2018

Formula 1 | Stretta una collaborazione tra il Circus e IndyCar per la sicurezza dell’abitacolo

In seguito ai tanti incidenti spesso anche fatali, Formula 1 ed IndyCar si sono decisi ad adottare un sistema di sicurezza dell’abitacolo, con una stretta collaborazione tra loro

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Formula 1 e IndyCar hanno da sempre avuto un approccio diverso per quanto riguarda la questione sicurezza delle monoposto e dell’abitacolo, ma negli ultimi tempi in entrambe le categorie ci sono stati incidenti tremendi e in cui diversi piloti si sono feriti o peggio perso la vita. Ciò ha spinto le due a trovare un sistema da installare e rendere più sicuri gli abitacoli e proteggere al meglio il pilota, tanto che ora entrambe hanno stretto una sorta di collaborazione e condivisione di informazioni sui rispettivi programmi.

formula 1 indycar sicurezzaIn questa stagione, stiamo conoscendo l’Halo il dispositivo che ha fatto il suo esordio sulle monoposto di Formula 1, che in America precisamente in IndyCar non ha avuto un riscontro positivo, dopo averli testati, in quanto la sua caratteristica non rende una buona visibilità specialmente sui tracciati ovali.

In IndyCar invece si sta pensando di installare sulle monoposto l’aeroscreen, altro dispositivo che anche in Formula 1 è stato visto in qualche test nelle scorse stagioni, che non ha ricevuto l’approvazione. All’inizio dell’anno si sono svolti i primi test con gli aeroscreen sulle vetture IndyCar, e lunedì prossimo è in programma un altro sul circuito di Indianapolis con il pilota Josef Newgarden che guiderà la sua monoposto del Team Penske.

Questo dispositivo, sta riscontrando un esito positivo nella categoria Americana, da parte dei piloti che l’hanno testata, ovvero Scott Dixon e Newgarden. La scorsa stagione, Sebastian Vettel ha testato questo cupolino sulla sua Ferrari in occasione delle Prove Libere del Venerdì del Gp Gran Bretagna a Silverstone, bocciandolo dichiarando di sentirsi male per via della visuale piuttosto distorta che offre.

La Formula 1 è sotto la giurisdizione della FIA, mentre in IndyCar c’è la Global Institute for Motor Sport Safety, di cui fanno parte Jeff Horton, Direttore Ingegneristico della categoria e Terry Trammel, Capo consulente medico che hanno commentato e confermato che tra la categoria americana e la Formula 1 è nata una sorta di collaborazione per affrontare il tema di sicurezza sulle monoposto.

Jeff Horton ha così dichiarato: “Si tratta di una collaborazione bidirezionale tra la Formula 1 e IndyCar, durante la quale ci scambiamo qualsiasi informazione a riguardo. Loro condividono con noi le loro nozioni, ed entrambi stiamo imparando dall’uno dall’altro, è un’ottima relazione.”

“C’è spesso comunicazione tra noi, e trimestralmente abbiamo una riunione. Stiamo imparando i pro e i contro dell’Halo, così come loro stanno conoscendo tramite noi questo cupolino” ha così proseguito Jeff.

formula 1 indycar sicurezzaHorton sottilinea che i sistemi di protezione per l’abitacolo sono diventati una priorità di sicurezza sia per IndyCar sia la Formula 1: “L’idea di una protezione frontale è nella mente di tutti. Tra l’altro Dallara è il costruttore del Team Haas di Formula 1, quindi hanno a che fare con l’Halo.”

In conclusione: “Quindi tutti noi ne abbiamo parlato per lungo tempo, quindi il sistema di protezione dell’abitacolo è nella lista delle priorità da tanto tempo nel mondo delle corse automobilistiche a ruote scoperte”.

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Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, classe 1986 residente a Fermo nelle Marche. Le mie passioni sono i cavalli e la Formula 1 che seguo dall'Agosto 1998, avendo così avuto la possibilità di vedere correre un certo Michael Schumacher, che poi diventerà il mio pilota preferito, e quindi la Ferrari, di cui sono tifosa sfegatata. Negli ultimi anni, mi sono appassionata di un altro pilota, Fernando Alonso, che apprezzo molto per le sue doti di guida, talento e il suo modo di approcciare una gara, una nuova avventura impegnandosi al 100%. Il mio sogno è di poterlo incontrare un giorno.

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