DichiarazioniGran Premio Singapore

Formula 1 | GP Singapore 2016, Lewis Hamilton: “Sono in testa al Mondiale, sto bene”

L'obiettivo per Lewis Hamilton è quello di riuscire a mettersi Rosberg negli scarichi per mantenere il vantaggio nel Mondiale Piloti

Se vuole incoronarsi Re di Marina Bay, ne ha ancora strada da macinare Lewis Hamilton. Il pilota inglese della Mercedes, che ha vinto le edizioni del GP di Singapore del 2009 e del 2014, quest’anno potrebbe avere l’opportunità di avvicinarsi a Sebastian Vettel, il pilota più vincente sul tracciato cittadino asiatico fermo a 4 affermazioni personali. Ma a Marina Bay non sono state solo gioie per Lewis Hamilton, visto che proprio su questa pista nell’edizione 2015 il pilota inglese è stato costretto a ritirarsi per un guasto all’acceleratore.

Nonostante le statistiche siano a sfavore del pilota della Mercedes, il 30enne attualmente guida la classifica del Mondiale Piloti con due punti di vantaggio sul suo compagno-avversario, Rosberg, unico avversario di Lewis Hamilton nella lotta per la vittoria del titolo a fine stagione. Eppure se il pilota inglese vuole per davvero mettersi negli scarichi il tedesco, è basilare riuscire a impostare una partenza senza intoppi: “Lo start è sicuramente uno dei momenti più difficili della gara, ma lo è sempre stato, solo che ora abbiamo meno aiuti e, in termini di frizione, non si riescono più a sentire le stesse sensazioni – ha raccontato l’attuale Campione del Mondo in carica – Capita o che si ha troppa coppa, o che non ne hai a sufficienza. Purtroppo non si riesce a saperlo prima. Se andiamo a fare un’analisi di questa stagione potrei perfino perdere questo Mondiale proprio a causa delle mie partenze, quante posizioni ho già perso al via partendo dalla pole per questo motivo?“.

Quando mancano sette GP al termine della stagione si possono fare anche i primi bilanci di quasi fine anno: “Sono ancora in testa al campionato nonostante la penalità che mi sono preso a Monza. Sto bene perché riesco a essere veloce. Avere così poco distacco dal mio avversario non mi mette pressione, penso positivo e non perdo la speranza. Mi è capitato di trovarmi dietro in classifica di oltre 40 punti rispetto al mio avversario e non mi sono fatto avvilire, non capisco perché dovrei farlo ora“, ha concluso.

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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