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GP Olanda, pagelle: fioccano bocciature, ma anche una lode

Gli scrutini dei protagonisti della gara vinta da Max Verstappen sul circuito di Zandvoort

In Olanda sono diversi i piloti che si sono distinti, tra primi della classe e bocciature assicurate: ecco le pagelle del GP a Zandvoort

Ci lasciamo il Gran Premio d’Olanda alle spalle per prepararci a ospitare la Formula 1 a casa nostra. Tuttavia, nessun weekend può dirsi concluso se non si tirano prima le somme. Le pagelle dell’edizione del GP d’Olanda del 2022, vinta dall’eroe di casa Max Verstappen, premiano molti talenti, confermati o ritrovati; ma in molti sono anche i bocciati e i rimandati.

PAGELLE GP OLANDA: I MIGLIORI DELLA CLASSE

VERSTAPPEN – 10. Con lode. Ormai l’olandese è inarrestabile e irraggiungibile, la punta di diamante delle pagelle dell’edizione 2022 del GP d’Olanda. In pista può accadere di tutto, eppure nulla riesce a fermare il Campione in carica. Se pure non si può negare che sul finale di gara gli eventi di ieri gli hanno spianato la strada verso il traguardo, è innegabile che con molta probabilità sarebbe riuscito a raggiungere lo stesso risultato.


RUSSELL – 9. Una monoposto problematica gli ha impedito nella prima parte di stagione di mostrare tutto il suo potenziale. Adesso si sta prendendo la sua rivincita. In pista è cinico ma aggressivo. E non ha esitato un secondo a prendersi, di forza, la posizione sul sette volte Campione del Mondo, suo compagno di squadra. Il giovane Russell è assetato, e non perderà occasione per arrivare sul gradino più alto del podio.


HAMILTON – 8. Circondato da tante giovani promesse, il vecchio leone non demorde, e in pista mostra la stessa ambizione di una volta. Eppure, anche gli errori del suo team continuano a essere quelli di una volta. E sicuramente il povero Hamilton avrà dovuto affrontare le brutte memorie di quel lontano GP di Abu Dhabi dello scorso anno, quando ieri alla ripartenza si è ritrovato dietro di sé la monoposto di Verstappen con gomme fresche.

LE SUFFICIENZE DEL GRAN PREMIO D’OLANDA

LECLERC – 7. Il povero ragazzo ci sta ancora provando. E solo per questo meriterebbe la lode. Purtroppo però la sua è stata un’altra gara anonima, con la sola eccezione di un buon tentativo di partenza. Per il resto, dopo dieci giri Verstappen era già diventato irraggiungibile. Riesce comunque a salire su un podio che mancava da inizio luglio. Eppure, i contentini non piacciono a nessuno.

SAINZ – 6. La gara dello spagnolo può essere riassunta nel team radio che ha pronunciato durante il primo pit-stop: Oh my god“. Un altro Gran Premio da dimenticare: prima il contatto con Hamilton al primo giro, a causa del quale gli è mancato il passo per tutta la gara. Poi il terribile errore durante il primo pit-stop. Il sorpasso su Ocon con bandiera gialla – passato poi inosservato solo perché seguito da un errore ancor più grave, l’unsafe release in pit-lane mentre passava la Red Bull di Perez. Insomma, Sainz non avrebbe potuto far nulla per cambiare una gara rovinata in partenza.

PAGELLE GP OLANDA: I RIMANDATI

PEREZ – 5. Se il suo compagno di squadra corre in un’altra categoria, lui rimane quasi a piedi. Davvero imbarazzante come sia difficile per il messicano mantenere il passo delle Mercedes e delle Ferrari, quando Verstappen, con la stessa monoposto, vola.

RICCIARDO – 4. Il povero australiano, dobbiamo riconoscerlo, ne sta passando di tutti i colori. Eppure, diventa ormai indifendibile se, con la stessa vettura, lui si trova nel fondo della classifica, e il suo compagno di squadra ai piedi della top 5.

FERRARI – 3. Sarebbe meglio per tutti i tifosi della Rossa rimandare il team di Maranello direttamente al prossimo anno, per evitare ulteriori sofferenze e figure di niente. Però oh, magari siamo noi che non li abbiamo compresi. Forse Binotto voleva soltanto fare un omaggio all’impresa di Gilles Villeneuve, sempre a Zandvoort, nel lontano 1979.

 

Alessia Verde

Di Napoli, classe 2002. Studentessa di Lettere Classiche all'Università Federico II. Innamorata follemente della Rossa. Con la Formula 1 è stato amore a prima vista, e nulla riesce a emozionarmi come fa lei. Ma ciò che mi emoziona di più è potervela raccontare.

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