DichiarazioniFormula 1Gran Premio Portogallo

GP Portogallo, Verstappen: “Oggi ci mancava il passo”

L’olandese a Portimao, secondo alla fine della gara (e di un weekend non semplice), si deve arrendere alla Mercedes di Lewis Hamilton

Al termine del GP del Portogallo Max Verstappen si è mostrato soddisfatto della propria gara riconoscendo il primato evidenziato oggi dalla W12

I desideri di rimonta di Max Verstappen di quest’oggi si sono scontrati con la supremazia della Mercedes di Lewis Hamilton. L’olandese, partito dalla terza casella, ha terminato il GP del Portogallo in seconda posizione –– una gara che lo ha visto lottare, più che con l’eptacampione, con l’altra W12 di Valtteri Bottas. E così, dopo aver quasi conquistato il punto addizionale del fast lap (rimosso per via del superamento dei track limits durante il giro), il divario in classifica piloti tra i due contendi sale a otto punti (69 a 61).

Alle interviste sotto podio Verstappen ha commentato il suo GP definendolo “discreto“. Il pilota della Red Bull ha proseguito con: “Ho avuto una buona ripartenza in cui ho cercato di mettere pressione a Valtteri. Ma alla fine credo che oggi ci mancasse un pochino di passo, per questo Lewis è riuscito a ripassarmi. Dopo il pit stop penso fosse davvero difficile mettere in temperatura queste gomme. E una volta aver agganciato il secondo posto si è visto che non eravamo veloci come loro [ndr. come quelli della Mercedes]“.

È stato Paul di Resta a comunicare all’olandese la decisione di cancellare il suo giro veloce da parte dei commissari, proprio quando quest’ultimo si stava dicendo comunque soddisfatto “del secondo posto e della conquista del fast lap“. Ha poi concluso con: “In generale è stato un weekend in cui non siamo stati in grado di capire al meglio la monoposto. Vediamo a Barcellona se ci riusciremo“. Infatti la prossima settimana si torna già pista, in Catalogna per il GP di Spagna. Un’occasione per Verstappen per pareggiare i conti con l’inglese.

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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