2018Formula 1Gran Premio Gran Bretagna

Formula 1 | La Formula 1 rischia di dire addio a Silverstone

Stuart Pringle, capo della società che controlla Silverstone, non è disposto a stare alle condizioni imposte da Liberty Media per ospitare anche in futuro il Gran Premio di Gran Bretagna

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Sono ore delicate per il futuro di Silverstone come sede del Gran Premio di Inghilterra di Formula 1, essendoci nervi tesi tra Liberty Media e Stuart Pringle, attuale amministratore delegato della società che controlla il circuito inglese.
Il tracciato britannico, situato nella contea di Northamptonshire, è la sede storica e quella dove sono state disputate più edizioni del Gran Premio d’Inghilterra. Una storia lunga decenni e iniziata il 13 maggio del 1950, giorno della prima gara ufficiale in assoluto della storia della Formula 1, disputata proprio su questa meravigliosa pista.

Il circuito di Silverstone, che ha subito molte variazioni nel suo layout durante la storia, è amato sia dai tifosi, che ogni anno arrivano in massa ad assistere alla gara, che dai piloti. In poche parole un campionato di Formula 1 senza Silverstone non farebbe felice nessuno. Il primo che non vuole che questo accada è proprio Chase Carey, attuale presidente della Formula 1, che da quando è diventato operativo sta cercando in tutti i modi di allargare gli orizzonti di questo sport. Orizzonti che non possono però fare a meno di preservare la storia della Formula 1, tra cui ovviamente il circuito di Silverstone.

A gettare benzina sul fuoco in questa situazione già molto tesa ci ha pensato Stuart Pringle, il quale si è detto disposto sì a raggiungere un accordo per continuare ad ospitare il Gran Premio di Inghilterra, ma non ad ogni costo. L’attuale contratto tra Liberty Media e il British Racing Drivers’ Club (BRDC) che prevede Silverstone come sede del Gran Premio di Inghilterra è in scadenza nel 2019, e se non rinnovato quella del prossimo anno sarà l’ultima volta in cui vedremo le monoposto girare su questa pista storica.

“Siamo stati in difficoltà perché avevamo un business incentrato esclusivamente sul Gran Premio di Formula 1, siamo disposti a stipulare un nuovo accordo con Liberty Media ma a condizioni più favorevoli per noi, quindi non firmeremo ad ogni costo” ha detto Pringle in occasione dei BRDC Awards. “Abbiamo dovuto ampliare i nostri orizzonti: costruiremo un hotel, apriremo l’esperienza di Silverstone Experience e avremo qualche altro alloggio di lusso per soggiorni di breve durata”.

Chase Carey si è detto favorevole al raggiungimento di un accordo per mantenere la tappa di Silverstone, consapevole però che la Formula 1 potrebbe benissimo “sopravvivere” senza lo storico circuito. “Abbiamo un business ampio e diversificato, quindi potremmo sopravvivere anche senza Silverstone. Ma preferiremmo comunque averla anche dopo il 2019”.
Il capo della Formula 1 ha poi parlato dei nuovi orizzonti e obiettivi che Liberty Media intende porsi, sempre con uno sguardo alla storia: “Siamo stati molto chiari: bisogna sempre costruire uno sport sulle sue fondamenta, e la base di questo sport è qui in Europa. I fan storici della Formula 1 sono qui in Europa, e vogliamo dunque continuare su questa linea”.

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Andrea Barilaro

Mi chiamo Andrea, ho 21 anni, abito a Milano e sono uno studente universitario. Ho una passione enorme per Formula 1 fin da piccolo, e negli anni questa passione è diventata sempre più grande. Il sogno è quello di far diventare questa passione un lavoro in futuro: ho iniziato a scrivere i primi piccoli articoli già a 10 anni, e col passare del tempo ho sempre dedicato molto tempo a questa passione. Il primo ricordo di Formula 1 che ho risale al gran premio di Monza del 2007, quando andai all'autodromo per la prima volta con mio padre a vedere la gara, e da quel momento non ho più abbandonato questo meraviglioso sport.

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