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GP Australia, la conferenza stampa dei piloti

Vettel parla della macchina e della pista, Hamilton preoccupato per incendi e Coronavirus, Latifi impaziente

La conferenza stampa dei piloti inaugura ufficialmente il GP d’Australia. Hamilton, Vettel, Ricciardo e Latifi hanno risposto alle domande dei giornalisti in una location diversa da quella abituale

Il campionato di Formula 1 è agli inizi, ma l’incertezza la fa da padrone nel paddock. Dopo gli incendi che hanno martoriato l’Australia negli scorsi mesi lo spettro del Coronavirus non fa dormire sogni tranquilli agli addetti ai lavori. Per i piloti è difficile vivere con tranquillità questo inizio stagione, soprattutto ora che il calendario sembra essere in bilico. Alla prima conferenza stampa del decennio hanno partecipato Vettel, Ricciardo, Hamilton ed il rookie Latifi. Per rispondere alle domande, invece che nella solita press room, i quattro sono stati fatti accomodare su un divano, in quella che sembra una ricerca della normalità.

Il primo a rispondere è stato Daniel. Il pilota della Renault deve fare i conti con il peso delle aspettative, dato che per gli australiani il GP di casa non è mai stato favorevole. “Non ci sono stati tanti australiani in Formula 1, quindi i dati non sono molto attendibili” – si giustifica l’Honey Badger – “Comunque spero questa sia la gara giusta. Ogni anno sembra essere quello giusto e poi si rivela non esserlo. Quest’anno credo ci siamo preparati al meglio. Dopo i test sono rimasto in Europa, ho fatto molto lavoro al simulatore”.

“Credo i test siano andati molto bene. La macchina può progredire molto, da questo punto di vista sia le mie impressioni che quelle di Esteban (Ocon) sono molto positive. Rivedendo alcuni onboard dell’anno scorso credo di essere anche più sicuro alla guida della monoposto. Il decimo anno in Formula 1? Mi sento un po’ vecchio!”

IL VECCHIO ED IL NUOVO

L’attenzione poi viene posta su Nicholas Latifi. Il pilota promosso dalla Formula 2 alla massima serie affiancherà George Russell in Williams per il suo primo anno in Formula 1. “Sono molto entusiasta – afferma il canadese – “C’è molta impazienza, l’emozione è tanta e non vedo l’ora di iniziare. Non sono nervoso. Ero già abituato all’ambiente della scuderia dato che ho svolto con loro alcuni test durante la passata stagione, quindi adesso mi sembra di proseguire il lavoro”.

“La macchina di quest’anno è sicuramente un passo avanti rispetto a quella precedente. Non possiamo quantificare il miglioramento, ma la macchina mi è sembrata molto più performante. Va più veloce ed attacca meglio le curve, che è un po’ quello che vuole ogni pilota. Vedremo sabato dove ci piazzeremo”.

Parlando di test invernali, la parola passa a Vettel. Le mosse della Rossa di Maranello sono state difficili da decifrare, ma il pilota tedesco è fiducioso: “Credo che i test siano molto difficili da interpretare. Il vero banco di prova è la gara. Solo domenica sapremo se tutto il lavoro invernale abbia ripagato o meno. La macchina è sicuramente migliorata, ma è così per tutti. Lo scopo è sempre quello di migliorare la vettura precedente. La nostra monoposto ha fatto passi avanti, ora dobbiamo vedere quanto siamo migliorati in relazione agli altri team”.

“La pista è molto divertente. E’ molto scorrevole ed ha un bel ritmo. I saliscendi e le alterazioni dell’asfalto la rendono particolare. Quello di Melbourne è il circuito giusto dove iniziare l’anno. L’atmosfera qui in Australia è fantastica”. Vettel poi strizza l’occhio all’ex-compagno di squadra: “Forse il mio vantaggio più grande è quello di non essere australiano!”

DOMANDE SCOTTANTI

Come ci si sarebbe aspettato, non potevano mancare le domande sugli eventi che hanno colpito l’Australia nei mesi precedenti. Il campione del mondo in carica, Lewis Hamilton, che da sempre è attivo nel sociale, spiega come si è avvicinato al weekend di gara. “Sono arrivato qui lunedì mattina. Ho fatto un viaggio a Sidney, sulle Blue Mountains. Ho potuto vedere la devastazione lasciata dagli incendi. Il numero di persone ed animali coinvolti è così alto che non sono riuscito a comprenderlo. Ho deciso di voler vedere il tutto con i miei occhi. Volevo visitare le organizzazioni che hanno aiutato la popolazione ed hanno contribuito alla cura degli animali. Credo che i volontari siano stati i veri eroi. Ho imparato moltissimo da queste persone”.

Daniel Ricciardo ha vissuto in prima persona il disastro: “Io vivo a Perth, sulla costa ovest. Non siamo stati coinvolti così come la costa est, ma è stato comunque molto impressionante. La nazione è stata colpita duramente, ma vedere la solidarietà e la generosità internazionale è stato molto toccante”

Hamilton tira un po’ le somme degli ultimi mesi:  “Abbiamo lavorato il più possibile questo inverno. Le giornate dei test sono andate molto bene, ma abbiamo sofferto anche di problemi di affidabilità. I tecnici hanno provato a studiarli nel corso delle ultime due settimane per arrivare in qui in Australia al meglio possibile. Confido molto nel loro lavoro. Siamo arrivati qui con due giorni di test in meno, ma sono convinto che abbiamo fatto comunque buoni progressi”.

La linea è stata bruscamente interrotta, ma sono comunque arrivate successive dichiarazioni dei piloti. Hamilton, ad una domanda relativa ai recenti sviluppi della situazione Coronavirus, avrebbe risposto:

“Alla fine siamo qui solo per il Dio denaro. Sono molto, molto sorpreso dal vederci tutti qui. E’ bello poter gareggiare, ma per me è scioccante vederci tutti riuniti in questa stanza. Ci sono molti fan in pista già oggi che corrono tutti i rischi del caso. Sembra che il resto del mondo stia reagendo, anche se in ritardo. Stamattina abbiamo sentito Trump chiudere i confini dall’Europa agli Stati Uniti. L’NBA viene sospesa mente la F1 continua ad andare avanti…”.

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Matteo Tambone

Mi chiamo Matteo, sono uno studente di Laurea Triennale in Fisica presso l'Università Federico II di Napoli. Velista e windsurfer, mi piace considerarmi uno sportivo a tempo pieno. Appassionato di Motorsport in tutte le sue forme, seguo la Formula 1 da sempre ed è uno dei miei argomenti di discussione preferiti.

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