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GP Gran Bretagna, pagelle: Hamilton, il ritorno del re

A Silverstone, davanti al suo pubblico, Sir Lewis Hamilton torna a vincere 945 giorni dopo quella discussissima gara in Arabia Saudita del 2021. “È dal 2021 che ogni giorno mi alzo, cerco di lottare, di allenarmi, e di impegnarmi al massimo per raggiungere questo obiettivo”.

Si aveva il timore di rivivere una stagione simile a quella dell’anno passato, invece il 2024 sta regalando una trepidazione inattesa. Dopo Verstappen, Sainz, Norris, Leclerc e Russell, il GP di Gran Bretagna segna il ritorno anche di Lewis Hamilton.

“Ho temuto a lungo che questo giorno non sarebbe mai arrivato, che l’ultima vittoria sarebbe rimasta in eterno quella dell’Arabia Saudita”. Iniziare così, con il testo di un messaggio ricevuto, per sottolineare quanto abbia significato la vittoria di Lewis Hamilton al GP di Gran Bretagna. 945 giorni dopo l’ultimo trionfo, il sette volte campione del mondo torna sul gradino più alto del podio smuovendo il conteggio, già record, delle vittorie ottenute in carriera.

Lewis Hamilton – 10. Più della 104esima conquista, più del nono successo nella gara di casa, il più vincente pilota della storia della Formula 1 porta a termine, per sua stessa ammissione, “una delle gare migliori che abbia mai corso”. In una storia ricca d’emozione coronata da una prestazione da foto ricordo, specialmente per la gestione dell’ultimo stint di gara con gomma rossa. “Il ritorno del re”, non si potrebbero riassumere meglio.

GP Gran Bretagna, pagelle: Hamilton, il ritorno del re
@ Mercedes Press Area

Mclaren – 5. Quella di Silverstone è una McLaren in grande forma ma che continua a non raccogliere quanto potrebbe e dovrebbe con solo una vittoria all’attivo. Nell’ex aeroporto della RAF, la squadra di Woking commette degli errori che gli precludono il trionfo. Dal mancato doppio pit stop che mette Oscar Piastri fuori dai giochi, alla scelta sbagliata delle gomme per la terza ed ultima fase della corsa a cui si sommano inoltre condotte di gara poco chiare.

Max Verstappen – 8 1/2. Quante volte negli ultimi anni si è detto che Max è Max solo grazie al mezzo che ha a disposizione? Una narrativa che si è ripetuta prima con Hamilton, con Vettel, e con tutti gli altri grandi dominatori della storia passata della Formula 1. La verità però è un’altra. Ancora una volta il pilota olandese rimarca quanto importanti siano le capacità di chi c’è dentro l’abitacolo. D’altronde basterebbe guardare la differenza che c’è fra lui ed il compagno di squadra.

Nico Hülkenberg – 9. Dopo i punti ottenuti in Austria, Haas porta a casa un altro ottimo fine settimana grazie al sesto posto del classe ’87. Una posizione che vale altri otto punti in classifica costruttori e che permette alla squadra americana di accorciare ulteriormente sulla Racing Bulls.

Ferrari – 5 1/2. Lato Maranello, il fine settimana inglese è a luci e (molte) ombre. Con il pacchetto d’aggiornamento accantonato a causa del bouncing, la Rossa è costretta a fare un passo indietro che la porta al momento come quarta forza dietro McLaren, Red Bull e Mercedes. Carlos Sainz e Charles Leclerc vivono poi una domenica molto diversa. Lo spagnolo parla di “una delle gare più belle da quando sono in Ferrari in cui tutte le chiamate sono state giuste”, mentre il monegasco di “una gara buttata nel cesso”.

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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