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GP Emilia Romagna: ipotesi riduzione del pubblico

Dopo il nuovo decreto, entrato in vigore nella giornata di ieri, il pubblico previsto per il GP di Emilia Romagna è fortemente a rischio

Si attendono direttive ufficiali da parte della Regione Emilia Romagna. La sensazione però è che l’attesissimo GP a Imola, che prevede 13.000 spettatori, si terrà a porte chiuse

Il decreto firmato dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sabato 24 ottobre non lascia presagire nulla di buono. Tra le pagine del documento ufficiale, si mette nero su bianco che anche gli sport organizzati da società e associazioni sportive internazionali dovranno prevedere di avere luogo senza la presenza del pubblico. Dunque, che ne sarà del GP dell’Emilia Romagna a Imola? I biglietti, anche se in numero fortemente ridotto, sono stati venduti in tempi record, sperando di ricavare il massimo del profitto da una situazione di per sé complicata e non facile da gestire.

Con le nuove e sempre più stringenti restrizioni in vigore da ieri in tutta Italia, c’è però la seria possibilità che tutti gli sforzi per garantire il distanziamento sociale e la sicurezza dei partecipanti siano vanificati. Il Sindaco di Imola, Marco Panieri, però non si arrende e propone il GP di Imola con una riduzione del pubblico.

GP IMOLA: IPOTESI RIDUZIONE DEL PUBBLICO; PANIERI: “SIAMO PRONTI AD ATTI RESTRITTIVI”

Il Sindaco di Imola è convinto che i protocolli adotatti per l’evento siano sicuri e ottimali per garantire la sicurezza del pubblico, ma, se ce ne sarà bisogno, questo verrà ulteriormente ridotto. “Il Dpcm non sembra lasciarci grossi spiragli; in realtà dietro c’è un lavoro enorme che prevede la possibilità di avere 13.000 spettatori al giorno sulle tribune con protocolli rigidissimi. Parcheggi riservati alle varie tribune, i servizi di ristorazione e igienici dedicati, gli accessi contingentati, la misurazione della temperatura. E questo ci mette nelle condizioni di tracciare, fino ai successivi 15 giorni, tutti i partecipanti all’evento“, ha dichiarato Panieri al quotidiano Il Resto del Carlino.

Siamo consapevoli di quello che si chiede al Paese e al nostro territorio, ma speriamo che venga accolta una riduzione del pubblico al 50%. Questo limiterebbe ulteriormente le presenze all’interno di un Autodromo che in tempi normali ospiterebbe 150.000 persone. Oggi il rapporto deve essere tra Regione e Stato. Per quanto ci riguarda, siamo pronti a fare atti ristrettitivi, in collaborazione con le forze dell’ordine, per la parte esterna al circuito in modo da evitare assembramenti”, ha poi aggiunto il Sindaco.

Attendiamo dunque notizie e conferme ufficiali da chi di dovere. E se dovesse esserci una drastica riduzione degli spettatori o un evento a porte chiuse?  La direzione dell’autodromo aveva già anticipato che ci saranno “rimborsi adeguati”.

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, ho una Laurea Triennale in Lingue Straniere e una Laurea Magistrale in Linguistica, entrambe conseguite nella Capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, spazio, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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