Gran Premio Giappone

Formula 1 | GP Giappone 2016: ordine di arrivo

Rosberg sigla la sua 23esima vittoria della carriera proprio qua in Giappone, con Verstappen secondo e Lewis Hamilton terzo

In Giappone Nico Rosberg sfata il mito di Lewis Hamilton che nelle ultime due stagioni era riuscito a conquistare il gradino più alto del podio partendo dalla seconda casella.
Con questa vittoria il tedesco della Mercedes è arrivato a quota 23 ed, eguagliando il traguardo raggiunto da Nelson Piquet, piazza un’importante ipoteca sul titolo mondiale.

Dietro di lui ha tenuto i denti stretti fino all’ultimo Max Verstappen agguantando, come a Sepang, la medaglia d’argento.
Alla chicane Casio Triangle l’olandese della Red Bull ha resistito alla grande al tentativo di sorpasso di un Lewis Hamilton che più ingarellato non si poteva vista la pessima partenza di cui è stato protagonista nelle battute iniziali.
Ma se nel 1989 il contatto tra Alain Prost ed Ayrton Senna, entrambi ai comandi dell’allora McLaren-Honda MP4/5, fu inevitabile anche e soprattutto per ragioni di rivalità, stavolta il numero 44 ha evitato complicazioni ed ha preferito andare lungo verso le vie di fuga giungendo terzo al traguardo.

Dietro di loro i due ferraristi Vettel e Raikkonen non hanno saputo fare meglio di un quarto ed un quinto posto, vittime di una strategia di gara su gomme soft nel finale non particolarmente azzeccata.
Per loro il Giappone rimarrà un ricordo dolce-amaro ed è un peccato considerati gli importanti passi avanti che stanno facendo gli uomini del cavallino rampante.
Ha chiuso in sesta posizione Daniel Ricciardo i cui fastidiosi scivolamenti patiti nella prima parte di gara non gli hanno permesso di esprimersi al meglio.

A seguire la coppia delle Force India di Sergio Perez (con la vettura fumante sulla griglia ancora prima di partire) e di Nico Hulkenberg che sopravanzano le due Williams di Massa e di Bottas in chiusura della top ten.
Non hanno raggiunto la zona punti nell’ordine: Romain Grosjean (HAAS), Jolyon Palmer (Renault), Daniil Kvyat (Toro Rosso), Kevin Magnussen (Renault) e Marcus Ericsson (Sauber) con un Fernando Alonso (McLaren) che è riuscito a mettersi dietro Carlos Sainz sia in pista che nella classifica finale.
Chiudono Jenson Button (McLaren), Felipe Nasr (Sauber), Esteban Gutierrez (HAAS) e le due MRT di Esteban Ocon e Pascal Wehrlein.

Giulio Scrinzi

Sono nato il 21/04/1993 a Rovereto e fin da piccolo ho sempre avuto una forte passione per tutto ciò che è veloce e che ha un motore. La Formula 1 rappresenta per me un'opportunità come giornalista ma anche il sogno di una vita: diventare un pilota. I miei miti? Michael Schumacher e Ayrton Senna. Il mio motto? "Keep fighting".

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