Formula 1Gran Premio Emilia Romagna

GP Emilia Romagna, una Ferrari rammaricata

Ad Imola è stata una disfatta ma non per questo bisogna cedere nel catastrofismo, come affermato dal TP di quelli di Maranello nel post gara

Il rammarico c’è, lo si era già percepito dalle parole di Charles Leclerc. Ed a sottolinearlo ci si mettono anche le dichiarazioni di Mattia Binotto e di Carlos Sainz, che comunque ribadiscono il fatto “di dover mantenere il sorriso”

In casa Ferrari dopo GP dell’Emilia Romagna si respira aria di delusione. Le vicissitudini a cui si è assistito ad Imola non hanno girato a favore di quelli di Maranello; che con Sainz sono usciti dopo appena due curve e che con Leclerc hanno chiuso in sesta posizione dopo l’errore del monegasco alla Variante Alta. Circostanze commentate successivamente ai microfoni di SkySport da Mattia Binotto.

C’è delusione e disappunto, anche perché oltre al fatto che Max oggi fosse imprendibile Charles purtroppo non ha raccolto quello che avrebbe potuto. Non ci dobbiamo abbattere, non è una gara storta che può portare subito ad un giudizio negativo. Credo che dobbiamo tenere il morale alto. Ci sono stati piccoli episodi che hanno fatto la differenza, come la partenza, il pit stop non perfetto (dove abbiamo perso il margine di star davanti a Perez) e la sfortuna di Carlos”, le parole del TP della Rossa.

“Per lui [ndr. riferendosi allo spagnolo] sono già due gare che non riesce a portare al termine, dove più che il risultato pesa il fatto che non sia riuscito a fare esperienza su questa macchina per guadagnare confidenza. Sono piccole cose, è un peccato perché si poteva raccogliere molto di più. È andata così, fa parte del gioco. Dobbiamo mantenere il sorriso perché comunque eravamo qui per lottare e penso che avremmo potuto fare un buon risultato”.

“Per le nostre partenze sicuramente ha influito il lato della griglia, ma comunque non erano perfette anche vedendo invece quelle della McLaren. Dobbiamo continuare a lavorare ed analizzare i dati. È vero però che non fosse il lato migliore in cui partire. Tuttavia c’erano davanti più di sessanta giri, c’era la possibilità di rifarsi e non è stato il nostro caso”.

In merito invece al prossimo futuro: “Ora ci attendono nuove sfide, la Red Bull continua a sviluppare e noi dobbiamo dimostrare di saper mantenere questo passo. A Miami porteremo degli aggiornamenti perlopiù per adattare la monoposto al circuito, poi a Barcellona ci sarà il pacchetto più significativo”.

PRIMA O POI LA RUOTA GIRERÀ

“Siamo partiti male, ed è una cosa che dobbiamo rivedere. Era comunque una gara lunga, non è che non ci fosse possibilità di recuperare. Poi alla curva due Ricciardo ha perso la vettura sul cordolo e mi è venuto addosso nonostante gli avessi dato più dello spazio sufficiente, il commento di Carlos Sainz a ribadire quanto detto dall’italo-elvetico.

“É un momento difficile perché avevo voglia di correre questa gara sul bagnato in cui mi sentivo fiducioso, ma non abbiamo avuto fortuna. Ed è già la seconda volta che non faccio più di un giro e mi manca quella conoscenza con la macchina. In questi momenti bisogna rimanere positivi e fare il nostro lavoro, e prima o poi la ruota girerà”.

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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