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Formula 1 | GP Cina 2019, Pierre Gasly: “Ho bisogno di cambiare il mio stile di guida”

Pierre Gasly ha concluso le qualifiche del GP di Cina in sesta posizione ma non è ancora soddisfatto delle sue prestazioni al volante della RB15

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Pierre Gasly, neo-pilota della Red Bull, non ha iniziato il suo campionato nel migliore dei modi. Un errore nella strategia di squadra durante le qualifiche del Gran Premio inaugurale di Melbourne non gli ha consentito di raggiungere la Q2 relegandolo in 17sima posizione. La gara in Bahrain, invece, è stata leggermente migliore per lui ma il 12esimo posto in griglia di partenza non è stato ritenuto sufficiente rispetto alle prestazioni del suo talentuoso compagno di squadra, Max Verstappen.

Durante le qualifiche del GP di Shangai, però, Gasly è riuscito a completare la Q3 e a posizionarsi in sesta posizione alle spalle del pilota olandese sembrando finalmente a proprio agio sul sedile della RB15. “Penso che sia stato il massimo che potessi aspettarmi – ha detto il francese ai microfoni di Sky Sports F1 – è ancora un weekend complicato, ma siamo felici e soddisfatti di questo risultato.”

Il ragazzo proveniente dal Red Bull Junior Team, tuttavia, ha ottenuto il suo tempo con una mescola morbida, mentre i piloti avanti a lui inizieranno la gara con gomme medie. “Tra i primi cinque sono l’unico a montare una mescola soft. Partirò forte e cercherò di far durare il più a lungo possibile questo set di pneumatici. Come abbiamo visto l’anno scorso in questo GP può succedere di tutto, finirò la gara con il massimo dei punti.”

Nonostante il miglior piazzamento stagionale Pierre Gasly è ancora critico con se stesso: “Non sono ancora soddisfatto della mia guida, ho ancora molti problemi con il controllo di questa monoposto. Fatico a mettere giù tutta la potenza disponibile ma conosco molto bene ciò su cui bisogna lavorare. Sono un pilota abbastanza aggressivo nel controllo della vettura, l’anno scorso (con la Toro Rosso ndr.) funzionava. Cercherò di cambiare un po’ il mio stile di guida e lavorando assieme al team troveremo la via per adattare la macchina a me stesso.”

Il francese ha anche ammesso di lavorare in piena sinergia con il suo collega di box e di guardare i suoi dati. “Quando sei in Formula 1 la prima cosa che guardi è il tuo compagno di scuderia, specialmente con Max che è davvero veloce. Ho tantissime cose da imparare da lui, lavorando progressivamente con il  team riuscirò a essere pienamente soddisfatto.”

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Alberto Lanzidei

Mi chiamo Alberto, ho 23 anni e seguo la Formula 1 sin dalla tenera età. Grandissimo tifoso Ferrari, sono cresciuto seguendo, in compagnia di mio padre, il dominio di Michael Schumacher. In seguito ho sviluppato una fortissima passione per Fernando Alonso e ho gioito e sofferto per le sue vittorie in rosso. Oltre la Formula 1, cerco di seguire tutti gli altri motorsport, in particolare WRC, MotoGP e SBK. Quando non seguo gare mi dedico al bodybuilding e ai videogames

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