Formula 1Gran Premio Olanda

GP Olanda, FP1: senza Max è 1-2 Mercedes

Il campione del mondo olandese non corre per più di dieci minuti nelle prime prove libere, per alcuni problemi con il cambio. In sua assenza è George Russell a spiccare in cima alla classifica dei tempi. E Ferrari?

Nel suo GP di casa, quello d’Olanda, Max Verstappen non è potuto essere primo attore delle FP1 per guai alla sua Red Bull. A cogliere dati per quelli di Milton Keynes ci ha pensato Sergio Perez

Dopo il ritorno dalla pausa estiva segnato dalla tappa di Spa-Francorchamps, la Formula 1 approccia un nuovo fine settimana di gara a Zandvoort per il GP d’Olanda. Il secondo di una tripletta che si concluderà con Monza. Tornando all’imminente appuntamento, le FP1 hanno rappresentato l’occasione per riprendere familiarità con un circuito che ha riesordito nella massima serie solo l’anno scorso.

Qui Ferrari è in cerca di risposte, Red Bull di conferme, mentre Mercedes di un’altra chance di rivalsa. Come riconosciuto nella giornata di ieri in cui i piloti hanno parlato in conferenza stampa. Charles Leclerc e Carlos Sainz sono tornati più motivati e fiduciosi in un circuito che ben si dovrebbe adattare alle caratteristiche della F1-75. Invece Max Verstappen va incontro al suo GP di casa rassicurato dalle ultime prestazioni della propria monoposto, dove sicuramente non mancherà il calore degli orange.

L’olandese, che giovedì ha avuto l’onore di essere nominato ufficiale dell’Ordine di Orange-Nassau, è stato fra i primi ad essere sceso in pista. Più in generale l’attività è iniziata fin da subito principalmente con indosso la mescola più dura – con la sola eccezione di Fernando Alonso con la gialla. L’azione si è dovuta arrestare dopo appena dieci minuti; con il protagonista indiscusso di questo appuntamento costretto a piantare la RB18 per un problema al cambio.

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Riprendendo il lavoro si è spostato sulla gomma rossa con i primi tentativi di giro veloce. Ma non per tutti, con una minoranza (fatta dal duo Mercedes, dal monegasco e dai piloti di Aston Martin e Alfa Romeo) che ha preferito continuare con la bianca. Arrivato il momento dei primi confronti, non si è potuto non notare una qualche difficoltà da parte di Sergio Perez. Artefice di alcuni errori di guida qua e là.

Quasi al termine ad mettere insieme una bel crono ci hanno pensato George Russell e Lewis Hamilton. Più veloci del messicano; ma soprattutto più veloci del madrileno, di Lando Norris e di Daniel Ricciardo che poco prima si erano arroccati rispettivamente con il secondo e terzo tempo. In un secondo si è provato un accenno di simulazione passo gara sugli pneumatici adoperati in FP1.

I tempi delle prove libere 1 del GP d’Olanda

Pos No Driver Car Time Gap Laps
1 63 George
RussellRUS
Mercedes 1:12.455   29
2 44 Lewis
HamiltonHAM
Mercedes 1:12.695 +0.240s 28
3 55 Carlos
SainzSAI
Ferrari 1:12.845 +0.390s 30
4 4 Lando
NorrisNOR
McLaren Mercedes 1:12.929 +0.474s 32
5 3 Daniel
RicciardoRIC
McLaren Mercedes 1:13.077 +0.622s 31
6 16 Charles
LeclercLEC
Ferrari 1:13.127 +0.672s 30
7 11 Sergio
PerezPER
Red Bull Racing RBPT 1:13.416 +0.961s 30
8 14 Fernando
AlonsoALO
Alpine Renault 1:13.633 +1.178s 31
9 31 Esteban
OconOCO
Alpine Renault 1:13.963 +1.508s 33
10 23 Alexander
AlbonALB
Williams Mercedes 1:14.063 +1.608s 29
11 47 Mick
SchumacherMSC
Haas Ferrari 1:14.163 +1.708s 29
12 18 Lance
StrollSTR
Aston Martin Aramco Mercedes 1:14.257 +1.802s 30
13 20 Kevin
MagnussenMAG
Haas Ferrari 1:14.405 +1.950s 31
14 10 Pierre
GaslyGAS
AlphaTauri RBPT 1:14.474 +2.019s 28
15 5 Sebastian
VettelVET
Aston Martin Aramco Mercedes 1:14.500 +2.045s 28
16 24 Zhou
GuanyuZHO
Alfa Romeo Ferrari 1:14.534 +2.079s 18
17 22 Yuki
TsunodaTSU
AlphaTauri RBPT 1:14.630 +2.175s 31
18 77 Valtteri
BottasBOT
Alfa Romeo Ferrari 1:14.695 +2.240s 22
19 1 Max
VerstappenVER
Red Bull Racing RBPT 1:14.714 +2.259s 7
20 6 Nicholas
LatifiLAT
Williams Mercedes 1:15.122 +2.667s 33

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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