Formula 1Gran Premio Austria

GP Austria, la conferenza stampa dei top team

Le parole dei protagonisti alla vigilia del secondo weekend consecutivo di Formula 1 sulla pista austriaca dello Spielberg.

Tre gare in tre settimane: si conclude a Spielberg, in Austria, il tour de force della Formula 1, arrivata al nono appuntamento stagionale

Dopo sette giorni il Circus della Formula 1 ricomincia, ancora una volta, dall’Austria. I punti che separano Hamilton da Verstappen sono diventati 18, e l’inglese della Mercedes, per la prima volta dopo diverse annate, si ritrova a rincorrere in una situazione di apparente inferiorità tecnica. Un’inferiorità che è stato lo stesso Hamilton, nel corso della conferenza stampa del giovedì pomeriggio a Spielberg, a ribadire, quasi a voler spostare il peso della pressione sul rivale della Red Bull.

“Le ultime gare sono state difficili, Montecarlo e Baku in particolare un vero disastro. In Francia e Stiria le cose sono andate leggermente meglio, ma siamo ancora indietro. E ci sarà molto da lavorare per ricucire il gap. Previsioni su questo weekend? Sono fiducioso, lo sono sempre, e abbiamo lavorato molto sull’assetto per cercare di tirar fuori qualcosa di nuovo. Non possiamo permetterci di farci trascinare dalla negatività. Devo concentrare tutte le mie energie sulla pista perchè è solo lì che possiamo fare la differenza”, ha detto il campione di Stevenage.

Già nelle prove libere del venerdì le squadre avranno un assaggio delle nuove gomme che Pirelli porterà a partire da Silverstone. Lewis, però, ha fatto capire di non confidare più di tanto su questo particolare tecnico. “Già altre volte in passato PIrelli ha portato delle nuove gomme, e non hanno mai prodotto delle differenze significative. Penso che i valori resteranno più o meno quelli che siamo abituati a vedere. Sono principalmente delle modifiche per ragioni di affidabilità. Comunque vedremo domani”. 

PEREZ RAGGIUNGE I 200 GRAN PREMI

La seconda guida della Red Bull è pronto a raggiungere in questo weekend la quota dei 200 Gran Premi disputati in Formula 1. “Ricordo ancora quando arrivai a 100 gare. Già a quel tempo pensavo che fosse un grande traguardo e forse neppure mi sarei immaginato di arrivare a raddoppiare quella cifra!”, ha scherzato il messicano, prima di riallacciare i fili con quanto accaduto lo scorso fine settimana.

Il nativo di Guadalajara, proseguendo, ha poi delineato il suo obiettivo per il weekend che sta per cominciare nuovamente in Austria: “Siamo stati molto vicini a Bottas nella scorsa settimana. Ma il sorpasso è stato difficile. Tutto quello di cui avremmo avuto bisogno sarebbe stato un giro in più. Cercherò di riprovarci domenica, con l’obiettivo di raggiungere sul podio“.

Il messicano ha poi parlato del suo periodo di apprendistato alla Red Bull, con cui sta cominciando a togliersi le prime soddisfazioni. “Il cambio in inverno è stato più duro di quanto mi aspettassi. Sappiamo tutti quanto sia bravo Max. Sono concentrato su me stesso con l’obiettivo di dare il massimo. Questo è un mondo completamente diverso da quello a cui ero abituato”.

LECLERC HA PROVATO LA FERRARI DEL 2022

Con Charles Leclerc si è parlato del progetto relativo al 2022 e sono emersi dei particolari curiosi. Ho guidato una specie di anteprima della vettura dell’anno prossimo. Ma stiamo parlando di un livello davvero molto basico, è ancora troppo presto per farsi un’idea. Il 2022 sarà un punto di partenza per tutti e nessuno potrà sapere a che grado di sviluppo sono gli altri e che genere di distacco bisognerà aspettarsi”, le parole del monegasco, che si è poi concentrato sul weekend austriaco.

“Adoro l’Austria e la sua pista, dal ritmo davvero infernale. Soprattutto nelle ultime due curve, dove rischiamo spesso di finire oltre la carreggiata. La metterei tra le mie piste preferite. La scorsa settimana avevamo un buon passo gara, e nonostante il contatto con Pierre Gasly siamo riusciti a recuperare, portando a casa dei buoni punti. Dopo il Paul Ricard abbiamo lavorato molto sulla SF21 per cercare di lavorare sui nostri punti deboli e sembra che le cose stiano migliorando”, ha concluso il ferrarista.

Danilo Tabbone

Mi chiamo Danilo, ho 20 anni, vengo dalla Sicilia e studio all'Università di Palermo. La Formula 1 è la mia più grande passione, la seguo da quando ero bambino, e le emozioni che mi suscita sono parte integrante della mia personalità. Dal 2020 scrivo per F1world.

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