DichiarazioniFormula 1

GP Giappone, le parole di Verstappen, Hulkenberg, Russell e Sainz

L’olandese è alla gara di casa della Honda, mentre il tedesco della Renault e lo spagnolo della McLaren cercano conferme

Seduto di fianco a Leclerc, c’era il rivale di sempre Max Verstappen, che si aspettava di più da questa parte conclusiva della stagione

Per la prima volta dal 2015, la Honda può affrontare la gara di casa con velleità di podio, ed è su Verstappen che la casa nipponica ripone le speranze per questo risultato. “È un Gran Premio importante per noi – ha commentato l’olandese, che ha compiuto 22 anni lo scorso 30 settembre – Prima di venire qui ho potuto guidare le prime macchine della Honda che hanno corso in Formula 1. Su quella del 1965 (la Honda RA272), vincitrice in Messico, Max ha qualche riserva: “Non mi sentivo molto comodo a guidarla… Ma è stata una bella esperienza. Veniamo qui sperando nel podio, ma aspettiamo a vedere come si sviluppa il weekend. Faremo del nostro meglio, poi vedremo”.

Parlando del meteo, Verstappen ha commentato così: “Non so se noi piloti saremo consultati, ma credo che non sia necessario qualora le condizioni rendano la pista palesemente impraticabile. Al momento, sembra molto probabile che al sabato non guideremo, mentre per domenica il meteo dovrebbe essere buono”.

Sulla competitività della RB15 l’olandese non si dice del tutto deluso: “Deluso è una parola grossa, diciamo che dopo la Russia non ero molto contento. Credo sia normale dopo una gara noiosa come quella. Ci si diverte di più a lottare per il podio. Vogliamo sempre fare meglio e lavoriamo duro perché succeda. Continuiamo a spingere e per il futuro… non lo so, io da parte mia do il massimo e il team deve fare lo stesso.

LE PAROLE DI HULKENBERG

Il tedesco della Renault si presenta in queste ultime gare da separato in casa, visto che l’anno prossimo il suo sedile andrà a Esteban Ocon. Nonostante questo, Hulkenberg è parso ultimamente più incisivo del compagno Ricciardo e arriva a Suzuka in buona forma: “Siamo qui per fare più punti possibile e sfruttare il massimo della macchina. L’ala nuova? So solo che è nuova… Non so se porterà a un vantaggio sulla vettura. Sul mio futuro, non ho notizie ulteriori, dovremo aspettare ancora del tempo.

RUSSELL

Per il campione 2018 della Formula 2, questo è il primo weekend sull’iconico tracciato di Suzuka, dove aspettava di correre da tempo: “Questo posto è speciale, speriamo che non piova anche domani oltre a sabato. Non vedo l’ora di affrontare le Esses del primo settore, ma tutto il circuito è grandioso, anche nel settore finale”.

“Vista la nostra situazione, prima di iniziare il campionato non sapevo esattamente cosa aspettarmi, ma sono soddisfatto di come è andata finora. Non cambierei nulla di questa stagione, né i momenti belli né quelli più difficili, perché soprattutto da questi ultimi ho imparato molto. Anche se siamo in fondo alla griglia, ho appreso molto e credo che tutto questo mi tornerà utile in futuro.

SAINZ

Momento positivo, questo, anche per Carlos Sainz, reduce dal 6° posto arpionato in Russia, che lo ha reso di nuovo il migliore tra i piloti del midfield. “Adoro questo tracciato, specialmente la prima sezione di curve. Qui non vengono perdonati gli errori e ci sarebbe bisogno di più tracciati di questo tipo, magari a scapito di altri. Ci sono salite e discese e la sede stradale è molto stretta. Insomma, un circuito eletrizzante”.

“Quest’anno, quando abbiamo avuto weekend positivi ci siamo espressi su livelli molto buoni. Purtroppo, ci sono state alcune gare difficili, dopo l’Ungheria, dove abbiamo perso un po’ di terreno. A Sochi siamo tornati nella zona punti: non lo sapevo, ma è stata la 50esima volta che ho preso punti nella mia carriera. Ma ovviamente non basta, vogliamo migliorare in futuro. La partnership con Mercedes dal 2021? Al momento siamo focalizzati sul lavoro con Renault. Tornare a Mercedes era parte dei nostri piani, per risalire ai livelli che ci competono”.

 

 

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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