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Formula 1 | La FIA studia soluzioni per i semafori al via

Dopo i problemi riscontrati alla partenza del GP d’Australia, la FIA studia possibili soluzioni da adottare dalla prossima gara, per aiutare i piloti a visualizzare le luci di partenza

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Il pilota della Williams Robert Kubica, ultimo in griglia a Melbourne, e Pierre Gasly della Red Bull che era 17esimo sulla griglia di partenza, hanno rivelato dopo la gara che la loro visione delle luci di partenza era bloccata dalla vettura davanti. “Quando mi sono fermato sulla griglia non ho potuto vedere le luci. L’ala posteriore della McLaren di Carlos Sainz lo nascondeva, quindi ho visto il primo blocco di luci e non il resto, quindi ho dovuto spostarmi a sinistra ed è stato un momento di panico”. ha così affermato Robert Kubica. Pierre Gasly invece ha aggiunto: “Con le nuove ali posteriori più grandi, non riuscivo a vedere le luci sulla griglia, quindi ho staccato la frizione quando sono partiti gli altri e ho perso un paio di posizioni”.

La FIA ha sentito le lamentele dei piloti dopo la gara di Melbourne e ha condotto un’indagine sul perché si è verificato tale problema, arrivando alla conclusione che tutto ciò è sorto come una conseguenza involontaria delle nuove ali posteriori, che sono più grandi quest’anno. Infatti tra i cambiamenti regolamentari effettuati per il 2019, vi è appunto una modifica alla regola aerodinamica volta a migliorare il sorpasso, per cui le ali posteriori sono state allargate di 100 mm e sono anche più alte di 70 mm. L’ala più larga e più alta è sufficiente a creare problemi di visuale per quel che riguarda le luci di partenza ai piloti posti sul fondo della griglia.

Con le luci che hanno un’altezza standard in tutte le gare di Formula 1, c’è una forte probabilità che il problema di visibilità possa ripresentarsi, perciò la FIA sta studiando una possibile soluzione da attuare dal prossimo Gran Premio, che sarà quello del Bahrain. Un’eventuale soluzione potrebbe essere quella di situare un set aggiuntivo di semafori a metà della griglia, in modo che sia visibile a coloro che partono dal fondo. La Formula 1 aveva adottato una soluzione simile nel 2009, quando tra le modifiche al regolamento erano state introdotte ali posteriori alte.

Tale sistema era stato poi abolito dal 2017, dopo l’introduzione delle nuove ali che tornarono ad essere più basse, quindi non era più necessario utilizzare quel sistema, in quanto i semafori venivano visualizzati correttamente da tutti i piloti dello schieramento. Con l’introduzione dell’Halo sulle vetture, una fila di semafori aggiuntiva è stata posta qualche metro più in basso rispetto a quelli principali, per migliorare la visibilità dei piloti nel caso in cui l’Halo la bloccasse.

FIA luci di partenza

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Sabrina Aceto

Mi chiamo Sabrina ho 27 anni e sono milanista sfegatata da quando sono nata. Quando meno me l'aspettavo, la Formula 1 mi ha stravolto la vita e grazie a Fernando Alonso e ad Ayrton Senna mi sono innamorata di questo magico sport. Avere due miti come loro è un vero onore ed essere Alonsista è pura magia! Il mio tifare per il pilota, agli occhi di molti mi rende una tifosa atipica, ma come dice il mio cantante preferito Nesli “Cosa diranno non importa, non conta più, perché alla fine ciò che resta sei solo TU!” Ed è vero, ciò che conta veramente sono le emozioni ed i valori che una persona riesce a trasmetterci, ciò che dicono gli altri non ha importanza.

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