Analisi della redazioneFormula 1Gran Premio Spagna

GP Spagna, pagelle: bisticci in casa Ferrari

Gli spagnoli non brillano in casa ma non mancano i “drama”

A Barcellona il sole sembra aver mandato in tilt qualche pilota. Una gara anonima, senza particolari spunti. Max conduce il gregge mentre le battaglie per il podio accendono un minimo la gara anche se l’abisso nelle prestazioni permane. Il GP di Spagna cade nell’anonimo ma ecco comunque le nostre pagelle.

PROMOSSI

Lando Norris (10): L’arancio McLaren inizia a essere sempre più presente nelle prime file e Lando ci mette la firma per partire dalla pole position. Nonostante l’abisso di prestazioni con Red Bull, l’inglese tiene dietro di sé gli altri 18 piloti e termina secondo dietro a Max. Impressionante lo scontro con Russell.

George Russell (9): Un weekend perfetto o quasi per l’inglese. Ha gestito la partenza alla perfezione, entrando di prepotenza su Max e Norris già dalle prime curve salvo poi perdere ritmo, anche a causa di ritardi nel pitstop. Nonostante la posizione finale (quarto) ha portato a casa un ottimo weekend ad alte prestazioni. Il duello con Norris merita comunque un ottimo 9 a George che non ha alzato il piede neanche di fronte all’evidente superiorità della papaya.

Max Verstappen (8): Che voto vuoi dare a Max? Ha vinto, non che ci si aspettasse di meno. Per cui, lo bacchetteremo sulla pessima partenza e sul risultato di qualifica che non l’ha visto in vetta. In verità, sappiamo perfettamente chi abbiamo di fronte ma dare sempre 10 è un po’ monotono non vi pare?

Lewis Hamilton (8.5): Lewis è quel ragazzo che fa i compiti e sta zitto ma quando serve tira fuori le unghie. Con un sorpasso da manuale, come ci si aspetta da un sette volte campione del mondo, Hamilton prende la terza posizione a caccia di Lando. Non lo raggiunge ma si aggiudica un podio facendo vedere a Toto che anche alla Ferrari dal prossimo anno, darà filo da torcere.

BOCCIATI

Ferrari (6): La Rossa ha vissuto un weekend da dimenticare, strano non succede mai (sigh), stavolta con scontri interni su sfondo nazionalista e patriottico. Leclerc valuta la strategia di Sainz di attaccarlo come una mossa meschina, volta solo a farsi vedere nella gara di casa. Charles contesta l’inutilità dell’attacco visto il passo gara comunque sotto le aspettative e la necessità dello spagnolo di screditare il compagno anche in una situazione di evidente “incomprensione”, chiamiamola così, tra piloti. Sainz risponde che non può restare dietro il compagno per sempre e che si è solo infilato al momento giusto. Di fatto, la telenovela “Casa Ferrari” se ne inventa sempre una per farci disperare vedendo i disastri che combina.

Perez (Perez/10): Dobbiamo parlarne? Disperso. Come sempre. Sergio riesce a rimanere imbottigliato anche in questa gara essendo praticamente inutile al team e senza portare a casa punti. Sembrerebbe destinato ad altro ma a quanto pare qualche “angioletto” ancora lo vuole in team. Almeno in Messico farà qualcosa?

Menzione d’onore nelle nostre pagelle del GP di Spagna:
Logan Sargeant (0): un po’ spiace nel vederlo sempre lì in fondo a battagliare col niente. In spagna Logan riesce a tenere Tsunoda fino alla fine quando…si fa superare. E doppiare. Due volte.

Valerio Vanazzi

Classe 1999. Laureato in Storia Contemporanea ma anche Perito meccatronico. Appassionato di cinema e motori, nonché grande tifoso McLaren. Da marzo 2022 redattore per F1world.

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