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Formula 1 | GP Australia 2019: la conferenza stampa dei piloti

Durante la prima conferenza dell’anno i cinque piloti protagonisti hanno espresso il proprio cordoglio per la morte di Charlie Whiting e si sono detti entusiasti per l’inizio del nuovo mondiale

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A Melbourne si è ufficialmente alzato il sipario sul primo Gran Premio della stagione, con una conferenza piloti interessante quanto amara.

Il Gran Premio d’Australia, infatti, si è aperto con la triste notizia della morte di Charlie Whiting, Race Director del circus, venuto a mancare per un’embolia polmonare proprio alla vigilia della nuova stagione.

I piloti protagonisti (Sebastian Vettel, Lewis Hamilton, Max Verstappen, Daniel Ricciardo e Robert Kubica) hanno tutti espresso la propria tristezza e la propria vicinanza alla famiglia e agli amici del sessantaseienne, descrivendolo come un grande uomo, una persona di cui potersi fidare.

Al di là dello shock iniziale dovuto alla notizia, la conferenza stampa si è poi spostata sull’inizio del nuovo Mondiale e sulle novità che il 2019 porta con sé, a partire da Daniel Ricciardo, che quest’anno vestirà i colori della Renault.

Tante cose sono cambiate, è stato un pre-campionato molto vivace. […] Ora si torna in macchina per capire gli equilibri del Mondiale. A che punto siamo? Nella seconda settimana di test abbiamo avuto risposte incoraggianti, ma non sappiamo valutare la nostra posizione rispetto ai primi tre team”.

Ma a farla da protagonista è stato anche Robert Kubica, accolto con applausi ed entusiasmo dalla stampa e dai piloti presenti durante la conferenza, che non vedono l’ora di vederlo correre in pista e, magari, di duellare con lui.

Il pilota polacco si è detto particolarmente emozionato e, nonostante l’inizio poco incoraggiante della Williams, è determinato a scendere in pista e a dare il meglio, per cercare di risollevare le performance e l’umore del team.

Non abbiamo avuto un inizio perfetto e tante cose sono da verificare. Test in ritardo a Barcellona e tanti problemi, non si può recuperare in un paio di settimane. In pista e in fabbrica stiamo facendo tutto il possibile, dobbiamo cercare di concentrarci su quello che abbiamo e fare il nostro lavoro”.

Interrogato sull’andamento della pausa invernale, naturalmente Kubica non ha potuto fare a meno di sottolineare come per lui questa sia stata molto più lunga rispetto a quella degli altri piloti, ma altrettanto impegnativa, caratterizzata da diverso lavoro e da molti allenamenti.

Per quanto riguarda invece Max Verstappen, quest’anno dovrà affrontare la novità Red Bull – Honda, che per ora sembra motivare ed entusiasmare il team.

L’olandese si è detto soddisfatto dei test e del lavoro fatto dall’intera squadra, ottimista e concentrata a migliorare gara dopo gara le performance della nuova monoposto, per riuscire magari a insidiare Mercedes e Ferrari.

A tal proposito, anche i due protagonisti dello scorso Mondiale si sono detti ottimisti relativamente ai risultati raggiunti durante i test pre-stagionali. Secondo Sebastian Vettel, la Ferrari ha ancora del margine di miglioramento da colmare, ma il tedesco e il team sono comunque soddisfatti del lavoro svolto finora.

Inevitabile, per il tedesco, una domanda relativamente al suo rapporto con Charles Leclerc, che secondo molti sarà in grado di ostacolare le prestazioni del compagno di squadra, ribaltando la situazione all’interno del team.

Io e Leclerc? Siamo liberi di gareggiare e stiamo cercando di fare il meglio per la Ferrari per cercare di riportarla lì dove abbiamo provato in queste stagioni. Lo ha detto anche Binotto: ma la stagione è lunga, ora non hanno senso questi discorsi”.

Stesso entusiasmo anche per Lewis Hamilton, convinto che la Mercedes abbia già dimostrato di essere in forma smagliante già durante i test a Barcellona: “Difficile interpretarci dopo i test? Non credo, penso sia chiaro. Non ci siamo persi in sciocchezze perché avevamo da lavorare. Il team ha delle persone grandiose e l’energia che c’è è fonte di ispirazione. Toto Wolff ha caricato tutti, vediamo persone appassionate: loro sono dei soldati e daranno tutto per continuare a migliorare”.

Inevitabile, per tutti i piloti, è stata una domanda circa il nuovo regolamento e, nello specifico, l’idea di conferire un punto mondiale al pilota in grado di mettere a segno il giro già veloce durante i Gran Premi.

Il punto di vista espresso dai cinque protagonisti è stato bene o male lo stesso: tutti, infatti, ritengono che un punto in più non vada a incidere molto sul Mondiale in sé, ma sarà comunque interessante andare ad analizzare come i diversi piloti si comporteranno durante la gara per aggiudicarsi un tempo record.

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Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 25 anni, laureata in Comunicazione e laureanda in Web Marketing & Digital Communication. Sogno un futuro nel mondo dell'automotive, a stretto contatto con quella che è in assoluto la mia passione più grande. Sono decisa, determinata, curiosa: amo imparare e sono sempre alla ricerca di nuove sfide. La passione per la Formula 1 è iniziata circa durante gli ultimi anni dell’era Schumacher in Ferrari e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca.

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