Formula 1 Gran Premio Austria Primo piano GP Austria, McLaren: “Ci sono progressi, ma si può fare di più” 26 Giugno 2026 Mattia Romano © McLaren F1 Team via Web GP Austria, McLaren: una giornata tra ostacoli e segnali incoraggianti Il GP d’Austria ha aperto le danze con una giornata di prove libere ricca di spunti, in particolar modo per McLaren, tra imprevisti tecnici da risolvere e dati preziosi da analizzare in vista delle qualifiche. La squadra di Woking ha dovuto affrontare un venerdì complicato, ma ha saputo reagire con determinazione nella seconda sessione. La FP1 è stata subito problematica per Lando Norris: una perdita idraulica, rilevata poco prima del via, ha tenuto la monoposto ferma in garage per i primi 45 minuti. Il britannico ha poi completato solo un breve stint con la mescola Media, chiudendo in settima posizione. Un giro con la Soft non è stato possibile: una bandiera rossa tardiva ha interrotto la sua sessione, cancellando anche le prove di partenza dalla griglia. Con Norris ai box, il programma è ricaduto quasi interamente sulle spalle di Oscar Piastri. L’australiano ha lavorato metodicamente, testando configurazioni di ala anteriore diverse e completando una sequenza di prove a velocità costante con i rake montati sul cofano motore. Quando le strumentazioni sono state rimosse, Piastri ha mostrato un passo convincente con le gomme Medie usate, chiudendo la sessione in terza posizione. Tuttavia, i tempi in FP1 non hanno offerto un quadro affidabile della gerarchia reale, anche per via dei numerosi piloti rookies in pista. Norris e Piastri trovano il ritmo in FP2 Il pomeriggio ha portato maggiore fluidità. Con l’asfalto a 50°C, entrambi i piloti hanno scalato in cima alla classifica prima che un lungo VSC rallentasse la sessione. Piastri si è dichiarato più a suo agio dopo alcune modifiche al pedalbox, che lo avevano disturbato in mattinata. In simulazione qualifica, è stato superato da Kimi Antonelli, ma il margine è rimasto rilevante. Entrambi i piloti hanno poi concluso con lunghe prove a pieno carico e due simulazioni di partenza. Sul fronte sviluppo, l’ala sperimentale portata a Spielberg non ha girato: durante i controlli finali in garage non ha rispettato le aspettative. Il componente tornerà a Woking per ulteriori sviluppi. Norris si è mostrato fiducioso per il fine settimana: “Questo tracciato sembra adattarsi bene alla nostra vettura, come abbiamo visto negli ultimi anni. C’è lavoro da fare, ma i segnali sono positivi“. Piastri ha aggiunto: “Siamo stati produttivi. Lavoreremo su miglioramenti incrementali e vedremo fin dove possiamo arrivare”. Il direttore tecnico Neil Houldey ha sottolineato come la squadra si aspetti una lotta serratissima al vertice, pur riconoscendo i margini di crescita ancora disponibili sulla MCL40. Tags: 2026, Lando Norris, McLaren, Oscar Piastri Continue Reading Previous GP Austria, FP2: Antonelli ancora il più veloce, dubbi per la RossaNext GP Austria, Mercedes: Venerdì a due facce per le “Silver Arrows”