DichiarazioniFormula 1

Gasly ha criticato i metodi di selezione della Red Bull

Dopo il secondo rifiuto dalla Red Bull, il pilota francese ha criticato duramente i metodi di selezione dei piloti nel team austriaco

Dopo esser stato nuovamente rifiutato dalla Red Bull, Gasly ha criticato i loro metodi di selezione

Nel 2019 Gasly ha avuto la possibilità di correre con la Red Bull al fianco dell’olandese Max Verstappen. Non è stato semplice per nuovo arrivato adattarsi al team e replicare i risultati del compagno di squadra. Per questo motivo, nel corso della stagione, i vertici della Red Bull hanno preferito retrocederlo nuovamente in AlphaTauri. Nel team di Faenza, il giovane francese, riaccolto calorosamente, è riuscito a dare di nuovo prova del suo talento e della sua velocità.

Il duro lavoro e i costanti sforzi sono stati ripagati l’anno scorso, grazie alla vittoria a Monza. E’ stata una lotta fino all’ultimo giro contro al McLaren di Sainz, ma alla fine ad avere la meglio è stata la monoposto italiana. Come Vettel nel 2008, Gasly è riuscito a portare alla vittoria il team di Faenza nel GP d’Italia, sottolineando ancora una volta la sua solidità e la sua consistenza.

“SE MI COLPISCONO IO CI RIPROVO”

L’obiettivo di Gasly è quello di poter approdare in un top team e lottare per le prime posizioni. Dopo la sua prima vittoria e gli ottimi risultati raggiunti, sperava in una promozione, che però non è arrivata. Grazie alla nuova stagione della docuserie Netflix, Drive To Survive, abbiamo potuto vedere la reazione di Pierre al secondo rifiuto da parte del team austriaco.

E’ uno scherzo – ha esordito Gasly dopo aver letto letto le dichiarazioni dello staff della Red Bull – “Il modo in cui hanno affrontato tutto questo è uno scherzo. A volte la Formula 1 è ingiusta, purtroppo è così. Ma se mi colpiscono io ci riprovo. Uso l’energia delle cose che mi infastidiscono per essere più forte”.

E’ stato deludente non ricevere una promozione, tuttavia Gasly si è detto soddisfatto poiché ha fatto tutto il possibile per mettersi in mostra e convincere la Red Bull a sceglierlo. Infatti, per concludere ha così dichiarato: “Ho già fatto tutto, cosa devo mostrare di più?”.

Chiara De Bastiani

Sono Chiara, ho 20 anni e studio scienze e tecniche psicologiche. Sono appassionata di motori e il mio amore per la Formula 1 è cresciuto piano piano insieme a me. Infatti, la seguo sin da quando ero piccolina, grazie a mio papà. Ho molte altre passioni e interessi che coltivo tra cui la danza, i viaggi, la montagna, la musica e l'arte. Sono un'inguaribile sognatrice che spera un giorno di poter lavorare in questo mondo fatto di passione, motori ed emozioni.

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