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© Red Bull Content Pool

Formula 1 Heineken Chinese Gran Prix 2026, round 2°. Torna la prima Sprint Race della stagione

Archiviata la prima gara della stagione 2026, andata in scena a Melbourne, con il dominio Mercedes, la Formula 1 vola a Shanghai per disputare il GP Cina, con la prima Sprint Race del 2026: il format è lo stesso, visto nelle ultime due stagioni.

Già malumori, verso Shanghai

La nuova Formula 1, ha preso il via in Australia e ora è a Shanghai per il secondo round. Le novità regolamentari sono state letteralmente bocciate dai piloti, e da gran parte degli appassionati. Diversi top driver hanno infatti, espresso perplessità e critiche sul comportamento delle nuove vetture, in ogni sessione, specialmente laddove conta di più, come le qualifiche.

In risposta ai tanti malumori, FIA e Formula 1 attraverso le parole di Nikolas Tombazis e Stefano Domenicali, riconoscendo che alcune critiche “non vanno ignorate”, hanno fatto sapere di essere a lavoro per raccogliere dati durante le gare, per eventualmente rivedere i regolamenti. Il presidente della Formula 1, ha oltretutto invitato alla calma, difendendo le nuove regole come parte di una transizione verso un futuro più sostenibile.

La tappa australiana ha confermato quanto visto e intravisto nei test pre-stagionali, con delle prime sorprese.

Mercedes dominatrice sia in qualifica, che in gara, grazie alla super W17, che fa un po’ paura. Una Mercedes che unisce forza atletica, e un alto livello ingegneristico: i competitor (specialmente Ferrari e Audi) si sono trovati letteralmente spaesati di fronte a tanta superiorità, vista in pista e specialmente in qualifica. Toto Wolff sorride nei box, mentre il paddock discute e storce il naso, per via di questo rapporto di compressione variabile passivo. Una “zona grigia” termodinamica, che in quel di Brackley sono riusciti a trovare, lavorarci nella progettazione del propulsore.

Per ovviare alle proteste dei costruttori rivali, FIA ha deciso di rivedere il regolamento, con una direttiva tecnica d’urgenza, a partire dal 1° giugno (GP di Monaco).

Mercedes vuole il bis

Nel frattempo, Mercedes guarda al GP Cina con l’intento di ripetere il successo australiano. George Russell fresco vincitore al gran premio inaugurale, vorrà senz’altro ottenere il bis. Ma, attenzione al giovane Kimi Antonelli… il secondo posto, ottenuto al termine di un weekend, che per un attimo era sembrato rovinato (l’incidente in FP3, con danni alla vettura), può avergli dato un’ulteriore forza e consapevolezza, in vista del prosieguo della stagione. Sarà lui il protagonista del fine settimana cinese? Lo scopriremo…

Sarà nuovamente duello Mercedes vs Ferrari?

Se da una parte c’è Mercedes che gongola, dopo l’eccellente inizio di stagione in Australia, consapevole di avere una vettura molto competitiva. Dall’altra parte, c’è Ferrari che lascia Melbourne con il sorriso sulle labbra di piloti, team principal, meccanici…

La SF-26 ha dimostrato di essere una buonissima vettura. Malgrado il terzo e quarto posto, ottenuto al termine del GP Australia, la vettura ha saputo inserirsi nella lotta con Mercedes. In partenza, è stata confermata il super scatto dalla piazzola, tanto da permettere sia a Charles Leclerc che a Lewis Hamilton, di recuperare tantissime posizioni. Il monegasco, dalla quarta casella si è ritrovato letteralmente in prima posizione già alla curva 1.

Tuttavia, Ferrari deve lavorare molto per migliorare la vettura, specialmente in qualifica per recuperare quel gap dalla Mercedes, e a livello di strategia durante la gara.

Per il GP Cina, Ferrari porterà delle novità, a partire dalla nuova ala “Macarena”, con l’obiettivo di attaccare la Mercedes, e provarci: vedremo che cosa ne uscirà.

Partenza sorprendentemente in salita per la McLaren, Campione del Mondo in carica. Lando Norris ha concluso il GP Australia alle spalle delle Ferrari, mentre Oscar Piastri a causa di un incidente poco prima del via, non ha preso parte alla gara. La tappa ha causato diversi malumori, all’interno del team McLaren, dai piloti e dai tecnici, e vertici, con frecciatine lanciate in direzione Mercedes, team rivale e fornitore di power unit.

Partenza in salita anche per la Red Bull. Max Verstappen è riuscito a rimontare dal fondo, ma le prestazioni della vettura erano ben lontane dalle rivali, che hanno fatto meglio. Ritiro per guasto tecnico, per l’altra Red Bull guidata da Isack Hadjar.

Per entrambe è già tempo di rimboccarsi le maniche, è vedere di recuperare terreno dalla prossima gara, e tentare di inserirsi nella lotta insieme a Mercedes e Ferrari.

Shanghai International Circuit

Il Shanghai International Circuit è un autodromo situato nella periferia della metropoli cinese di Shanghai. Il primo Gran Premio della Cina, si è corso nel 2004 ed è stato vinto da Rubens Barrichello con la Ferrari.

Impianto modernissimo, progettato da Herman Tilke ed è stato costruito nel 2003. È caratterizzato da strutture innovative per quel periodo, come le fondamenta in polistirene per far fronte a un terreno paludoso.

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© Pirelli F1 Press Area

Anche le tribune sono particolari, con forme uniche: alcune di esse hanno la funzione di riparare il pubblico dalla pioggia, e sono caratterizzate da gigantesche foglie di Loto.

La particolarità del tracciato è il layout. Segue la forma del carattere cinese Shàng (上), che in italiano è tradotto come “Verso l’alto” o “sopra”. Anche le strutture del paddock somigliano allo Yuyan-Garden e molti altri legati ai simboli della cultura cinese.

È lungo 5,451 m ed è formato da 16 curve, alcune molto lente e altre veloci. Il primo tratto è tra i più impegnativi, caratterizzato da un lungo curvone verso destra che sembra non finire mai, e quasi ad avvolgersi su sé stesso.

Qui grande attenzione alla partenza, con tutte le vetture che arrivano pressoché appaiate e incollate tra di loro, e con un’alta probabilità di innescare incidenti.

Altra curva molto particolare è la 13, che anticipa il lungo rettilineo di oltre un chilometro: una curva veloce, verso destra, con un leggero banking dove gli pneumatici devono sopportare grandi carichi laterali. Qui l’impianto frenante non è particolarmente sollecitato.

Il punto più critico è la curva 14, alla fine del lunghissimo rettilineo, con i piloti che vengono sottoposti a una decelerazione di 4,9 G. Sono richieste vetture con tanto carico aerodinamico: la resistenza all’avanzamento contribuisce alla frenata, alleggerendo il carico sui freni.

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© Pirelli F1 Press Area

Pirelli: C2, C3, C4

Per il secondo round della stagione, Pirelli ha optato per le mescole medie della gamma, ovvero:

  • C2 PZero White Hard;
  • C3 PZero Yellow Medium;
  • C4 PZero Red Soft.

La pista di Shanghai, è caratterizzata da due rettilinei principali e 16 curve. Dopo il primo rettilineo, c’è la curva 13 con una leggera sopraelevata, e poi la 14, mentre il secondo lungo oltre un chilometro, ci porta sulla griglia di partenza.

Le curve, alcune sono molto veloci, come la esse composta dalle curve 7 e 8, mentre le altre sono più lente (le curve 1 e 3, la 6 e la 14). Sequenze che unite ai tratti veloci, rendono il tracciato impegnativo per i pneumatici, rappresentando dunque una sfida anche per il recupero dell’energia delle nuove power unit.

Sarà interessante osservare i lavori in pista dei team, e verificare se i piloti riusciranno a non bloccare frequentemente, specialmente in ingresso curva, come si è visto nei test sul circuito del Sakhir, che presenta frenate importanti simili a quelle cinesi.

La pista è stata riasfaltata nell’agosto del 2024. Il manto ora ha migliorato il livello di aderenza, riducendo i tempi sul giro. La superficie liscia, ha comunque generato del graining nel 2025, soprattutto sull’asse anteriore, in particolare durante la Sprint. In gara, il fenomeno non si è presentato con lo stesso livello di intensità, grazie all’evoluzione della pista.

Ora, a distanza di un anno, il tracciato dovrebbe presentarsi in condizioni ulteriormente migliorati, nonostante l’asfalto sia il più liscio rispetto agli altri circuiti. Perciò, sarà da scoprire nel corso del weekend, già dalle prime attività in pista, il livello di aderenza e di graining.

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© Pirelli F1 Press Area

Programma

Dopo l’Australia, anche questo weekend toccherà puntare la sveglia e munirsi di caffè, per via degli orari per lo più notturni e molto mattinieri.

  • Si inizia venerdì 13 marzo, alle 04:30 con la prima e unica sessione di prove libere, a seguire le Qualifiche Sprint che scatteranno alle ore 08:30.
  • Sabato 14 marzo, alle 04:00 con la Sprint Race, e alle ore 08:00 ci saranno le Qualifiche, per formare la griglia di partenza della gara di domenica.
  • Infine, domenica 15 marzo alle 08:00 scatterà il GP della Cina.

Il weekend sarà trasmesso per intero in diretta ed esclusiva su Sky Sport F1;

TV8 manderà in diretta la Sprint Qualifying di venerdì (ore 08:30), la Sprint Race e la Qualifica di sabato, con tanto di repliche (dalle 12:15), mentre la gara di domenica sarà in differita (alle 14:00).

Che tempo farà?

Diamo un occhio alle previsioni meteo in vista del GP Cina 2026. Bel tempo e nessun rischio di pioggia, nel corso del fine settimana di Shanghai.

Temperature attese, particolarmente fredde, con le massime stimate intorno ai 16°C, le minime intorno ai 4°C.

Venerdì 13 marzo 2026

Temperature: max 14°C, min 4°C; Cielo sereno e soleggiato; Niente pioggia. Umidità al 58%. Vento atteso tra 6 e 7 km/h.

Sabato 14 marzo 2026

Temperature: max 16°C, min 5°C; Cielo parzialmente nuvoloso, ma sereno e con sole; Niente pioggia. Umidità al 60%. Vento atteso tra 11 e 15 km/h

Domenica 15 marzo 2026

Temperature: max 16°C, min 8°C; Cielo sereno, con presenza di nuvole. Probabilità di pioggia al 0%, umidità al 65%. Vento atteso sui 9 km/h