Formula 1Gran Premio Abu Dhabi

GP Abu Dhabi, FP2: si impone Red Bull, Ferrari da capire

Nell’ultima sessione di giornata a Yas Marina, il Campione del Mondo riprende in mano il volante della propria Red Bull e dà lo strappo

Torna a occupare il primo posto nelle prove libere Max Verstappen, ma le FP2 del GP di Abu Dhabi non ci regalano alcun favorito

Seconda sessione di prove libere nell’ultimo venerdì di questa stagione. Scendono in pista Verstappen, Sainz, Norris, Alonso, Bottas, Stroll, Schumacher e Latifi, i quali avevano lasciato il sedile ai rookie nella sessione della mattina. In cima alla classifica delle FP2 del GP di Abu Dhabi troviamo Max Verstappen, con il vincitore del GP del Brasile, George Russell, alle sue spalle. Il terzo miglior crono è, invece, appannaggio di Charles Leclerc. Red Bull e Ferrari si sono alternate al comando delle libere, con le Mercedes comunque in agguato. La rossa fatica di più sul passo gara, mentre quello dei bibitari e delle frecce d’argento è molto positivo. Nulla è ancora scritto.

Mezz’ora di dominio Ferrari – Red Bull

Carlos Sainz scende subito in pista per recuperare quanto perso durante le FP1, ma non registra un ottimo crono. Il compagno di squadra, invece, parte subito carico e segna il miglior tempo. A parità di gomma, lo seguono in seconda Ocon, mentre le Red Bull sono terza e quarta, a oltre un secondo dal monegasco. Hamilton resta fermo ai box mentre Russell, vincitore dell’ultimo Gran Premio, fa segnare un crono che gli vale il terzo posto in classifica. Poco dopo, Sainz si migliora e si porta alle spalle del britannico. Il sette volte iridato scende in pista: Ricciardo, appena annunciato come terzo pilota Red Bull, rimane dunque l’unico pilota a non essere uscito.

Dopo 10 minuti, il Campione del mondo tenta un nuovo giro veloce, ma si migliora di sole due posizioni. Migliora anche Perez, che si porta alle sue spalle, per poi vedersi separare dal compagno da Russell, il quale si infila tra i due. Nel frattempo, Sainz si porta terzo. Nessuno sembra in grado di spodestare, per il momento, il numero 16 del Cavallino dal primo posto. Anche Ocon mantene saldamente la sua posizione in classifica. A far scendere Leclerc, ci pensa poi Verstappen, il quale però monta mescola morbida, a differenza del monegasco che ha fatto registrare il crono con le medie. Il distacco non è neanche esageratamente ampio: poco più di cinque decimi. Nei minuti successivi, la maggior parte dei piloti opta per un ritorno in pit lane.

A 25 minuti dall’inizio delle libere, anche Perez e le Ferrari provano le gomme rosse. Il primo a tagliare il traguardo è il messicano, che prende la seconda posizione, ma a mezzo secondo dal compagno. Sainz si posiziona alle sue spalle mentre Leclerc, sebbene non abbia migliorato il primo settore e nonostante un traverso alla fine, riesce a infilarsi tra le due Red Bull. Il distacco da Verstappen è di +0.264. Ricciardo, che sta facendo sorprendentemente meglio del compagno, rientra ai box segnalando alcuni problemi.

Verstappen un martello, male il passo gara di Ferrari

Al superamento della mezz’ora, si risveglia la Mercedes: secondo Russell, quarto Hamilton. Brevissima bandiera gialla nel secondo settore per l’uscita di pista di Vettel, il quale ha subito un bloccaggio all’anteriore sinistra. In pista l’attività è davvero poca, con soli 5 piloti impegnati a girare. Tra questi vi è il numero 1, che migliora di quasi due decimi la prestazione precedente. Al ritorno in pista, i piloti si dedicano alle simulazioni passo gara, mentre cala il buio sul circuito.

Molto buono l’attacco di Russell, un po’ più lento, ma costante, Leclerc. Il britannico, invece, nel corso dei giri cala di prestazione. Le Red Bull iniziano benissimo, nettamente più veloci di chiunque, mantenendo la velocità anche andando avanti con la simulazione. Buonissimi anche i tempi di Hamilton. In casa Ferrari si sente un team radio che conferma le difficoltà della monoposto, affermando di non avere passo. Da capire come cambiare set up per il Cavallino, che soddisfa sul giro secco ma si presenta molto nervosa e da controllare.

Carlotta Ramaciotti

Da 20 anni appassionata di sport. L'amore per i motori nasce dal papà e cresce insieme alla mamma e a questo si lega la passione per la scrittura. Obiettivo: fare della mia passione il mio lavoro.

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