DichiarazioniFormula E

Formula E, la nuova sfida di Giovinazzi

In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport l’italiano si è detto volenteroso di vincere il confronto con la nuova serie

Antonio Giovinazzi si racconta alla Gazzetta dello Sport tra la nuova sfida della Formula E e la voglia di ritornare nella Massima Serie

In concomitanza con l’inizio della Season 8 della Formula E la Gazzetta dello Sport ha rilasciato una lunga intervista con il Rookie più celebre della categoria Antonio Giovinazzi. Rimasto appiedato da Alfa Romeo, l’italiano ha trovato posto nella scuderia statunitense della Dragon Penske Autosport e da oggi è impegnato nella prima stagionale a Ad-Diriyah. Nell’intervista Giovinazzi racconta quali sono le sue aspettative nei riguardi della nuova sfida Formula E. “Non posso dire di sentirmi pronto – spiega il pilota di Martina Franca – con il poco tempo che ho avuto a disposizione a Valencia non direi di essere al 100%. Ho passato molto tempo al simulatore nell’ultimo mese, ma non è lo stesso”.  

Il circuito inaugurale offre già un banco di prova impegnativo per l’ex Formula 1: “E’ un cittadino molto veloce. Gli altri mi hanno detto che è uno dei tracciati più difficili”. L’impatto con il nuovo ambiente per Antonio è stato molto positivo: “Il primo feeling nel Paddock è quello di un ambiente più rilassato. Mi piace che il campionato sia così competitivo, e inoltre conosco moltissimi piloti. Ho corso contro molti di essi, qualcuno addirittura ai tempi dei kart”. Sul perché della Formula E invece: “A novembre ho saputo che non avrei più corso in Formula 1. Sapevo però che volevo continuare a gareggiare. Già sono stato terzo pilota e non è l’ideale”.

“Le tempistiche inoltre sono ideali – prosegue Gio – inizio ora e finisco ad agosto, quindi ho molto tempo per capire cosa farò nel 2023. Sicuramente uno dei miei obbiettivi è quello di tornare in Formula 1 e per questo ringrazio la Ferrari che in qualità di pilota di riserva mi permette di restarci con un piede dentro. Certo, ora venendo dalla Formula 1 sarà difficile. Senza downforce la frenata è molto più leggera, va controllata molto. A Valencia nei test il primo giorno mi sono sentito perso. Ora già va meglio”.

UN OCCHIO AL PASSATO

Non può dirsi felice Antonio di come si sia conclusa la sua esperienza nella Massima Serie, parentesi che considera tutt’altro che conclusa. “E’ comunque l’obbiettivo principale per il 2023. Non mi sento di aver dato tutto e abbiamo già visto come molti siano riusciti a tornare. Penso ad Ocon, Albon… Mi è dispiaciuto dover andare via dalla Formula 1 nel mio miglior anno. Se guardo ai risultati magari non si direbbe, ma credo di essere stato molto condizionato dalla sfortuna. Eppure sono contento dei miei miglioramenti. L’antonio 2021 è molto diverso da quello 2019. Anche per questo vorrei tornare, per prendere quello che non sono riuscito a prendere”.

Di certo il 2021 è stato condizionato da molti errori del muretto: “Abbiamo avuto molte gare difficili in cui ci sono rimasto male. Preferisco tuttavia ricordare i weekend belli come quello dell’Arabia Saudita. Nonostante l’annuncio della mia partenza mi sono costruito un bel weekend. Non recrimino nulla sulla gestione Alfa, doveva andare semplicemente così. Adesso guardo alla Formula E consapevole che se tornerò tornerò al 120%”. In riferimento invece al suo celebre tweet di addio, Antonio non si pente: “I soldi contano, è sempre stato così. Mi spiace solo lo possano vedere le nuove leve. Serve sapere che ci si può arrivare anche senza supporto, e molti sono lì così”.

“Posso solo essere soddisfatto del fatto che non abbia mai mollato e dato tutto me stesso. Inoltre sono molto contento dei messaggi di supporto ricevuti dagli altri piloti. Ne ho ricevuti tantissimi ed è una cosa non dovuta, quindi forse ho lasciato qualcosa a quel mondo”. Sul finale di stagione: “Il lunedì ho rivisto la gara. Sia Max che Lewis meritavano il titolo. L’andazzo del 2022 si capirà dopo la prima qualifica. Di mio spero il meglio per Ferrari. A differenza della Formula 1 in Formula E le macchine sono uguali a quelle dello scorso anno. Cambia però il format delle qualifiche. I rapporti di forza credo resteranno immutati, noi proveremo a riconfermare i risultati dello scorso anno”.”

 

Matteo Tambone

Mi chiamo Matteo, studente magistrale di Fisica presso l'Università Federico II di Napoli. Velista e windsurfer, mi piace considerarmi uno sportivo a tempo pieno. Appassionato di Motorsport in tutte le sue forme, seguo la Formula 1 da sempre ed è uno dei miei argomenti di discussione preferiti.

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