Formula 1

Formula 1 | Rese note le quote d’iscrizione dei team al Mondiale 2019

Più un team ha vinto nel 2018, maggiore sarà la quota d’iscrizione da pagare per il prossimo Mondiale. Si va dai 4,8 milioni di euro sborsati dalla Mercedes ai 584.000 richiesti alla Williams

Nelle ultime ore sono state rese note le cifre d’iscrizione che dovranno sborsare le squadre di Formula 1 per competere nel Mondiale 2019. In base a un sistema in vigore dal 2013, ciascun team deve versare una quota fissa di base (che quest’anno ammonta a 546.000 dollari), cui si somma un ulteriore importo che dipende dai punti conquistati nel campionato Costruttori della stagione precedente. Più sono i punti conquistati, maggiori sono i costi, dal momento che per ogni punto il costo è di 5459 dollari. Per la Mercedes, campione del mondo Costruttori nel 2018, il costo per ogni punto conquistato ammonta invece a 6553 dollari.

Più si è totalizzato nella stagione precedente, quindi, e più si paga per partecipare a quella successiva. Negli anni in cui la Mercedes dominava senza la minaccia della Ferrari (2014, 2015, 2016) le quote di iscrizione all’anno successivo erano altissime, superiori ai 5 milioni di dollari. Per l’anno prossimo, invece, la casa tedesca verserà un po’ meno, non avendo dominato in modo così schiacciante come, ad esempio, nel 2016. Saranno circa 4,8 i milioni di dollari che dovranno sborsare a Stoccarda per il Mondiale 2019.

Man mano che scendiamo nella classifica, diminuisce l’importo che devono pagare i team. Prendendo come riferimento i dati diramati da motorsport.com, la Ferrari dovrà sborsare 3,6 milioni, qualcosa in più rispetto ai 3,2 che pagò per l’iscrizione allo scorso Mondiale. La Red Bull pagherà invece 2,8 milioni (contro i 2,4 versati nel 2018), mentre dalla Renault in giù le cifre scendono vertiginosamente, rispecchiando la differenza di valori in campo vista tra i primi tre team e il resto del gruppo lo scorso anno. Renault, quarta nel campionato Costruttori 2018, verserà “solo” 1,2 milioni di dollari, contro l’1 milione della Haas e gli 884.591 della McLaren. Più o meno la stessa cifra del team di Woking la pagherà la Racing Point (830.001 dollari), per la quale vengono conteggiati solo i punti totalizzati dal Belgio in poi. A versare meno di tutti nella quota d’iscrizione è la Williams, reduce da un 2018 disastroso: al team di Sir Frank sono richiesti “solo” 584.346 dollari.

Topics
Pubblicità

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button