Formula 1Gran Premio Canada

GP Canada, anteprima: il circuito, il meteo

Bentornati nel Québec! Dopo due anni si torna a correre a Montreal. Nell’attesa diamo uno sguardo al meteo e alle scelte Pirelli

GP Canada 2022, round 9°. Bentornati Canada e Montreal!!! Si torna sul circuito intitolato a Gilles Villeneuve, per una nuova prova del mondiale 2022

GP Canada 2022, anteprima – Bentornati al Gilles Villeneuve Circuit di Montreal in Canada!!! Dopo due anni di assenza, a causa della pandemia di coronavirus, la Formula 1 torna a riaccendere i suoi motori in occasione del GP Canada, in programma nel weekend in arrivo.

La Formula 1 lascia in fretta e furia, l’Azerbaijan e Baku, e il continente europeo per volare nuovamente nel continente americano, a distanza di nemmeno un mese dal GP di Miami. Stavolta, la direzione è più a nord e in Canada, nella località di Montreal, per la 9° tappa del mondiale 2022. Un vero e proprio tour de force da parte dei team, staff, meccanici, piloti e addetti ai lavori, nel dover smontare già domenica al termine del GP Azerbaijan, caricare tutto il materiale, vetture comprese, spedire e volare oltreoceano per poi allestire in poco tempo il paddock e i box del tracciato di Montreal.

Abbiamo appena assistito al GP Azerbaijan, un weekend che ci ha regalato molti colpi di scena, e situazione piuttosto imprevedibili, che hanno scombinato le carte in tavola. Per alcuni, tanto amaro in bocca e delusioni.

La Scuderia Ferrari, esce da Baku con un doppio zero, entrambe le vetture ritirate per guasti. Un trend di gare ultimamente, non molto fortunate che hanno permesso ai rivali di raggiungerli e superarli in classifica. Persa la leadership sia nei costruttori sia nei piloti, alla Scuderia non resta che rimboccarsi le maniche e tentare il tutto e per tutto, per recuperare e soprattutto tornare a vincere. L’obiettivo è non perdere del tutto la sfida con la Red Bull e Max Verstappen.

Charles Leclerc sfortunato in gara, dopo essere partito in pole position, l’ennesima in questa stagione, ha visto andare letteralmente in fumo la possibilità di ottenere un buon risultato, dovendo fermare la sua F1-75 per un guasto, probabilmente al motore. Giornata negativa anche per Carlos Sainz, anche lui costretto al ritiro per un problema al sistema idraulico sulla sua monoposto. Un duro colpo per il team e per i tifosi, visto il buonissimo inizio e le prestazioni eccellenti della F1-75, e l’ottima forma dei piloti, in primis, Charles Leclerc.

Chissà e si spera che gli uomini di Maranello, riescano in un miracolo: trovare i danni, eventualmente rimediare e ridare ai suoi piloti, una monoposto ancora più competitiva e “in salute”, e recuperare sui rivali. Vedremo quale sarà il verdetto in Canada.

D’altra parte, c’è una Red Bull che ha iniziato piuttosto male la stagione, tra ritiri e gare sfortunate, da qualche gara sembra più in forma e al quanto veloce. Entrambi i piloti, Max Verstappen e Sergio Perez, stanno andando bene. Il pilota messicano, vincitore a Monaco e reduce da un weekend molto forte a Baku, sembra essere davvero in palla con la sua monoposto. Bene, Max vincitore di domenica. Attenzione quindi ai due alfieri della Red Bull!!!

Mercedes continua questa sua travagliata stagione, tra prestazioni che non accennano a migliorarsi e il porpoising, che rende difficile la vita del team, meccanici, nel cercare di trovare una soluzione, e dei piloti. Davvero tremende, le immagine delle ultime gare di Lewis Hamilton, che esce dall’abitacolo della sua W13, piuttosto acciaccato e dolorante, soprattutto alla schiena e collo. George Russell ha fatto cenno di questo problema, nelle recenti dichiarazioni, con la speranza che si riesca a risolvere al più presto questa situazione, temendo guai peggiori. Il giovane pilota inglese, nonostante tutto, sembra riuscire a interpretare meglio la sua monoposto. Il podio di Baku, è un toccasana per il pilota e per il team, in attesa di poter ottenere un risultato migliore, come per esempio una vittoria.

GP Canada, è la gara di casa di due piloti attualmente in griglia di partenza, ovvero Lance Stroll e Nicholas Latifi, ma anche di Lawrence Stroll, papà Lance e proprietario del team Aston Martin. Lance Stroll affronta il weekend di casa, con la voglia di riscattare questo inizio poco piacevole, e il ritiro di Baku, con un risultato positivo sia per lui sia per il team.

Situazione difficile anche per Nicholas Latifi, pilota della Williams. L’avvio di stagione per il pilota canadese, non è buono, tra errori e incidenti di troppo e mancanza di risultati positivi. Voci di corridoio, lo danno per spacciato con il suo sedile a rischio, probabilmente già al termine del GP Canada. Sarà così? Vedremo…

Il Gilles Villeneuve Circuit, tracciato ormai storico, dove i colpi di scena, sorprese non sono mai mancati. Così come l’alta probabilità di vedere in azione la Safety Car in pista, che potrebbe stravolgere le strategie.

Gilles Villeneuve Circuit

Tutto è pronto al Gilles Villeneuve Circuit, per la 53° edizione del GP Canada, la prima dopo due anni di assenza per via della pandemia. La primissima gara in Canada, si disputò nel 1978 al Mosport Park circuit, terminata con la vittoria di un pilota di casa, Gilles Villeneuve. Le successive edizioni si disputarono al Mont-Tremblant, per poi spostarsi a Montréal dove tuttora si corre.

GP Canada, anteprima: il circuito, il meteo
Credits: Pirelli, press area

Il tracciato sorge nella splendida località di Montréal, ed è stato intitolato all’indimenticato Campione Gilles Villeneuve, in seguito alla sua tragica morte. Un omaggio da parte dei connazionali e non solo, verso un pilota che grazie alle sue imprese ha conquistato il cuore di moltissimi appassionati di quegli anni e fino ai giorni nostri. Il circuito è stato realizzato nel Parc Jean-Drapeau sull’Isola di Notre-Dame in vista dei Giochi Olimpici del 1976, sull’estuario del fiume Lorenzo.

Il tracciato si snoda lungo il perimetro dell’Isola di Notre-Dame ed è semi-cittadino con le vie di fuga pressoché assenti. È lungo 4,361 km costituito da 14 curve e saranno 70 i giri da completare in senso orario, per una distanza totale di 305,27 km.

Un tracciato molto amato dai piloti e dalle Scuderie, per via delle infrastrutture necessarie in dotazione, le sue caratteristiche, ovvero un susseguirsi di curve lenti e veloci, rettilinei rapidissimi che mettono a dura prova la meccanica delle monoposto e frenate brusche, che impegnano molto l’impianto frenante, ma anche la trazione.

Come per Montecarlo anche qui l’abilità del pilota la fa da padrone, per via della presenza dei muretti molto vicini alla pista, con punti che permetterà ai piloti di fare il pelo, nel tentativo di fare il tempo. Tra i muretti, il più famoso è il Muro dei Campioni posto subito dopo la variante finale per cui occorre fare attenzione anche se recentemente sono stati fatti dei lavori per migliorare la sicurezza.

DRS

Come di consueto, la FIA, ha reso nota le zone dove sarà possibile attivare e sfruttare il sistema DRS. Saranno ben 3 le zone DRS sul circuito di Montreal

  1. la prima, sul rettilineo di partenza fino alla curva 1;
  2. la seconda, sul breve rettilineo tra la curva 7 e la 8;
  3. la terza, all’uscita dal famoso tornantino e appena dopo la curva 12, che immette sul lungo rettilineo che riporta verso i box

Pirelli: C3, C4 e C5

Un back-to-back davvero impegnativo per l’intera carovana della Formula 1, con il GP Canada. In vista dell’appuntamento canadese, Pirelli ha reso nota la scelta delle mescole, ovvero la C3 P Zero White hard, C4 P Zero Yellow medium e C5 P Zero Red soft. Si tratta delle mescole più morbide della gamma, viste nell’ultima edizione del Gran Premio nel 2019, e in questa stagione a Monaco e in Azerbaijan.

Queste mescole sembrano adatte per affrontare il tracciato del Gilles Villeneuve Circuit, le cui caratteristiche in parte ricorda Baku. Anche qui, sarà molto importante la trazione e la frenata, per via dei rettilinei e le curve, e in alcune zone, si dovrà frenare molto. La superficie stradale si evolve rapidamente, ma non presenta velocità importanti. Le temperature tendono a essere anche più fresche.

Attenzione al meteo, e agli interventi in pista della Safety Car. Una buona strategia, con un occhio costante sulle previsioni meteo sarà fondamentale: nel 2019, la strategia a una sosta, si è rivelata la migliore, passando dalle medium alle hard.

Che tempo farà?

Come di consueto, uno dei fattori più importanti in vista di un weekend di Gran Premio, è rappresentato dalle previsioni meteo. È importante poter monitorarli attentamente, per poter stilare la strategia, ed evitare di imbattersi in sorprese, che possono condizionare il risultato finale.

Nell’attesa che inizi il weekend, come di consueto, vi riportiamo l’ultimo bollettino meteo, per il GP Canada 2022.

Generalmente, ma soprattutto in questo periodo, è difficile poter emettere una previsione meteo precisa per il GP Canada. Capita infatti, che sia imprevedibile e incerto, come si evince dalle ultime previsioni. Qualche acquazzone è atteso per venerdì, in occasione delle prove libere. Pioggia attesa in pista nella giornata di sabato, ma non si è certi se questo condizionerà la sessione di qualifiche. Temperature più basse, attese per domenica, con la presenza di nuvole. È attesa la pioggia, in alcune zone della pista.

Qui, di seguito andiamo a vedere nel dettaglio, le previsioni meteo attese per il weekend del GP Canada 2022:

Venerdì 17 giugno 2022

Temperature: max 24°C, min 13°C; sole e nuvole attesi con tanto di rovesci; Probabilità di pioggia al 72%.

Sabato 18 giugno 2022

Temperature: max 20°C, min 12°C; cielo nuvoloso e temporale atteso; Probabilità di pioggia al 80%

Domenica 19 giugno 2022

Temperature: max 19°C, min 12°C; cielo nuvoloso con probabilità di pioggia attesa al 66%.

Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, nata nel 1986, e residente a Fermo nelle Marche. Diplomata in Perito del Turismo, e con ottime conoscenze di lingue straniere: Inglese, Francese, Spagnolo. La Formula 1 è una delle mie più grandi passioni, che seguo dal 1998. I suoi protagonisti: piloti, monoposto, team mi hanno letteralmente stregata, tanto da spingermi a scrivere, raccontarla e viverla attivamente, sognando e sperando di poter un giorno incontrarli, e diventarne parte, e magari un lavoro.

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