DichiarazioniGran Premio Belgio

GP Belgio, la conferenza dei top team

La parola agli alfieri di Mercedes, Ferrari e Red Bull, in vista della settima tappa del mondiale sull’iconico tracciato di Spa

La Formula Uno approda a Spa Francorchamps a un anno di distanza dal dramma di Anthoine Hubert, con il tratto di fuga del Raidillon rivisitato 

Ma sono anche tante altre le tematiche che accompagnano la vigilia della tappa belga. Specie nel caso della Mercedes, che si trova con un Lewis Hamilton in trattativa per il rinnovo contrattuale. Se sul fronte competitività non paiono esserci dubbi sullo strapotere delle W11 anche in Belgio, qualche maggiore intoppo può nascere sul versante del rinnovo: “Sono uno che esamina tutto – dice Hamilton – Voglio tenere ogni aspetto sotto controllo. Diciamo che questo fa parte della fase preliminare: devi assicurarti sulle prestazioni del team, che sia intatta l’ambizione di vincere. Su questo non nutro particolari dubbi. Poi si arriva alle domande, diciamo, più complesse… Io e Toto ci conosciamo da svariati anni. Dobbiamo ancora discutere di certi aspetti e sarò soddisfatto quando tutto sarà sistemato. Magari gli offrirò una tequila. Anzi, potrei somministrargliela prima delle negoziazioni…”.

L’inglese si è espresso anche sul caso Blake, che ieri sera ha portato una squadra di NBA – Milwaukee Bucks – a rinunciare a scendere in campo, con tutto il mondo del basket temporaneamente fermo. “Non sono in America purtroppo – commenta il pilota Mercedes, che ha fortemente voluto la livrea nera sulla W11 in segno di protesta – Ammiro la linea presa dai giocatori degli USA: è una dimostrazione che là c’è gente che spinge per il cambiamento. Non so se faremo qualcosa qui in Belgio in vista della gara e non so quali effetti sortirebbe una nostra presa di posizione. Chiedo unità da parte di noi sportivi”.

Di altro tenore le dichiarazioni di Valtteri Bottas, tutte focalizzate sul duello col compagno. Per il pilota di Nastola le corse successive alla vittoria inaugurale hanno regalato poche soddisfazioni: “Il gap da Lewis (43 punti, n.d.r.) è elevato, per cui mi auguro di arrivargli davanti con regolarità. Sarà il mio obiettivo per questa fase del campionato. Le ultime corse sono state amare, il pacchetto è competitivo per vincere ma per una serie di combinazioni abbiamo subito anche la Red Bull di Verstappen. Spa mi piace, non ho un tratto preferito ma se dovessi indicare il punto decisivo, dove ‘si fa’ il tempo, direi il secondo settore: è un mix di curve impegnative”.

FERRARI

L’attenzione è puntata sul futuro di Sebastian Vettel, autore di una lieve ripresa nel GP di Spagna, con un settimo posto colto d’astuzia, sfruttando al meglio la strategia. Le trattative con la Racing Point paiono ancora lontane da una realizzazione, essendoci ancora in gioco un Sergio Perez che dispone degli ingenti capitali portati dagli sponsor.

“Futuro? Non ho novità – taglia corto Seb – Ho tante penne a mia disposizione, ma nulla da firmare… Potete copiare e incollare le mie risposte di due settimane fa”. Nessun aggiornamento, dunque, sul futuro del tedesco, che ha speso anche qualche parola sulla scorsa gara: “Non è certo il 7° posto il nostro obiettivo. Però, visto il rendimento attuale, non possiamo lamentarci. Ci ha aiutato la strategia, che abbiamo sfruttato per arrivare fin là. Rimango motivato a fare bene anche qui a Spa: è un segno di rispetto per il team”.

Magre aspettative per Charles Leclerc, che arriva nel luogo dove ha vissuto dramma e gloria nello stesso weekend di 12 mesi fa. Alla morte dell’amico Hubert seguì infatti il suo primo trionfo in Formula Uno: “Me lo ricordo bene – rievoca il monegasco – Fu un sabato notte agitato, difficile. Quando sono arrivato mi è tornato tutto in mente il film dello scorso anno che porterò con me per tutto il weekend. Emotivamente, l’impatto è molto forte. Come performance siamo chiaramente a un altro livello dal 2019, per cui non mi aspetto certo le medesime prestazioni (pole e vittoria, n.d.r.). Nel primo e terzo settore, quelli con più rettilinei, soffriremo, ma cercheremo di compensare col secondo”.

RED BULL

Approccio pragmatico anche per l’antagonista delle Frecce nere, Max Verstappen, in grado di rovinare la festa Mercedes nelle ultime corse. “Ma non dobbiamo raccontarci favole – mette le mani avanti l’olandese – e illuderci di essere in lotta con loro. Le Mercedes fanno un altro mestiere, poi ci siamo noi. Purtroppo per noi hanno ulteriormente migliorato la macchina nell’inverno. Anche noi abbiamo incrementato la performance, ma lo hanno fatto anche loro, così rimane un gap difficile da colmare. Eliminazione del party mode? Non sarà questo a cambiare le carte in tavola. Credo che Mercedes dominerà agevolmente fino alla fine dell’attuale regolamento. Realisticamente, puntiamo a vincere il titolo dal 2022″.

 

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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