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Formula 1 | Marcus Ericsson: “Spero che Leclerc faccia vedere di che pasta è fatto”

L’ex compagno di squadra di Charles Leclerc ha espresso tutta la sua ammirazione per il pilota monegasco, che continuerà a seguire nonostante gli impegni in IndyCar

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Le aspettative su Charles Leclerc sono già molto alte e a confermarlo è stato proprio l’ex compagno di scuderia Marcus Ericsson.

I due giovani piloti, entrambi ex piloti Alfa Romeo Sauber, hanno trascorso insieme la stagione 2018 e arrivando a combattersi l’un l’altro durante le ultime battute del Mondiale.

Da un alto, Ericsson ha iniziato arrancando la stagione, trovando e raggiungendo il giusto ritmo solo durante la seconda metà dell’anno, arrivando a racimolare diversi punti sul compagno di scuderia, che a quel punto era ormai a 39 punti di vantaggio.

Prestazioni che, evidentemente, hanno segnato il futuro di entrambi: Leclerc, infatti, è stato premiato con un sedile al team di Maranello, mentre i giorni di Ericsson in Formula 1 si sono chiusi, aprendo le porte al pilota svedese sul mondo dell’IndyCar Series.

Nonostante la conclusione della sua esperienza all’interno del circus, Ericsson ha dimostrato grande rispetto nei confronti di Leclerc, sottolineando come si tratti di un pilota da tenere d’occhio-

Sarò molto interessato a seguire Charles in Ferrari, penso che possa fare bene già dal prossimo anno. E, naturalmente, se sarà in grado di partire con il piede giusto, sarò un bene anche per me perché si rifletterà su di me. Quindi spero che riesca a far vedere di che pasta è fatto!

Insomma, com’era prevedibile i riflettori sono già puntati sul giovane talento della Ferrari, con la speranza che il pilota monegasco possa rappresentare la nuova speranza del team di Maranello a partire dal prossimo anno.

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Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 25 anni, laureata in Comunicazione e attualmente studentessa in Web Marketing & Digital Communication. Sono una ragazza determinata e testarda, con la passione per lo scrivere, i libri e gli anime. La passione per la Formula 1 è iniziata circa durante gli ultimi anni dell’era Schumacher in Ferrari e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca. Il team a cui sono legata è Ferrari, con cui condivido gioie, dolori, rabbia, quasi come se vivessi in prima persona l’esperienza del Gran Premio: nonostante tutto, le emozioni che la scuderia e la Formula 1 riescono a regalarmi, sono qualcosa che è difficile spiegare a parole.

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