Formula 1Gran Premio Giappone

GP Giappone, FP2: sessione bagnata, attività quasi a zero

Il meteo giapponese non viene incontro alle necessità del Circus: la seconda sessione di libere si conclude con appena sette piloti ad aver segnato un crono

La pioggia del Giappone limita il lavoro delle scuderie: pochissimi tempi nelle FP2 valide per il GP del Sol Levante

Mentre in Italia ci si prepara a salire in macchina per andare a lavoro, mentre a Suzuka si torna in pista per la sessione di libere del pomeriggio. Un’insolita agenda per tutti coloro abituati a vedere la Formula 1 correre nel Sol Levante a settembre, ma con un meteo incerto fedele anche con mesi di anticipo. Sessione bagnata infatti quella delle FP2 del GP del Giappone. Niente da segnalare per tutta la durata delle prove libere, se non tentativi abortiti e tre crono. Risulta Piastri il più veloce seguito Hamilton e Leclerc.

L’attività in pista comincia solo dopo 13 minuti, con Lewis Hamilton che approccia il tracciato con mescole medie. L’asfalto inizia ad asciugarsi in quanto cessata la pioggia, ricominciata in concomitanza con il primo tempo lanciato del sette volte iridato. Per tale motivo Mercedes richiama il britannico ai box: gocce nel primo settore. Esce nel frattempo Ricciardo, rientrando dopo pochissimo sempre per il medesimo motivo.

Molto freddo in quel di Suzuka, difficile dunque vedere attività importante. Si riprende a metà sessione, con Piastri, le VCARB e le Sauber. Pista umida, ma con pioggia intermittente alcuni spiragli per girare con pneumatici da bagnato intermedio si aprono. Si tratta ufficialmente del primo uso di gomma intermedia in stagione, giunti al quarto appuntamento.

Arrivano dunque anche i primi crono: Tsunoda e Ricciardo, quattro secondi di differenza tra loro. Il tempo del pilota di casa risulta di 12 secondi più lento di quello di Verstappen del mattino. Nessun altro decide di rimanere in pista dopo i primi giri di rodaggio. Ultimi minuti di sessione con leggera attività, con crono di Piastri, Hamilton e Leclerc. L’Australiano registra il miglior tempo all’ultimo secondo della sessione, terminando le libere davanti a “tutti”

La classifica

 

Carlotta Ramaciotti

Da 20 anni appassionata di sport. L'amore per i motori nasce dal papà e cresce insieme alla mamma e a questo si lega la passione per la scrittura. Obiettivo: fare della mia passione il mio lavoro.

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