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Formula 1 | Ricciardo sconsolato dopo l’ennesimo problema

Un problema tecnico nega a Ricciardo un buon piazzamento. E la Red Bull inferisce: “Dovrà convivere con guai tecnici per altri due anni” commenta Marko, scagliandosi contro la Renault

Non hanno fine i guai di Daniel Ricciardo. Dopo la vittoria nel GP di Monaco, il pilota australiano è piombato in un loop negativo che è continuato anche nel weekend di Austin. Arrivato in Texas, Ricciardo ha innanzitutto appreso che la Red Bull gli vieterà di provare la Renault nei test di Abu Dhabi, in programma l’indomani dell’ultimo GP, quindi il pilota di Perth salirà sulla nuova macchina solo a febbraio dell’anno prossimo a Barcellona. E anche la gara gli ha riservato una brutta sorpresa. L’australiano era stato impeccabile nel duello con Vettel, che si è messo nei guai da solo finendo in testacoda, ed era in una buona posizione per ambire al podio. Invece un blackout della vettura in uscita da un rampino lo ha costretto allo stop. Ennesima delusione in un periodo in cui Daniel vive da separato in casa, visto che la Red Bull lo sta anche escludendo dai meeting.

Anzi, i vertici Red Bull sembrano provare un certo gusto nell’infierire sui guai di Ricciardo, che l’anno prossimo sposerà la causa Renault, proprio il costruttore che Marko e Horner hanno più volte bersagliato di critiche. “Credo che Daniel dovrà abituarsi, perché dovrà convivere con problemi di affidabilità per altri due anni” ha commentato un sarcastico Helmut Marko. Per i vertici Red Bull, il guaio alla RB14 di Ricciardo è infatti imputabile di nuovo alla Renault.

“Sono dispiaciuto per quello che gli è accaduto – ha detto invece Horner, avvelenato con la Renault – Daniel dovrebbe parlare con la sua futura casa perché certi problemi non si ripetano. È frustrante ritirarsi così, quando sei nella posizione di poter ambire a un piazzamento da podio. Daniel ha pure tirato un pugno contro un muro del box e lo capisco. Ma il nostro pilota sa che non è colpa nostra, perché noi come team stiamo spingendo al massimo, lavorando nella giusta direzione”.

Avvilito anche lo stesso Ricciardo, che non sale sul podio da Monaco e sa che queste sono le ultime occasioni per togliersi delle gioie: difficilmente, la Renault ad inizio 2019 potrà permettergli di puntare a certi risultati. Penso sia un problema alla batteria – ha commentato il 29enne di Perth – All’improvviso si è spento tutto. Non potevo nemmeno comunicare col muretto. Vedendo come si è sviluppata la gara di Max, è ancora tutto più frustrante. Stanno succedendo troppe cose che non posso controllare. Io voglio salire sul podio ancora una volta prima della fine dell’anno, ma mi sembra piuttosto difficile”.

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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