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Formula 1, l’interesse verso la stagione è a rischio

Gli organizzatori dei GP manifestano la loro preoccupazione. A causa della cancellazione delle prime gare del campionato, le successive potrebbero non suscitare la stessa attenzione

In astinenza da Formula 1 da ormai molti mesi, i fan di questo motorsport potrebbero non avere più interesse nella stagione 2020

La stagione 2020 di Formula 1 è segnata in maniera indelebile. Con i primi otto Gran Premi posticipati, tra cui ricordiamo le gare in Australia e Monaco addirittura cancellate, il campionato dovrebbe iniziare il 14 giugno in Canada, dove però il governo ha deciso di chiudere le frontiere causa coronavirus. In assenza di eventi che possano preparare il terreno per la corsa a Montréal, gli organizzatori temono che i fan possano perdere interesse verso le gare programmate successivamente.

Parlando con The Independent, un promoter ha dichiarato: Una delle cose di cui le gare centrali del campionato possono beneficiare è l’eccitazione che genera la prima parte della stagione. Facciamo affidamento sul fatto che le persone si entusiasmino guardando i primi GP in TV. L’Australia fa molto per noi. Quando il campionato inizia, le persone prestano attenzione, ma se questo non accade allora nessuno mostrerà interesse. Se non si inizia entro luglio, l’attenzione non sarà più la stessa”.

A preoccupare maggiormente è il lato economico del Circus. Le vendite dei biglietti sono una grande fonte di guadagno per Liberty Media; all’incirca 22,8 milioni di dollari provengono dalla sola vendita dei ticket. Con otto gare annullate e molte altre a rischio, questa tendenza è stata invertita, generando un impatto finanziario destabilizzante che potrebbe far rinunciare molti organizzatori a ospitare un GP.

ADDIO 2020?

Per evitare questa situazione, i proprietari della F1 dovrebbero abbassare le tariffe di hosting. “Le vendite dei biglietti sono nettamente inferiori, quindi il campionato dovrebbe pretendere una tariffa minore“, ha dichiarato un promoter. “Se le nostre entrate risultano in calo rispetto allo scorso anno, vorremmo che la Formula 1 assorbisse la differenza. Dovrebbero semplicemente adeguare le commissioni”.

Pensiero comune tra gli organizzatori. “I fan devono prendere accordi per andare a una gara, chiedere giorni di riposo, prenotare hotel, visitare altri paesi. (Vista l’instabilità del calendario N.d.R.) Penso che annullare la stagione sia l’unica maniera, per quanto mi dispiacerebbe”. “E’ meglio non tenere alcun evento. Dovremmo annullarli con largo anticipo in modo da non far spendere soldi alle persone. Farle pagare e poi scoprire che è stato cancellato è lo scenario peggiore. Un incidente come quello in Australia causerebbe un fallimento. Avremmo già speso milioni e i rimborsi dei biglietti ci ucciderebbero”.

L’organizzatore del GP di Azerbaijan ha affermato di aver trovato un accordo con la F1. Confermeremo la nostra data nel calendario solo quando la minaccia di un’altra cancellazione sarà passata. Inoltre, avremo bisogno di un tempo di preparazione alla gara di almeno 10-12 settimane”. La stagione 2020 è seriamente a rischio.

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Alberto Lanzidei

Mi chiamo Alberto, ho 24 anni e la mia passione sono le automobili. Seguo con attenzione il mondo delle corse e in particolare la Formula 1, massima espressione del motorsport. Sin dall'adolescenza il mondo dell'informazione sportiva attirava la mia curiosità, senza immaginare che un giorno ne sarei entrato a far parte.

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