Formula 1Gran Premio Austria

GP Austria: Porsche annuncerà il suo ritorno?

La storica casa automobilistica tedesca potrebbe essere vicina ad annunciare il ritorno in Formula 1

Si attende per inizio luglio l’annuncio che ufficializzerà il ritorno di Porsche in Formula 1

Secondo voci di corridoio sarà proprio in un giorno compreso tra l’8 e il 10 luglio, durate il Gran Premio dell’Austria, che la casa automobilistica annuncerà lo storico ritorno. La Porsche non è nuova nel mondo della Formula 1: dal 1957 al 1964, infatti, partecipò al Campionato con un proprio team, con il quale vinse il Gran Premio di Francia nel 1962.

Nel 1983 tornò al Circus fornendo motori turbo alla McLaren, aiutando nella vittoria di due Campionati Costruttori e tre Campionati Piloti. L’ultima esperienza di Porsche in Formula 1 risale al 1991, quando la collaborazione con il team Footwork si rivelò fallimentare. Da allora la casa tedesca si è concentrata su altri campionati automobilistici.

La partnership sarà con Red Bull

Adesso, però, il ritorno sembra imminente e sarà a fianco della scuderia di Milton Keynes. La partnership tra Porsche e Red Bull comporterebbe una collaborazione diretta e la fornitura di hardware, senza il coinvolgimento di Red Bull Powertrains. Questo potrebbe significare anche il ritorno della Honda in Formula 1.

Insieme a Porsche, anche Audi potrebbe fare il suo ingresso nello sport, ma ci sono delle condizioni da rispettare. Le nuove regole del motore manterranno il formato V6 ibrido da 1,6 litri, ma aumenteranno la potenza a 350 kilowatt, diranno addio all’MGU-H e utilizzeranno carburanti sostenibili al 100%.
Questi sono i requisiti essenziali che Porsche e Audi devono tenere in conto qualora si impegnassero a entrare in Formula 1.

La differenza con Audi

Il ritorno di Porsche in Formula 1 non arriva da solo. Anche l’altra casa automobilistica tedesca è decisa a fare la sua comparsa, ma con una grande differenza.  Sembra infatti che Audi abbia acquistato Sauber Engineering e che abbia intenzione di aumentare la sua partecipazione al 75%. In questo modo nelle mani dello svedese proprietario di Sauber, Finn Rening, rimarrà solamente il 25%. Così, mentre Porche entrerebbe in gioco come un semplice partner fornitore di motori, la transazione con Sauber renderebbe l’Audi un vero e proprio costruttore.

L’ultima voce è che il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, garantirà al Gruppo Volkswagen, del quale Audi fa parte, l’adozione delle nuove regole sui motori durante la riunione del World Motor Sports Council di domani, mercoledì 29 giugno.

Ancora problemi di budget

Mentre la F1 prosegue con l’ultimazione delle conclusive frange del regolamento, il grande punto di disaccordo rimane quello sull’ammontare del budget concesso a ciascun team.

Anche i motori costruiti dai partner, infatti, saranno soggetti a un budget cap. Questo tetto massimo verrà assegnato alle nuove Case per lo sviluppo dei loro motori fino alla loro omologazione nel 2026, ma si prevedono lunghe discussioni in merito.

 

 

Silvia Gentile

Sono Silvia, vengo da Torino e sono laureata in Discipline della Arti, della Musica e dello Spettacolo. L'amore per la Formula 1 è nato solo qualche anno fa, in maniera improvvisa e inaspettata, ma da allora uno dei miei desideri è quello di raccontarne le vicende e i protagonisti a chiunque abbia voglia di ascoltare.

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