Formula 1Gran Premio Arabia Saudita

GP Arabia Saudita, Red Bull: “Problemi a mandare le gomme in temperatura”

Sul circuito di Jeddah la Mercedes inizia meglio ma vietato sottovalutare Verstappen

La sfida mondiale è arrivata alle battute finali e Jeddah sarà teatro del penultimo atto della sfida tra Hamilton e Verstappen. E dopo le prime libere Lewis sembra il favorito

Nel primo venerdì di prove sull’inedito circuito dell’Arabia Saudita Max Verstappen ha vestito i panni dell’inseguitore visto che in entrambe le sessioni ha concluso dietro le Mercedes. Ovviamente il weekend è ancora lungo e i valori visti in campo oggi potrebbero cambiare nel corso del weekend. La Mercedes non ha ancora girato col quinto motore, quello che con Hamilton ha debuttato in Brasile, mentre Verstappen ha usato carichi di benzina maggiori.

Il terzo tempo di Gasly nelle FP2, ha dato un’idea del potenziale della Honda, che sui rettilinei di Jeddah se la dovrà vedere con i più freschi motori di Brixworth. Intanto i piloti si sono goduti la pista che al contrario delle aspettative si è rivelata divertente e piena di insidie. “Nel complesso, è una pista davvero divertente, ci sono un sacco di curve veloci ed è divertente da guidare”, commenta Max Verstappen. “Abbiamo faticato per mandare le gomme in temperatura nelle FP2, dovremo esaminare la cosa. Poi abbiamo fatto alcune modifiche da FP1 a FP2, ma non hanno funzionato. Speriamo di poter trovare il giusto equilibrio venire qualificazione domani”.

Nelle simulazioni di passo gara fatte nelle seconde libere la Mercedes è sembrata decisamente più in forma della Red Bull. L’impressione è che però l’obiettivo fondamentale dell’olandese sia quello di piazzare la sua numero 33 il più avanti possibile in qualifica, visto che nonostante i lunghi rettilinei, di punti di sorpasso a Jeddah se ne vedono pochi. Legittimo dunque, che il box inglese abbia lavorato più su un assetto da qualifica.

AL DI LA’ DEGLI ASSETTI OCCHIO AL TRAFFICO

Un aspetto da non sottovalutare in vista delle qualifiche è il traffico. Vista la lunga successione di curve per i piloti in molti punti non è facile intuire da che lato spostarsi per non essere d’intralcio e il fatto che gran parte di queste curve sia cieche non aiuta. Il grande divario di velocità che si instaura tra chi è nell’out lap e chi è lanciato a causa dei lunghi rettilinei rende il tutto anche pericoloso.

“Guardando alle qualifiche, penso che tutto potrebbe essere reso abbastanza difficile dal traffico”, spiega Max, consapevole comunque di aver fatto il suo anche in questo venerdì. Non regna lo stesso umore dall’altra parte del box dove Sergio Perez ha iniziato, come spesso accade, con una undicesima e nona posizione. Anche il messicano ha lodato la pista, sottolineando i rischi legati al traffico.

“È stato molto divertente oggi, è un circuito davvero bello, è molto veloce e piacevole da guidare. Sarà difficile in qualifica con la gestione del traffico, lo abbiamo visto un po’ quando tutti erano sulla gomma morbida alla fine della FP2. Penso che sarà una gara interessante perché questa pista è impegnativa, se si commette un errore può essere estremamente costoso. In qualifica si dovrà essere nel posto giusto al momento giusto”, ha spiegato l’ex pilota della Racing Point.

“Sulle lunghe piste non abbiamo avuto abbastanza giri per avere una vera e propria lettura sulla nostra performance quindi non credo che il mio tempo sulle gomme morbide rifletta la realtà. Penso che ci sia ancora molto da fare dalla macchina, quindi speriamo di poter trovare il giusto equilibrio e ritmo per essere in lizza in qualifica. Sarà difficile ottenere il giro perfetto là fuori, ma abbiamo anche una lunga gara davanti a noi domenica e tutto può accadere. Dobbiamo solo stare lassù e rimanerci il più a lungo possibile”, conclude Perez.

Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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