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Formula 1 | Montezemolo: “Rimpiangerò sempre che l’accoppiata Ferrari-Alonso non abbia funzionato”

L’ex presidente Ferrari ha ripercorso anni di Alonso in Ferrari, individuando nel mancato Mondiale il suo più grande rimpianto

Questo weekend si spegneranno le luci della stagione 2018, così come quelle della carriera di Fernando Alonso, che per il momento si prenderà una pausa dal circus per dedicarsi ad altri progetti.

L’addio del pilota spagnolo ha lasciato perplessi molti dei protagonisti del circus e ha portato una ventata di amarezza e tristezza per il ritiro di un campione del suo calibro.

A sottolinearlo è stato lo stesso Luca Cordero di Montezemolo, ex presidente Ferrari, che ha ripercorso i cinque anni di Alonso come pilota del team di Maranello, ricordando e sottolineando la delusione per non aver permesso allo spagnolo di sollevare la Coppa con indosso la tuta targata Ferrari.

Ricorderò sempre con grande tristezza il fatto che la combinazione Ferrari – Alonso, che per me rimane ancora uno dei migliori piloti in pista, non abbia funzionato. Nonostante. non avesse la macchina migliore, la squadra ha fatto un lavoro fantastico. È stato un peccato,  perché nonostante tutto nel 2010 e nel 2012 avremmo potuto vincere la Coppa del Mondo”.

Quelli di Alonso in Ferrari non sono stati certamente anni semplici, complice anche una crisi interna al team che ha poi comportato l’addio dello spagnolo e il suo approdo in McLaren.

Tuttavia, in un’intervista rilasciata per la BBC, Montezemolo ha voluto sottolineare le grandi qualità professionali e personali di Alonso, che ha sempre dimostrato uno spirito positivo, un’attitudine e un importante impegno nei confronti della squadra.

Caratteristiche che, secondo Montezemolo, sarebbero entrate in crisi proprio nel 2013, quando Alonso avrebbe iniziato a dubitare non soltanto del lavoro della squadra, ma anche di se stesso: una situazione, questa, che lo avrebbe quindi portato a prendere la decisione di lasciare il team.

Inevitabile per Montezemolo il paragone con un’altra grande figura che ha fatto la storia della Ferrari, quella di Michael Schumacher. Nonostante abbiano dimostrato di essere delle vere e proprie punte di diamante per la scuderia, l’ex presidente Ferrari ha sottolineato la grande differenza che intercorre tra le personalità dei due campioni.

Sono due persone diverse. Michael era più vicino alla squadra nei momenti più difficili, mentre Fernando si chiudeva un pò in se stesso. Sono modi differenti di pensare e reagire, ma entrambi sono stati dei piloti eccellenti”.

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Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 25 anni, laureata in Comunicazione e laureanda in Web Marketing & Digital Communication. Sogno un futuro nel mondo dell'automotive, a stretto contatto con quella che è in assoluto la mia passione più grande. Sono decisa, determinata, curiosa: amo imparare e sono sempre alla ricerca di nuove sfide. La passione per la Formula 1 è iniziata circa durante gli ultimi anni dell’era Schumacher in Ferrari e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca.

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