2018Formula 1

Formula 1 | Toto Wolff: “Non escludo nessun team dai candidati alla vittoria nel 2019”

Secondo il team principal Mercedes, la prossima stagione potrebbe regalare clamorosi sconvolgimenti come nel 2009, a causa della nuova veste aerodinamica

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Il fantasma della stagione 2009 continua a serpeggiare in questa pausa invernale che ci separa dal prossimo campionato. Dieci stagioni fa, la veste aerodinamica rinnovata in virtù del nuovo regolamento tecnico portò a un clamoroso sconvolgimento dei valori in campo: Ferrari e McLaren, le dominatrici dei campionati precedenti, furono spiazzate dalle nuove regole, mentre emerse quasi dal nulla la Brawn GP, che si prese prepotentemente il ruolo di macchina da battere. Gli ingegneri della neonata scuderia avevano infatti sfruttato una “zona grigia” del nuovo regolamento, mettendo a punto il doppio diffusore, che mise le ali a Jenson Button (poi campione del mondo) e Rubens Barrichello.

Ma non fu solo la Brawn GP ad emergere. In quel 2009, mentre Ferrari e McLaren venivano affossate, andarono alla ribalta squadre fino ad allora rimaste nell’ombra, come Red Bull, Williams e Toyota. Potrà accadere lo stesso il prossimo anno? In fondo, il parallelismo con il 2009 ci sta tutto: anche all’epoca, la nuova aerodinamica imposta alle vetture andava nella direzione di una maggiore spettacolarità in pista, in virtù del carico aerodinamico ridotto.

Toto Wolff, noto per vedere fantasmi dappertutto, crede che una situazione simile a quella di dieci anni fa possa verificarsi nel prossimo campionato. Se nel 2009 a farne le spese furono Ferrari e McLaren, stavolta è il turno di Ferrari e Mercedes? “Credo che tutto sia possibile – ha commentato Wolff a margine del gala organizzato dalla FIA in Russia – Potrebbe davvero avvenire una situazione simile a quella del 2009. All’epoca, alla Brawn GP vennero fuori con una soluzione innovativa e vinsero il campionato. Temo che, in vista dell’anno prossimo, qualcuno possa sfruttare a suo vantaggio qualche area poco nitida del regolamento tecnico.

“Per questo motivo – ha proseguito Wolff – non voglio escludere nessuno dalla rosa dei candidati alla vittoria. Che si tratti della Ferrari, che è arrivata seconda nel campionato Costruttori, o della Williams, che ha finito decima, per me sono tutti temibili. Li rispettiamo tutti e crediamo che chiunque di essi possa venire fuori con una macchina vincente dal marzo prossimo”.

Per questo, Toto Wolff spinge gli ingegneri Mercedes a cercare prestazioni ancora più elevate sul fronte motoristico, nonostante il livello sia già altissimo: “Abbiamo visto che, durante la stagione, tutti i motoristi hanno fatto passi avanti, compresi noi. La Ferrari ha avuto una power unit eccellente, la Honda ha fatto dei buoni progressi lavorando con la Toro Rosso, e la Renault ha consentito alla Red Bull di ambire alla vittoria in tutte le gare finali. Direi che le prestazioni delle varie power unit stiano convergendo verso lo stesso livello, dunque dobbiamo riprenderci quel ruolo di leader che avevamo qualche anno fa. Per farlo, dobbiamo spingere davvero forte, ma mantenendo sempre un occhio all’affidabilità. Trovare il giusto bilanciamento tra performance e affidabilità è la grande sfida, come in ogni stagione”.

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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