Formula 1Gran Premio Gran Bretagna

GP Gran Bretagna, Hamilton conquista la (non) pole

Sarà la Mercedes del sette volte campione del mondo a partire dal palo alla prima Sprint Qualifyng della Formula 1. Chiudono la Top 3: Verstappen e Bottas

Una pole, quella di Lewis Hamilton che per le statiche non vale come una pole (dato che ufficialmente quella sarà assegnata al vincitore della gara di domani)

È venerdì sera e stiamo anzitempo parlando di qualifiche. No, non abbiamo sbagliato giorno. L’introduzione a Silverstone della Sprint Qualifying ci permette di dire che questo è un venerdì già determinante. Perché il risultato della sessione decreterà la griglia di partenza della gara da 100 km da completare sabato. Lewis Hamilton si prende la pole, ma per la prima volta non sarà ufficialmente il poleman del GP di Gran Bretagna.

Sono qualifiche il cui spirito è diverso. Non solo per l’obiettivo con cui vengono corse, ma pure per il fatto che ci si arriva disputando una sola sessione di prove libere (seppur ricca d’azione). Una condizione che ha reso sicuramente il tutto più tricky per i piloti e per le squadre, ma anche più interessante per il pubblico – accorso in gran numero in circuito.

Q1, SOLITA STORIA

Fin dal Q1 è sembrata cosa tra Verstappen (il solo a non tentare un secondo giro push) e Hamilton. Fin dall’inizio han fatto una buonissima impressione entrambe le Ferrari, con quella di Leclerc addirittura capace di mettersi in terza posizione davanti alla Red Bull di Sergio Perez. Bene le McLaren e anche l’Alpine. Più in difficoltà è sembrata l’Aston Martin, che si è salvata con Lance Stroll grazie a poco meno di 30 millesimi sull’AlphaTauri del giapponese. Ottima la prestazione di Giovinazzi (12°) e del solito Russell (14°). Fuori dal Q2: Tsunoda (16°), Raikkonen (17°), Latifi (18°), Schumacher (19°) e Mazepin (20°).

Q2, MAGIA DI RUSSELL

Senza nessun obbligo di montare la gomma alla partenza del GP (causa la presenza della Sprint) la sola mescola che si è vista è stata la soft. Dopo il primo giro, il miglioramento della pista ha imposto un secondo tentativo per tutti (o quasi), visti i tempi davvero ravvicinati – soli otto decimi separavano il quarto dal quattordicesimo (1.27.0-1.27.8).

Una fine sessione al cardiopalma con svariati crono allo scadere dei quindici minuti a disposizione nel Q2. Hamilton si mette davanti a Verstappen di tre decimi, Sainz e Leclerc si infilano in quarta e in quinta. Ma il capolavoro vero lo fa George Russell riuscendo a piazzare la sua Williams in settima posizione. In casa Stroll è Sebastian Vettel a portare avanti la baracca; mentre quelli di Woking la rischiano ma la scampano. Fuori dal Q3: Alonso (11°), Gasly (12°), Ocon (13°), Giovinazzi (14°) e Stroll (15°).

Q3, A CASA SUA HAMILTON SI PRENDE LA POLE

Hamilton beffa Verstappen grazie al suo primo giro – 1.26.134. È dell’inglese quindi la prima non pole position della storia per soli 75 millesimi. Poteva essere la numero 101 e invece no, per quella bisognerà ancora aspettare. Con il classe ’97 che non riesce ad approfittare del traversone al secondo tentativo dell’avversario. Bottas fa il suo e si mette in terza. Mentre un Leclerc monstre partirà in quarta complice pure un errore di Perez (5°). Norris e Ricciardo sono in sesta e in settima, un super Russell la mette in ottava, davanti a Sainz (9°) e a Vettel (10°).

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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