DichiarazioniFormula 1Gran Premio Portogallo

GP Portogallo, Hamilton: “Gara dura mentalmente e fisicamente”

L’inglese sale in cattedra e conquista la novantasettesima vittoria della sua carriera riscattando un sabato non all’altezza

Lewis Hamilton vince un torrido GP del Portogallo e consolida la leadership del campionato tenendo dietro Max Verstappen e Bottas

ll sette volte campione del mondo sale in cattedra all’Autódromo Internacional do Algarve prendendosi di forza la novantasettesima vittoria in carriera. Lewis Hamilton domina il GP del Portogallo non senza difficoltà. L’alfiere Mercedes scatta bene ma è tenuto dietro almeno inizialmente da un ottimo Bottas. La safety car chiamata fuori dal duo della Alfa Romeo favorisce l’attacco dell’indemoniato Verstappen che alla ripartenza brucia l’inglese. L’olandese della Red Bull non riesce però a ricucire sul numero #77 delle Silver Arrows scoprendo così il fianco al ritorno della W12 #44.

Il sorpasso sul compagno di squadra è solo questione di tempo e una volta liquidato il finlandese Hamilton mette giù tempi da qualifica. Neanche la danza dei pit stop ne mette in discussione la leadership, nonostante il leggero rischio rappresentato dalla Red Bull di Perez lasciata fuori dalla scuderia di Milton Keynes. “E’ stata un gara difficile a livello fisico e mentale – ha spiegato il trentaseienne di Stevenage ai microfoni di Sky Formula 1 –“tenere la macchina composta è stato duro, soprattutto per via del vento. Era molto facile sbagliare”

“Sono partito bene come Valterri, ho perso la posizione alla ripartenza e non ero felice, ma ad un certo punto Max ha commesso un errore e ho capito che dovevo approfittarne. Con Valterri ho provato l’attacco prima della distruzione degli pneumatici e ci sono riuscito. Complessivamente è stata una grande gara. Ora possiamo riposare qualche giorno, ma dobbiamo recuperare velocemente in vista della prossima gara. Ci sono margini di miglioramento, non abbiamo molto tempo per studiare ma sicuramente ci concentreremo sui settori in cui perdiamo di più dagli avversari per progredire ulteriormente”.

Matteo Tambone

Mi chiamo Matteo, studente magistrale di Fisica presso l'Università Federico II di Napoli. Velista e windsurfer, mi piace considerarmi uno sportivo a tempo pieno. Appassionato di Motorsport in tutte le sue forme, seguo la Formula 1 da sempre ed è uno dei miei argomenti di discussione preferiti.

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