DichiarazioniFormula 1Gran Premio Austria

GP Austria, la conferenza dei top team

Parlano gli alfieri di Mercedes, Ferrari e Red Bull, le tre favorite anche per questo mondiale 2020

È un clima anomalo quello che si respira al Red Bull Ring, e lo si percepisce anche dal modo in cui è stata predisposta la conferenza stampa pre-weekend.

Niente a che vedere con la procedura tradizionale, che vedeva i piloti (in numero selezionato) ravvicinati rispondere alle domande, ma spazio a tutti gli alfieri del Circus, comparsi sul palco della conferenza a due a due e dotati di mascherina. Uno scenario atipico, in un momento storico in cui alla Formula 1 è imposto più che mai di misurarsi con tematiche extrasportive: la pandemia che ha cancellato la prima parte di campionato, il cambiamento climatico e le recenti vicissitudini legate al razzismo, che hanno trovato in Lewis Hamilton il protagonista più sensibile.

“Inginocchiarsi domenica prima del via? – ha esordito il britannico, interpellato sul gesto eloquente in rispetto degli afroamericani – In realtà non ne abbiamo ancora parlato. Non è un qualcosa che deve partire solo da me, ma da tutti i piloti. Tutti siamo chiamati a lanciare un segnale forte, non basta un post sui social. La Mercedes ha voluto lanciare il suo, di messaggio, attraverso la livrea nera. Naturalmente è un peccato che questo effetto si sia scatenato solo dopo la morte di un cittadino nero negli Stati Uniti. Il video di George Floyd ha colpito molto: ho indagato su questo aspetto, che è molto complesso. Ho sentito i vari team, mi sono confrontato. Continuerò a lottare finché non vedrò un paddock cambiato: tutti insieme dobbiamo lanciare un messaggio forte”.

Parlando del campionato, è inevitabile fare i conti con un probabile cambiamento di approccio, data la vicinanza temporale delle diverse gare, per quella che si configura come una stagione sprint: “In realtà non è troppo diverso dalle scorse stagioni. Le gare saranno comunque tante – è la tesi di Hamilton – la pressione sarà la stessa. Mi congratulo con la FIA e Liberty Media che sono riuscite a stilare un calendario e approntare un protocollo di sicurezza. La mia preoccupazione è solo che le mascherine non siano troppo inquinanti”. Parlando di avversari, Lewis ha le idee chiare: “Teniamo d’occhio la Red Bull. Verstappen sta migliorando costantemente e in più hanno i favori del pronostico, avendo vinto qui negli ultimi due anni. Sarà interessante vedere come andranno questo fine settimana e il prossimo”.

Dello stesso parere Valtteri Bottas, in scadenza di contratto e pronto a una nuova stagione col rinnovo nel mirino: “Ferrari e Red Bull, sempre loro. In particolare, la Red Bull è andata fortissimo nei test. Ma aspettiamo di scendere in pista. Le vetture saranno certamente diverse dai test e da come erano a Melbourne, prima che la corsa fosse annullata”.

FERRARI

Per il Cavallino, grande interesse ha suscitato la posizione di Sebastian Vettel: appiedato in ottica 2021 (e senza un contratto con un altro team, al momento), come affronterà il tedesco la rivalità interna con Charles Leclerc? “Di sicuro non lo lascerò passare – ha risposto Seb – Certo, se ci sono ordini di scuderia ci si aspetta che vengano rispettati. Ma questo vale in entrambi i sensi. Io lotterò come ho fatto nel 2019″. Parole dure, quelle del tedesco, anche in merito alle negoziazioni con Maranello, sfociate nel mancato rinnovo: “In realtà non ho mai ricevuto offerte concrete. Mi ha chiamato Mattia Binotto dicendomi che non c’era più spazio per me nel team, e questo è stato uno shock”.

Per Leclerc è la stagione della conferma, dopo un 2019 ad alti livelli: “Il rapporto con Seb? C’è molto rispetto. In pista non sempre è andata come volevamo, lo scorso anno, ma fuori la nostra relazione è molto cordiale. L’anno prossimo mi mancherà la sua velocità e la sua esperienza. Aspettative per il weekend? Attendiamo le qualifiche di sabato, prima sarà difficile decifrare i valori in campo. Ci sono altissime probabilità che faticheremo di più rispetto allo scorso anno (quando Charles siglò pole e piazza d’onore in gara, n.d.r.), visti i riscontri dei test. Sviluppi? In inverno con la SF1000 eravamo indietro, così abbiamo sfruttato la pausa per cambiare direzione. Non avremo qui tutte le novità tecniche: per queste attenderemo Budapest”.

RED BULL

Grande attesa anche per la Red Bull, che però non potrà beneficiare del caloroso affetto dei tifosi orange che assiepavano le colline del circuito di casa. Per Verstappen, solo questo weekend metterà fine al digiuno da Formula 1: “È passato tantissimo tempo dall’ultima volta in cui sono sceso in pista. Durante il lockdown mi sono focalizzato sul simulatore, ma non è la stessa cosa, anzi dopo un po’ ti stufa. Le novità tecniche erano in programma e arriveranno, nonostante la chiusura, e per questo sono fiducioso”. Sulle previsioni, l’olandese si allinea al pensiero degli altri: Aspettiamo le qualifiche. Nei test i valori vengono camuffati. Ognuno gira in una determinata configurazione e non sai mai quale è il vero potenziale”.

Dello stesso tenore le dichiarazioni di Alex Albon, che ha riprovato la RB16 a Silverstone pochi giorni fa: “Sulla questione simulatore, sono d’accordo con Max: dopo un po’ diventa noioso. Lo shakedown con la Red Bull è stato utile, almeno per riprendere qualche automatismo. Parto da una posizione migliore rispetto allo scorso anno: ho una stagione alle spalle e sono al volante di una vettura top”

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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