devo anche guardare i lati positivi per sfruttarli l’anno prossimo. Prima però dobbiamo finire questa stagione e spero di poterlo fare bene“, ha commentato il finlandese.

Bottas è il compagno di una famosa ciclista, Tiffany Jane Cromwell, che è stata vista più volte nel paddock sostenere il fidanzato. Una bella unione tra due sport differenti, come sarà anche, a partire dal prossimo anno, quello tra Formula 1 e W Series, un campionato automobilistico rappresentato da donne: “Penso che  gli sport femminili siano molto interessanti da seguire, ma è difficile che vengano coperti a livello televisivo; sono sottovalutati. Credo che così saranno più visibili e ci saranno più opportunità per loro“, ha poi terminato.

RED BULL: IMBOTTITURA PER L’ELEVATA FORZA G SI’ O NO?

Una delle questioni che è stata affrontata durante la conferenza stampa di oggi è quella riguardante l’imbottitura per la testa usata dai piloti. Max Verstappen ha detto la sua: “Non vedo l’ora di guidare qui, soprattutto alla curva 8, con una  forza G di quella portata per così tanto tempo. Sarà bellissimo! Non usero l’imbottitura. L’ho fatto, in Formula 3, e mio padre mi ha deriso. Da quel giorno, mi rifiuto di farlo. Preferisco che mi cada la testa piuttosto”.
Alex Albon, dal canto suo, la vede diversamente: “No, io preferisco che la testa non mi cada “, ha scherzato l’anglo-tailandese, “Uso  dei piccoli cuscinetti laterali per la testa“.

L’olandese ha anche parlato di alcuni circuiti che lo hanno particolarmente divertito e che, secondo lui, dovrebbero essere presenti in calendario anche l’anno prossimo. “Imola è stata bella. Penso che la pista fosse molto vecchia scuola. Anche il Nurburgring mi è piaciuto, quindi ce ne sono alcuni che potrebbero sostituire dei Gran Premi che abbiamo attualmente in calendario. Tra tutti, scegliere Imola e Mugello“, ha concluso.

GP TURCHIA, LA CONFERENZA DEI TOP TEAM: I PILOTI FERRARI

All’alba del GP di Turchia, la promessa di casa Ferrari, Charles Leclerc, ha fatto il punto della situazione e ha paragonato l’inizio della stagione ad adesso: “Credo che la macchina sia semplicemente più debole questa stagione, quindi non posso ipotizzare cosa sarebbe successo se fosse stata migliore”, ha dichiarato il monegasco. “Penso però che mi abbia reso un pilota più forte perché, nei momento difficili, ho trovato la determinazione in altri modi, concentrandomi su me stesso e cercando di migliorare, anche se non potrò lottare per il podio e la vittoria. Gareggiamo per posizioni più basse, ma conta altrettanto per me. Anche in termini di pazienza sono migliorato; prima non ero così. Ora invece devo gestire la situazione in cui mi trovo, e credo di essere migliorato anche sotto questo aspetto. Quindi sì, sono un pilota più forte rispetto all’inizio della stagione. Se questo sia causa del momento particolare che stiamo vivendo adesso non lo so con certezza, però il mio approccio posso dire che non è cambiato più di tanto. Cerco sempre di analizzare i miei punti deboli e di migliorare proprio in quelli“.

Sebastian Vettel, che dal 2021 gareggerà con Aston Martin, si è complimentato col suo compagno di squadra: “Non è semplice fare paragoni. Io sicuramente sto vivendo una stagione negativa rispetto alla sua quest’anno,  quindi non posso essere contento del mio rendimento. Charles sta facendo un bel lavoro e sembra in grado di ottenere sempre il massimo dalla macchina. E’ migliorato molto sotto diversi aspetti, ma penso che già ai tempi della Sauber abbia fatto una buonissima impressione e abbia lasciato molto di positivo; dunque, non solo quest’anno sta guidando con maturità e abilità“.

VETTEL CONTRARIO ALLA PRATICA DI SDOPPIARSI IN PISTA DIETRO ALLA SAFETY CAR

Il pilota di Maranello è stato uno dei tanti che si sono liberati da dietro la Safety Car per sdoppiarsi a Imola. Nel farlo, è passato vicino a un gruppo di commissari all’Acqua Minerale, avvertendo la squadra alla radio di quanto la situazione fosse “molto pericolosa”. Alla domanda sull’episodio durante la conferenza stampa, Sebastian ha detto che, invece di dire ai piloti di recuperare un giro prima della ripartenza, la FIA dovrebbe riscrivere il suo software in modo che un giro possa essere aggiunto al totale, senza che si guidi un giro in più: “Credo che dovremmo probabilmente concentrarci maggiormente sulla soluzione. Penso che il motivo per cui ci dobbiamo sdoppiare fisicamente sia il fatto che non si è in grado di elaborare un software che ripristini la nostra posizione, resettando il giro sullo schermo e mettendo le vetture nel posto in cui si trovano realmente. Penso che questa potrebbe essere la soluzione. Il giro extra è alquanto imbarazzante“, ha poi concluso il tedesco.

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Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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