2018Formula 1

Formula 1 | McLaren ha compreso la fonte dei problemi troppo tardi

I guai della MCL33 sono venuti a galla troppo tardi. Se fossero stati scoperti prima, alla McLaren avrebbero preparato una versione B a campionato in corso

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La partnership tra McLaren e Renault non ha sortito gli effetti sperati in questa prima stagione di lavoro congiunto. Solo 62 punti (di cui 40 accumulati nelle prime cinque corse) e il sesto posto finale nel campionato Costruttori. Di gran lunga meglio rispetto al disastroso 2017, ma peggio, ad esempio, del 2016, quando le macchine di Woking erano motorizzate Honda e avevano completato la stagione con 76 punti, 14 in più di quest’anno a parità di Gran Premi disputati (21).

Alla McLaren hanno fatto sapere di avere compreso cosa ha assillato la MCL33 e che, se fossero venuti prima a conoscenza dei problemi, avrebbero approntato una versione B. Si tratta di guai legati al rendimento del telaio, senza che vi sia nulla di correlato alla power unit. Lo ha detto Sheikh Mohammed Al Khalifa, presidente esecutivo e azionista della McLaren.

“Se avessimo scoperto cosa comprometteva le prestazioni della vettura in aprile, ad inizio campionato, avremmo certamente avuto il tempo di approntare una versione B. Purtroppo, però, siamo venuti a conoscenza dei problemi durante la pausa estiva e a quel punto era troppo tardi per rivoluzionare il progetto” ha detto Al Khalifa a motorsport.com. La fonte dei mali risiederebbe nell’eccessivo drag generato dalla MCL33 sui rettilinei, oltre al fatto che il carico aerodinamico non si manteneva costante in curva. Problemi che sarebbero stati arginati solo con la realizzazione di un nuovo telaio. Ma questo avrebbe richiesto un lungo lavoro, da introdurre già ad inizio campionato e non nel mese di agosto, quando la stagione si avvia alla fase conclusiva.

Fernando Alonso ha detto che la McLaren del 2019 sarà più competitiva e il motivo sembra chiaro. Ora che a Woking hanno appurato la natura dei guai della MCL33, dovrebbero disporre di basi più solide su cui indirizzare lo sviluppo della prossima vettura. “Non voglio rivelare tutto, ma abbiamo capito, nello sviluppo della prossima monoposto, cosa è andato storto quest’anno. Sappiamo perché non abbiamo potuto portare avanti un adeguato sviluppo, ma per il 2019 siamo più fiduciosi, perché pensiamo di essere intervenuti su questo problema fondamentale” ha spiegato Al Khalifa.

Zak Brown ne ha confermato le parole: “Abbiamo compreso i nostri errori. Gran parte dello sviluppo era totalmente inadeguata. Fino al GP degli Stati Uniti, abbiamo portato tanti piccoli pezzi: alcuni servivano per mandare avanti lo sviluppo della macchina, altri per confermare che avessimo compreso la fonte dei problemi, in modo da evitare il ripetersi dei nostri guai in futuro”.

 

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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