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La Formula 1 condanna il razzismo: stavolta cosa è successo?

Le discriminazioni razziali lasciano sempre una grande amarezza, specialmente se a farle è un ex campione del mondo. Verranno presi provvedimenti in merito?

La Formula 1 prende nuovamente una posizione netta contro il razzismo, ma chi è stato preso di mira? E da chi?

Una presa di posizione netta, che non lascia interpretazioni a riguardo, se non l’amaro in bocca. Il razzismo purtroppo continua a essere una piaga sociale e la Formula 1 ne condanna ogni forma. Il post pubblicato sugli account ufficiali del Circus faceva soltanto trapelare che Lewis Hamilton è stato nuovamente il bersaglio. Ma non era chiaro da parte di chi. Tutto lasciava presagire alla solita presa di mira da parte degli haters, che ahimè non mancano mai, e invece…

 

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Il Circus rimprovera Nelson Piquet per aver rivolto frasi discriminatorie nei confronti di Lewis Hamilton. L’ex tre volte campione del mondo ha diretto un insulto razziale al britannico della Mercedes in occasione di un podcast registrato nel 2021. Piquet in quel momento stava raccontando lo scontro tra Hamilton e Verstappen a Silverstone. Sebbene il podcast sia stato registrato a novembre, è stato recentemente postato sui social. La Formula 1 non perde tempo e risponde a ciò condannando il razzismo.

“Il linguaggio discriminatorio o razzista è inaccettabile in qualsiasi forma e non deve avere alcun ruolo nella società. Lewis è un incredibile ambasciatore del nostro sport e merita rispetto. I suoi instancabili sforzi per accrescere l’inclusione devono essere da lezione per molti ed è un qualcosa in cui ci impegnamo in Formula 1″ così il Circus si è espresso a riguardo.

Anche Mercedes condanna il gesto di Piquet

Anche Mercedes ha rilasciato una dichiarazione a sostegno del suo pilota, aggiungendo: “Condanniamo con la massima fermezza qualsiasi linguaggio razzista o discriminatorio. Lewis si è esposto tanto nella lotta contro il razzismo ed è un vero campione di inclusione sia dentro che fuori la pista. Insieme, condividiamo la visione per uno sport diversificato e inclusivo e questo incidente sottolinea l’importanza fondamentale di continuare a lottare per un futuro migliore”.

La Formula 1 prenderà provvedimenti a riguardo?

Piquet, tre volte campione di Formula 1, vinse l’iridato con la Brabham nel 1981, nel 1983 e conquistò il suo terzo titolo con la Williams nel 1987. Al momento non è noto se il Circus intraprenderà azioni contro di lui in seguito ai suoi commenti, ma potrebbe potenzialmente limitargli l’accesso al Paddock. Con l’iniziativa #WeRaceAsOne, a seguito dell’omicidio di George Floyd per mano di alcuni poliziotti a Minneapolis e in seguito alla ripresa delle gare durante la pandemia di Covid 19, il Circus ha voluto dare un segnale forte.

Non solo quello di promuovere la sostenibilità, ma anche il lottare insieme contro il razzismo. Non è più accettabile che una piaga simile sia ancora presente in una società globale in continua evoluzione. Hamilton, da sempre sensibile a tali tematiche è esponente di varie iniziative volte a migliorare l’inclusività all’interno della Formula 1 e nel Motorsport. Anche il suo team non è da meno. Infatti Mercedes ha effettuato iniziative mirate a persone provenienti da ambienti sottorappresentati, aiutandole a sviluppare un interesse per le carriere STEM.

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