DichiarazioniFormula 1

Formula 1 | Ricciardo lancia una stoccata a Gasly

L’australiano ha commentato ironicamente i danni sulla RB15 provocati dal giovane francese che hanno compromesso l’ultimo giorno di test della Red Bull. Ma questa è solo l’ultima di una lunga serie di frecciate tra le due parti…

Il ping-pong di frecciate tra Daniel Ricciardo e il mondo Red Bull non accenna a placarsi. Dopo i due incidenti rovinosi di Pierre Gasly durante i test invernali, l’australiano ha lanciato una stoccata al pilota francese, che con l’ultimo botto ha pure compromesso il programma di lavoro della Red Bull nel giorno finale di test: Io almeno facevo risparmiare al team i soldi per riparare i danni degli incidenti ha commentato Ricciardo in modo sarcastico, alludendo ai suoi rari incidenti quando militava nel team anglo-austriaco. “Ma, davvero, non c’è nessun problema tra me e la Red Bull, tutto si è chiuso bene. Non sarò ossessionato da loro quest’anno, anche se mi aspetto di vederli là davanti perché hanno una macchina veloce” ha continuato Ricciardo.ricciardo gasly

Le dichiarazioni dell’australiano celano in modo neanche troppo velato un certo sarcasmo. Dire che il rapporto con Red Bull si è chiuso bene è evidentemente un modo per fare dell’ironia verso il vecchio team, dal momento che tutti ricordano la reazione stizzita di Helmut Marko l’ottobre scorso di fronte alla pole dell’australiano a Città del Messico, arrivata beffando sul filo di lana il pupillo Red Bull Max Verstappen, a cui negò pure il record di più giovane poleman della storia. Il giorno dopo, complice l’ennesima avaria sulla sua RB14, Ricciardo minacciò pure la squadra di non prendere parte alle due corse finali, tanta era la frustrazione di fronte ai ripetuti guai tecnici.

Ricciardo e la Red Bull si sono lanciati qualche frecciatina anche durante i test di Barcellona. Chris Horner non ha infatti dipinto in modo glorioso la scelta dell’ex alfiere Red Bull di sposare il progetto Renault. Daniel è voluto fuggire da una guerra, quella contro Max aveva commentato il team principal del team anglo-austriaco.

horner ricciardo

Parole poco lusinghiere, cui Ricciardo aveva replicato mettendo in dubbio invece la scelta della Red Bull di fidarsi della Honda: “Sono stato in Red Bull cinque anni, aspettandomi di combattere per il campionato, cosa che non è mai accaduta. Poi ad un certo punto loro hanno deciso di cambiare rotta e instaurare una nuova partnership con Honda, correndo il grosso rischio, in un certo senso, di ripartire da zero. Ho percepito che la mia carriera sarebbe stata più a rischio se fossi rimasto con loro, piuttosto che unendomi alla Renault. Se guardiamo agli ultimi anni, la Renault non ha fatto altro che progredire, mentre è realistico pensare che la Red Bull non possa compiere progressi nell’immediato futuro. Non mi è piaciuto nemmeno il modo in cui hanno gestito la situazione a Baku, quando io e Max entrammo in collisione, perché in quel caso fu il mio compagno a cambiare più volte traiettoria. Invece loro liquidarono la faccenda spartendo le colpe equamente tra di noi”.

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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