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GP Italia 2019, la conferenza stampa dei piloti

Alla vigilia del weekend italiano, 5 dei protagonisti del mondiale hanno discusso sul proprio futuro, sulla propria stagione e sulla tragedia di Hubert che ha scosso il circus

Il sipario sul tempio dell’alta velocità è stato finalmente sollevato, con il consueto appuntamento del giovedì caratterizzato dalla sessione di interviste dedicata ai protagonisti del circus

Tra poche ore scatterà ufficialmente il Gran Premio d’Italia, tappa fondamentale per la Ferrari. Dopo essere stati protagonisti della festa per i 90 anni della Scuderia, i due piloti si sono uniti a Antonio Giovinazzi,  Nico Hulkenberg e Pierre Gasly nella conferenza stampa odierna.

Ad aprire le danze non poteva che essere il tema caldo del momento: il rinnovo del circuito italiano fino al 2024. A tal proposito, i piloti hanno espresso parole di entusiasmo per la notizia: il Gran Premio d’Italia rappresenta per tutti una gara iconica, resa ancora più speciale dall’atmosfera e dall’accoglienza che i tifosi riservano a tutte le scuderie.

Di grande valore, in questo contesto, sono state le parole di Giovinazzi, al momento l’unico pilota italiano in Formula 1: “È il mio GP di casa, sono contento per il rinnovo. Da ragazzino seguivo il GP e tifavo Ferrari, ora non vedo l’ora di scendere in pista. Ci saranno tante persone a sostenermi e non vedo l’ora di godermi questo weekend”.

Il ricordo di Anthoine

Inevitabilmente la conferenza stampa si è poi concentrata sulla tragedia che ha lacerato il mondo della Formula 1. Per tutti, soprattutto per i piloti più giovani, si è trattato di uno shock generale che ha reso molto difficile mantenere la concentrazione a Spa.

Ad ammetterlo sono stati sia Leclerc che Gasly: il vincitore dello scorso Gran Premio ha faticato nel godersi interamente la vittoria, mentre il pilota francese ha trovato complicato rimanere focalizzato sull’obiettivo della gara, senza quindi brillare in pista.

Nel concreto, invece, Vettel e Hulkenberg hanno cercato di ragionare sull’incidente. Nonostante tutto, i tempi si sono dimostrati ancora prematuri ed è stato difficile dare una risposta a una tragedia così grande.

Quello che è successo a Hubert sarà esaminato in modo assai dettagliato, ma tirare conclusioni ora non sarebbe giusto. Più ghiaia? È una parte del quadro, ma ci sono altri aspetti da valutare. Io sono un fan di Spa, ma dopo quanto accaduto dobbiamo capire prima di dare conclusioni”.

Il tedesco ha portato alla luce ciò che è emerso nel corso dello scorso fine settimana, grazie alle parole di tutti i piloti protagonisti. Nessuno, infatti, è stato esente dal pensare anche solo per un secondo al fatto che l’incidente fosse dietro l’angolo

Del resto, una volta chiusa la visiera,  il pilota cerca sempre di rimanere concentrato sulla propria gara, consapevole purtroppo dei rischi che il motorsport porta con sé ormai da anni.

La valutazione della stagione

Verso gli ultimi minuti della conferenza, ai protagonisti è stato chiesto di dare un voto alla prima parte del proprio 2019.

Hulkenberg ha dato un 8 al proprio Mondiale, consapevole di essersi lasciato scappare troppe occasioni importanti; meno generoso, invece, Giovinazzi che ha valutato le sue prestazioni solamente con un 5.5.

Quasi analogo il voto di Vettel, che non ha raggiunto la sufficienza.  Il tedesco ha sottolineato di non essersi mai sentito davvero competitivo dall’inizio della stagione e di non avere ancora la monoposto perfetta per battere un’astronave come Mercedes.

Sufficienza, invece, per Leclerc: il monegasco però ha la sensazione di poter migliorare, forte della vittoria ottenuta proprio durante lo scorso Gran Premio. Nessun voto invece per Gasly: il francese ha definito la sua stagione tra le peggiori della sua carriera e non ha voluto esprimere una votazione in merito.

Le previsioni per Monza e per il futuro

Naturalmente, tutti sperano di poter ottenere una buona prestazione durante il Gran Premio d’Italia. A esserne particolarmente interessati sono soprattutto i due piloti della Ferrari, per cui la vittoria sarebbe sicuramente motivo di gloria.

Vettel si è dimostrato cauto, considerando il fatto che le variabili in gioco potrebbero essere diverse: dall’affidabilità della monoposto alle condizioni climatiche.

È il weekend più sentito per la Ferrari. Il pubblico ci darà una spinta e speriamo di fare qualcosa di concreto. Abbiamo una bella opportunità, abbiamo ancora tante gare, ma voglio concentrarmi su questa. Non siamo i favoriti, ma ci sono segnali positivi. Serve ottimismo e cautela. Senza dimenticare il meteo e altri fattori”.

Più concentrati sulla loro carriera, invece, Hulkenberg e Gasly. Il tedesco della Renault non ha ancora un’idea chiara di quello che potrebbe essere il suo futuro, anche se ha ammesso di aver avuto diverse conversazioni a riguardo – senza però lasciar trapelare nulla.

Gasly, invece, si è ripromesso di dare sempre il meglio e di puntare sempre più in alto. La retrocessione è stata sicuramente un duro colpo da accettare, ma il francese è pronto e disposto a ragionare sui propri errori per guadagnarsi in futuro qualche altra promozione.

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Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 25 anni, laureata in Comunicazione e laureanda in Web Marketing & Digital Communication. Sogno un futuro nel mondo dell'automotive, a stretto contatto con quella che è in assoluto la mia passione più grande. Sono decisa, determinata, curiosa: amo imparare e sono sempre alla ricerca di nuove sfide. La passione per la Formula 1 è iniziata quand'ero bambina e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca.

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