2018Formula 1

Formula 1 | Flavio Briatore contro Sebastian Vettel: “Non è così che si vince un mondiale”

L’ex team principal della Renault non ci è andato leggero, sottolineando come l’ossessione del tedesco per vincere le gare sia stata la causa del suo crollo

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Se da un lato nei giorni scorsi Lewis Hamilton si è schierato in difesa di Sebastian Vettel, dall’altro Flavio Briatore non ha avuto peli sulla lingua, andando a bacchettare le performance del tedesco.

Del resto, gli errori di Vettel sono stati parecchi durante una stagione che ormai volge progressivamente al termine: l’ultimo proprio a Suzuka, quando il tedesco della Rossa ha letteralmente centrato la Red Bull di Max Verstappen, scivolando in fondo alla classifica e infliggendosi la necessità di una rimonta non facile.

L’ex team principal della Renault, come riporta Motorsport.com, ha espresso in un’intervista tenuta da Nico Rosberg, quello che gran parte dei tifosi della Rossa e non hanno pensato nel corso del Mondiale: in diverse occasioni, Seb ha buttato un Mondiale che poteva essere suo… o che comunque poteva essere combattuto fino all’ultima gara.

Vettel non sta vincendo il Mondiale, sta vincendo delle gare e non funziona così. Se perdi tre o quattro opportunità come ha fatto lui, sono 25 punti che butti ogni volta e diventa difficile dal punto di vista psicologico”.

E per Vettel, apparentemente, è diventata una situazione complessa da gestire: lo stress ha certamente giocato un brutto scherzo al campione tedesco, che ha collezionato un errore dopo l’altro, culminati poi anche con un ritiro.

Del resto essere in corsa per un Titolo Mondiale e avere a che fare con una Mercedes perfetta non è stato certamente facile. Per spiegare meglio la situazione dal suo punto di vista, Briatore ha paragonato l’esperienza in rosso di Vettel con quella di Fernando Alonso in Renault.

Due situazioni tanto differenti quanto simili, ma Briatore ha dichiarato che l’attenzione mentale mostrata dallo spagnolo in quell’occasione è stata qualcosa di assolutamente perfetto, caratteristica che invece quest’anno sembra essere mancata proprio a Vettel.

Bisogna spiegare a Vettel che la gara dura 53 giri, non uno. Ricordo che abbiamo avuto la stessa esperienza con Fernando. Quando vuoi vincere il campionato, se finisci terzo è già perfetto. L’importante è rimanere in pista”.

Una frecciatina neanche troppo velata a quanto accaduto tra Vettel e Hamilton a Monza, gara di casa della Ferrari regalata nelle mani del pilota inglese proprio a causa di un contatto e di un testacoda di Sebastian.

Se vai fuori hai zero giri per recuperare. Di sicuro, con la macchina che aveva, avrebbe potuto terminare in quarta posizione perché era la migliore di tutte. Ma quando vuoi vincere il titolo devi essere un maestro e cercare di finire secondo o terzo. L’obiettivo è solo portare a casa punti”.

Insomma, nessun pelo sulla lingua da parte di Flavio Briatore, che in maniera abbastanza schietta ha voluto sottolineare come, nel momento in cui le cose si sono fatte più difficili, Vettel ha perso lucidità, venendo ossessionato dall’idea di dover vincere il Mondiale a tal punto da sortire l’effetto contrario e perdere progressivamente terreno nei confronti di Lewis Hamilton.

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Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 25 anni, laureata in Comunicazione e attualmente studentessa in Web Marketing & Digital Communication. Sono una ragazza determinata e testarda, con la passione per lo scrivere, i libri e gli anime. La passione per la Formula 1 è iniziata circa durante gli ultimi anni dell’era Schumacher in Ferrari e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca. Il team a cui sono legata è Ferrari, con cui condivido gioie, dolori, rabbia, quasi come se vivessi in prima persona l’esperienza del Gran Premio: nonostante tutto, le emozioni che la scuderia e la Formula 1 riescono a regalarmi, sono qualcosa che è difficile spiegare a parole.

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