Formula 3Gran Premio Spagna

Formula 3, Riassuntone GP Spagna: Hauger spicca il volo

Al Circuit de Barcelona-Catalunya riparte anche l’altra categoria minore, quella della Formula 3, che come al solito regala (tanti) sorpassi ed emozioni

In Spagna, e più precisamente a Barcellona, si accendono finalmente i riflettori anche sui piloti della Formula 3 che qui cominciano la loro stagione

Dopo l’avvio della Formula 2 in Bahrain, in Spagna, al Circuit de Barcelona-Catalunya, è stato finalmente il turno del debutto stagionale della Formula 3. La categoria, in maniera similare alla serie sorella, da quest’anno vedrà tre gare – ciascuna dalla durata di quaranta minuti – per ogni appuntamento; anche se per contro, viste le necessità di riduzione dei costi, si avranno meno tappe in calendario (solo sette).

Come è stato organizzato il weekend? Con il nuovo format la qualifica va a decretare la griglia di partenza di Gara 3 (per capirci quella della domenica mattina); per Gara 1 questa è stabilita invece dall’inversione dei primi dodici della sessione di qualificazione; mentre per Gara 2 è sancita dal capovolgimento dei primi dodici di Gara 1. L’avere un weekend decisamente così ricco ha portato alla divisione dei GP fra la Formula 2 e la Formula 3.

Per fare un esempio quest’ultima correrà sia a Spa che a Zandvoort, ma non a Monza; al contrario (e di conseguenza) la prima sarà in Italia, ma non in Belgio e in Olanda. Un problema, frutto di tale decisione, è rappresentato dalle lunghe attese. Basti pensare che, dopo il GP di Spagna, si tornerà a gareggiare al Paul Ricard (con un intervallo di un mese e mezzo!); o che tra il round nei Paesi Bassi e quello negli Stati Uniti passino quasi due mesi.

CHI SARÀ IL PROSSIMO CAMPIONE?

Tra i protagonisti c’é chi approfitta di questa situazione per competere in entrambe le classi cadette come Matteo Nannini. Vi sono i “ripetenti” come Frederik Vesti e Logan Sargeant che l’anno scorso avevano addirittura battagliato per il titolo – vinto poi da Oscar Piastri, o come Clement Novalak, David Schumacher (figlio di Ralf) e Enzo Fittipaldi. Molti i nuovi volti, tra cui quello di Arthur Leclerc (fratello di Charles) che nel 2020 aveva combattuto con Gianluca Petecof per il campionato della Formula Regional Europea.

Una menzione d’onore in particolare va fatta per Juan Manuel Correa che torna a correre a distanza di quasi due anni da quel maledetto incidente in cui perse la vita Anthoine Hubert. Lo fa ripartendo proprio dalla Formula 3 con la ART Grand Prix, dopo il coma, le tante operazioni svolte e la dura riabilitazione. Un modello per forza di volontà e determinazione, nonostante le difficoltà, che non può far altro che renderci davvero felici di rivederlo in pista.

GARA 1

Per quanto detto prima nonostante il Pole Sitter sia stato Dennis Hauger, pilota Prema, in Gara 1 a partire dalla casella più avanzata è stato Jonny Edgar. Ma già al quarto giro l’inglese, che in partenza aveva fatto bene, viene sopravanzato da Alexander Smolyar, che vincerà la gara. Sul podio il russo è seguito da Novalak e Caio Collet, mentre il pilota della Carlin termina quinto dopo essere stato superato anche dalla Charouz di Sargeant.

Alla sua prima il monegasco della Ferrari Driver Academy, che ballava tra la dodicesima e la tredicesima posizione, è stato costretto a una sosta ai box (che ricordiamo non essere obbligatoria) a causa di una foratura che lo ha portato a finire in ventottesima posizione. Gli altri ragazzi della Prema, Olli Caldwell e Hauger, hanno terminato invece sesto e ottavo, con la ART Grand Prix di Vesti in settima. Hanno chiuso la Top 10 Victor Martins e Matteo Nannini.

GARA 2 

Al pomeriggio Gara 2 è stata decisamente più scombussolata visti i diversi incidenti. Il primo avvenuto poco dopo la partenza, in curva 2, tra Sargeant e Smolyar; il secondo invece tra Fittipaldi e Schumacher, proprio i due che in quel momento si stavano contendendo la vittoria. A cui si aggiunge addirittura un terzo incidente al penultimo giro nuovamente tra il duo di testa, in questo caso tra la HWA di Nannini e la Prema di Hauger. Successivamente al norvegese è stata riconosciuta dalla Race Direction la piena colpa, cosa che gli è costata una penalità di dieci secondi


Eventi questi che hanno spalancato le porte alla vittoria di Caldwell che, partito settimo, ha beneficiato delle collisioni verificatesi davanti a lui. Senza dimenticare però le capacità messe in mostra dall’inglese nell’ottima difesa quando la MP di Martins ha cercato di attaccare all’ultima tornata. Più staccato, ma sul podio, anche Vesti. L’ultimo dei piloti a punti è stato Correa, che con il suo decimo posto conquista un punto: un punto che possiamo definire di ripartenza. 

GARA 3

Alla domenica mattina Hauger scattato dal Pole vince Gara 3 dominando, malgrado una partenza non proprio pulita, e staccando alla fine il primo degli inseguitori con più di tre secondi e mezzo di vantaggio. È stata un gara piuttosto regolare, con tanti sorpassi come è di consueto per le categorie minori ma senza troppi colpi di scena.

Ad accompagnare il pilota della Prema sul podio sono saliti Jack Doohan (2°) e Matteo Nannini (3°) – con l’italiano che in un certo senso si è preso così una rivincita dopo il ritiro in Gara 2. La Prema di Caldwell ha terminato invece in quarta posizione, mentre quella di Leclerc solo in tredicesima. Hanno concluso nei dieci: Martins (5°), Novalak (6°), Vesti (7°), Collet (8°), Sargeant (9°) e Stanek (10°).

LA PREMA E HAUGER SI PRENDONO LA PRIMA POSIZIONE

Al termine del primo appuntamento della stagione in cima alla classifica piloti troviamo proprio Dennis Hauger con 34 punti – 31 di questi conquistati proprio in Gara 3 (4 per la Pole, 25 per la vittoria e 2 per il Fast Lap). Seguito poi dal compagno di squadra Caldwell con 32, che ha avuto il merito di essere tra i più costanti del weekend andando sempre a punti, e da Novalak con 28. Molti sono stati coloro che sono riusciti a conquistare dei punti in questo fine settimana. Qui ci limiteremo a tenere presente la Top 10: Martins (24 p.), Doohan (21 p.), Collet (20 p.), Vesti (20 p.), Smolyar (17 p.), Nannini (16 p.) ed Edgar (11 p.).

Nella Teams’ Standing la squadra con più punti è la Prema (66 p.), seguita dalla Trident (49 p.) e dalla MP Motorsport (44 p.). Oltre alle prime tre, altre cinque scuderie (su un totale di dieci) sono riuscite a raccogliere dei punti – ART Grand Prix (38 p.), HWA (16 p.), Carlin (11 p.), Charouz (10 p.), Hitech (7 p.); le sole a essere ferme a quota zero sono la Jenzer Motorsport e la Campos Racing. 

Con l’archiviazione di Barcellona la Formula 3 si prende una pausa. Esclusi i test che verranno effettuati tra il 12 e il 13 maggio a Jerez de la Frontera, la serie non tornerà in pista fino all’ultimo weekend di giugno (quello tra il 25 e il 27). Data in cui andrà in scena la seconda tappa in calendario al circuito de Le Castellet. 

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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