Formula 1Gran Premio Belgio

GP Belgio, FP2: Verstappen davanti! (Ma per soli 41 millesimi)

Una sessione di Libere bagnata o quasi quella vista questo primo pomeriggio a Spa. A far segnare il miglior crono è stato l’olandese a bordo della RB16B, alla fine pure protagonista sbattendo contro le barriere

È Max Verstappen il più veloce delle FP2 del GP del Belgio, secondo Valtteri Bottas e terza l’altra Mercedes di Lewis Hamilton

Le FP2 del GP Belgio non hanno avuto la stessa fortuna delle prime Prove Libere disputatasi in mattinata. La fatidica pioggia è arrivata a Spa come da previsione, ma prima della sessione rendendo non di facilissima lettura le condizioni. Team e piloti dovranno però abituarsi dato che sia sabato che domenica non ci si aspetta un cambiamento meteo.

Le Libere del pomeriggio si sono aperte pure con un annuncio. Non quello tanto atteso riguardante George Russell e la Mercedes, bensì quello del rinnovo di Sergio Perez che continuerà la sua avventura in Red Bull almeno per un altro anno. Una scelta dettata la stabilità e dalla competitività guadagnata da quelli di Milton Keynes con l’arrivo del messicano accanto a Verstappen.

CONDIZIONI DIFFICILI IN QUEL DI SPA

Le gomme Intermedie hanno fatto una comparsata solo all’inizio, lo stato semi-asciutto della pista ha infatti portato le squadre a optare nel breve tempo per le slick. Il primo a far registrare un tempo è stata la McLaren di Lando Norris, nell’immediato poi tutti gli altri piloti ne hanno fatto segnare uno (tra chi montava le Hard e chi montava le Medie).

La simulazione Qualifica è avvenuta solo a metà sessione, proprio quando sul circuito sono apparse alcune parvenze di sole. I primi a fare un tentativo in tal senso sono state le due W12 (le sole a non migliorarsi) e l’Alpine di Alonso; poi a seguire le MCL35M, Ocon, le Aston Martin e le AlphaTauri. Le Soft hanno dato l’opportunità a Max Verstappen di mettersi davanti a Bottas e Hamilton seppur di poco (+0.041), dopo aver inseguito nella prima parte.

Da registrare le performance di Alonso e Gasly. Entrambi in questo venerdì si sono fatti trovare piuttosto palla ponendosi in luce rispetto ai loro compari Ocon e Tsunoda. Non brillantissimo Sergio Perez (solo decimo), né Daniel Ricciardo che ha accusato un ritardo di quasi sette decimi nei confronti del compagno di squadra.

UNA FINE MOVIMENTATA

Con le due Ferrari maggiormente in difficoltà rispetto alla FP1, Carlos Sainz e Charles Leclerc hanno atteso di più per cercare il loro giro. Giro che il monegasco non ha avuto comunque occasione di portare a termine a causa di un’uscita di pista che lo ha portato a colpire l’anteriore contro le barriere. Con la monoposto numero #16 danneggiata e in ghiaia, la sessione è stata temporaneamente stoppata vista l’esposizione della bandiera rossa. Mentre lo spagnolo nella sua simulazione non è riuscito ad andare oltre l’undicesimo posto.

Alla ripresa ci si è concentrati sul passo gara, per quel che si poteva (poco) e finché non è stata esposta un’altra bandiera rossa. Stavolta a provocarla è stato il pupillo della Red Bull perdendo il posteriore e sbattendo la proprio vettura. È Max che si è quindi aggiudicato quindi le FP2, anche se non concludendo nel migliore dei modi.

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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