Formula 1Gran Premio Monaco

GP Monaco, Leclerc: “Già negli ultimi giri avevo gli occhi pieni di lacrime”

In passato il Gran Premio di casa aveva regalato ben poche gioie al pilota monegasco, questo rende probabilmente “questa vittoria ancora più bella”. Una gara da lui molto sentita tanto che negli ultimi pensava alle persone che non ci sono più – “al mio papà, a Jules.. questo è stato più difficile da gestire”.

Charles Leclerc conquista il GP di Monaco, una gara sofferta soprattutto dal punto di vista emotivo. “Le emozioni mi stavano già arrivando [ancora prima di tagliare il traguardo], stavo pensando al mio papà molto più che quanto pensassi a guidare”.

La storia di Charles Leclerc con il GP di Monaco, la sua gara di casa, non è stata semplice, piuttosto piena di avvallamenti e di incidenti di percorso. Per ben due volte il monegasco era andato vicino all’idea di alzare il trofeo più prestigioso della stagione, ma per ben due volte aveva visto i suoi sogni infrangersi. Si dice però che il terzo tentativo sia quello buono. E così il classe ’97 è finalmente riuscito salire sul gradino più alto del podio grazie a una pole position da ricordare e una gestione di gara ineccepibile.

“È una gara talmente difficile… Credo che per il fatto che per due volte sia partito dalla pole position senza riuscire [a portarla casa] renda questa vittoria ancora più bella”, le parole del pilota. Significa tanto per me. È la corsa che mi ha fatto sognare di diventare un pilota di Formula 1. È stato difficile soprattutto al livello emotivo, tanto che a quindici giri dalla fine speri solo che non succeda nulla”.

Per Leclerc vincere ha significato molto soprattutto a livello personale. “Le emozioni mi stavano già arrivando [ancora prima di tagliare il traguardo], stavo pensando al mio papà molto più che quanto pensassi a guidare. Lui ha dato tutto perché io fossi qui, era un nostro sogno che io corressi e vincessi qui. È incredibile”.

Un pensiero che ha voluto ribadire anche nell’intervista con Sky Sport: “A Monza nel 2019 ero emozionato, ma oggi negli ultimi 15 o 20 giri avevo in mente le persone che non ci sono più, al mio papà, a Jules.. questo è stato più difficile da gestire. Negli ultimi due giri facevo fatica a vedere perché avevo gli occhi pieni di lacrime”.

MONACO È UNA QUESTIONE DI… GESTIONE

La conquista del GP di Monaco si sa è una questione di gestione. La pole position al sabato rappresenta il 70% del lavoro, ma non porta automaticamente alla vittoria. Questo il pilota monegasco lo sa bene. “Inizialmente avevamo parecchio margine, però sapevamo che dovevamo fare 78 giri sulle stesse gomme. Abbiamo fatto un grande management degli pneumatici. In gran parte della gara ho dovuto controllare il gap rispetto a George [Russell], e solo negli ultimi 10 giri ho potuto spingere un pochino di più.

“La macchina era fantastica. Devo ringraziare la squadra per aver fatto un lavoro eccezionale negli ultimi mesi dandomi finalmente l’opportunità di vincere questa gara. C’è stata tanta attesa per questo momento ma ne è valsa la pena, ha detto in conclusione.

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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