Formula 1Gran Premio Cina

GP Cina 2020: le tre possibili opzioni hanno un precedente

L’allarme epidemia nel Paese asiatico ha causato il rinvio del Gran Premio, facendo apparire all’orizzonte tre scenari plausibili

Appuntamento fisso nel calendario di Formula 1 dal 2004, il Gran Premio di Cina 2020 potrebbe venire cancellato, rinviato o rimpiazzato a causa dell’epidemia che ha colpito la nazione

Il rinvio ‘sine die’ del Gran Premio della Cina 2020, è un evento insolito nel mondo della Formula 1 e sta creando confusione tra gli addetti ai lavori e i tifosi. Il comunicato diffuso nella giornata di ieri, ha lasciato spazio a diverse opzioni. La gara sul circuito di Shangai verrà semplicemente annullata, lasciando un calendario a 21 GP, o la data della manifestazione verrà posticipata? All’orizzonte, appare una terza possibilità: un trasferimento dell’ultima ora. Tutte e tre le soluzioni elencate sono possibili e, sorprendentemente, tutte e tre hanno già un precedente.

1997: DA ESTORIL A JEREZ

Il cambio di scenario avvenne nel 1997, da Estoril a Jerez. In quell’occasione, divenuta leggendaria per la lotta tra Michael Schumacher e Jacques Villeneuve, gli organizzatori portoghesi dovettero rinunciare al Gran Premio poichè i lavori di ristrutturazione sul circuito non si conclusero in tempo. La FIA decise così di cambiare location, ritardando di un paio di settimane la gara per concedere un po’ più di tempo ai promoter della pista spagnola.

1985: RINVIO DEL GP DI SPA

Il rinvio è avvenuto nel GP del Belgio del 1985. In quella stagione, viste le pessime condizioni della pista, i proprietari di Spa si videro costretti a riasfaltare l’intero circuito. I lavori, però, iniziarono poco prima dell’evento e l’asfalto non si asciugò in tempo. Quando le monoposto iniziarono a girare, pezzi di pista volavano via al loro passaggio, obbligando la FIA a spostare il Gran Premio.

2011: MANIFESTAZIONE CANCELLATA

Nella storia del Circus, un solo Gran Premio è stato cancellato, quello del Bahrain nel 2011. La gara a Sakhir, che doveva aprire la stagione, venne cancellata per via della situazione politica del paese, che sembrava sull’orlo della rivolta. La FIA, cercò di posporre il GP, ma a pochi giorni dal via, gli organizzatori decisero di cancellare definitivamente l’evento.

GP CINA 2020, QUALE SARÀ IL FUTURO?

Il coronavirus ha decisamente stravolto i piani di Liberty Media, che aveva inaugurato la stagione 2020 come la più longeva della storia della F1. I dirigenti statunitensi, gli organizzatori di Shangai e la FIA, stanno collaborando intensamente per decidere le sorti dell’evento, ma la decisione finale dovrà essere presa il prima possibile. La cancellazione potrebbe costare al Circus una cifra che si aggira intorno ai 68 milioni di euro, una cifra consistente che metterebbe in crisi la serie più prestigiosa al mondo.

Di contro, spostare il Gran Premio sarebbe ingestibile per squadre e piloti, che sarebbero costretti a un vero e proprio ‘tour de force’.  Con 22 gare programmate tra metà marzo e fine novembre, troviamo una gara in media ogni 12 giorni, ovvero meno di due settimane tra un evento e l’altro. La FIA potrebbe per questo decidere di piazzare l’evento nel mese di agosto, andando a ridurre la pausa estiva, ma le squadre di sicuro non ne sarebbero contente, visto anche l’impegno per il cambio regolamentare del 2021.

L’alternativa, sarebbe quella di piazzare il GP di Cina alla fine del campionato, facendo però scaturire l’ira degli organizzatori del GP di Abu Dhabi, che pagano una tassa extra per il round finale. La cancellazione, al momento, appare come l’ipotesi più credibile.

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Alberto Lanzidei

Mi chiamo Alberto, ho 24 anni e la mia passione sono le automobili. Seguo con attenzione il mondo delle corse e in particolare la Formula 1, massima espressione del motorsport. Sin dall'adolescenza il mondo dell'informazione sportiva attirava la mia curiosità, senza immaginare che un giorno ne sarei entrato a far parte.

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