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GP Arabia Saudita, pagelle: quando è difficile eccellere

Tiriamo le somme per il secondo appuntamento della stagione tenutosi in Arabia Saudita

Il titolo non mente quando diciamo che è difficile eccellere a Jeddah , per questo oggi tiriamo le somme per il GP di Arabia Saudita con le pagelle

In via del tutto eccezionale, nella giornata di sabato si è svolto il Gran Premio di Arabia Saudita, per rispettare la consueta tradizione del Ramadan. Tanti colpi di scena, in un circuito che come vogliamo ricordare ai nostri lettori, si tratta di un circuito cittadino. Ad oggi però, tireremo le somme grazie alle pagelle del GP di Arabia Saudita, comunicando i promossi e i bocciati di questo appuntamento.

I promossi del GP di Arabia Saudita

Al vertice della piramide abbiamo il grande Max Verstappen, che chiude l’ultimo giro del Gran Premio portando a casa la 56esima vittoria. Pochi errori e correzioni, ottima capacità di gestione delle gomme e delle ripartenze dovute alla safety car. Il torero della Red Bull non a caso è lo studente modello della griglia, portando a casa un sonoro 10. 

Stesso principio applicato in maniera diversa per Sergio Perez, che dimostra un ottima capacità di difesa quando si tratta di guardarsi le spalle. Il secondo torero della Red Bull dimostra che le voci dello scorso anno sulla sua discesa, siano state solo un periodo temporaneo. Alla ripartenza dopo la safety car ha dimostrato grande capacità di sapersi difendere, riuscendo a conquistare la seconda posizione e lavorando sul distacco necessario per stare al passo di Verstappen. Il messicano, porta a casa anche lui un 10.

Passiamo alla Rossa. Perché lo schieramento di questo weekend è stato nettamente differente. Con un neo diciottenne nella monoposto, la squadra del Cavallino Rampante può vantare di prestazioni degne degli annali della Formula 1. Ma parliamo del suo scudiero abituale: il monegasco in preda alla sfortuna porta a casa un egregio terzo posto, confermando la squadra come seconda forza alle spalle di Red Bull. Nonostante le difficoltà e un pit stop lento, Charles Leclerc guadagna un bel 9 sulla gestione delle gomme e la capacità di sapersi difendere in un circuito così ostico.

Come secondo promosso della Rossa abbiamo il neo diciottenne Oliver Bearman, il pilota della Formula 2 chiamato a salire tra i semidei della Formula 1. Tanta forza d’anima e fegato, per un pilota che ha dimostrato egregiamente di sapersi battere in un interrogazione a sorpresa come quella di ieri. Il futuro del pilota è segnato da un talento imprescindibile, che nonostante i pronostici porta in alto il sentimento della rossa non lontano dal suo compagno di squadra, in settima posizione. Oliver Bearman per l’eroica sorpresa porta a casa un bel 10, guadagnandosi la stima del pubblico.

I bocciati del Gran Premio di Arabia Saudita

Tante insufficienze per questo Gran Premio , ma da dove partire? Primo doveroso appunto è quello riguardante Pierre Gasly. Il francese per evitare figuracce ha optato per non presentarsi direttamente alla gara, accusando grossi problemi al cambio gia dal giro di formazione. Ma come ogni studente, le lacune e le difficoltà derivano da un professore poco capace di gestire la situazione. L’Alpine accusa ancora gravi problemi di affidabilità e non solo: a risentirne sono soprattutto le prestazioni. La casa francese insieme ai suoi piloti porta a casa un sonoro 2.

Altri bocciati della lista sono Mercedes e Aston Martin ancora persistenti sulle lacune della scorsa stagione. Le case britanniche sembrano non abbiano gradito particolarmente il circuito di Jeddah, soprattutto dopo un incidente di Stroll che ha causato il ritiro della vettura. Altro accenno di sottotono da parte di Mercedes , che fatica ancora a galleggiare tra i primi dieci posti. Tanta sfortuna e poca capacità di gestire la situazione della Safety Car, entrambe le scuderie portano a casa un altro 2.

Il circuito di Jeddah

Come ogni circuito cittadino, quello di Jeddah ha regalato numerosi colpi di scena. Non solo, ha messo in chiaro e evidenziato i punti di forza e di debolezza di ogni pilota. La capacità di guidare con una perfezione millimetrica, il calcolo del rischio e dell’errore. Delle componenti, che sicuramente non tutti sono stati in grado di gestire, calcando le forme evidenti del talento di ognuno. Sommariamente un bell’8 per la sua imprevedibilità e la sua immagine.

Vittoria Vocino

Nata nel 2002, studentessa di Comunicazione e Giornalismo, contraddistinta da attitudine propositiva e sempre aperta alle sfide, con una proiezione professionale verso il mondo del motorsport.

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